lunedì 7 agosto 2017

Nella valigia delle vacanze...

Nella valigia delle vacanze metterò una manciata di ricette.
Due romanzi gialli.
Un costume a pois.

Metterò il gatto e anche la macchina fotografica. Ma il primo avrà la meglio sulla seconda e alla fine so che non scatterò nessuna foto (o quasi ;-P), e starò sempre con la testa leggera.

Nella valigia delle vacanze metterò la donna che voglio diventare, e i desideri che vorrei provare a realizzare.

Nella valigia delle vacanze ci saranno sicuramente dei pantaloncini corti (di jeans) e dei vestiti a righe (di lino). Perché la donna che voglio diventare in parte è già la donna che sono, quindi un po' di rock e un po' di romantico ce lo ritroviamo di sicuro ;).

Nella valigia delle vacanze ci saranno un sacco di piatti di pasta.

Perché quattro anni fa a quest'ora lavoravo come una matta al il mio primo libro sui biscotti. E le notti in cui li cuocevo e ringraziavo che avrei potuto scattare "con calma" il giorno dopo pensavo "io i piatti di pasta non riuscirò a fotografarli mai: troppo veloci, troppo spettinati, troppo instabili".

E invece eccomi qui.
Con due mesi di ritardo sulla pubblicazione ufficiale (a giugno) di un servizio che ho realizzato con due mesi di anticipo (ad aprile) per i tempi tecnici che impone la stampa, ma sognando ardentemente il mare, nel mentre, ecco a voi quelli che fin da aprile sarebbero stati i miei piatti di pasta per l'estate.

Ve ne lascio qui due-tre, da Fiorfiore in Cucina di giugno 2017, che magari con un po' di fortuna in qualche Coop ancora si trova... ;) (ma se non si trova, potete sempre consolarvi con uno speciale "tutto senza fornelli", che ad agosto ci sta davvero una favola!!! ;)).

Allora ecco a voi.
Insieme ad un abbraccio enorme.


PASTA alla Norma con pesce spada affumicato

Ingredienti per 4 persone
2 piccole melanzane
sale grosso
400 g di pomodorini Datterini (peso netto)
100 g di pesce spada affumicato
2-3 foglie di basilico
olio extravergine d’oliva
sale
pepe

Lavare, mondare e tagliare le melanzane a fettine di 0,5 cm di spessore, e poi disporle a strati in uno scolapasta, cospargendole man mano con sale  grosso; coprire con un piatto e con un peso per eliminare l'acqua in eccesso e togliere il retrogusto amaro. Lasciare da parte per circa un’ora e in ultimo sciacquare bene, scolare e asciugare tamponando con carta assorbente da cucina.
Nel frattempo in un’ampia padella far dorare due spicchi di aglio in un filo d’olio fino a farli dorare, poi unire i pomodorini pelati e aggiustare di sale e pepe. Cuocere per 15-20 minuti, aggiungendo in ultimo un paio di foglie di basilico. Tenere da parte.
In un tegame dai bordi alti, friggere le fettine di melanzane poche alla volta in abbondante olio extravergine d’oliva, salandole e disponendole via via su fogli di carta assorbente.
A parte, tagliare il pesce spada affumicato a listarelle e condirlo con poco olio e basilico tagliato grossolanamente al coltello.
Cuocere i rigatoni in abbondante acqua salata e nel frattempo rimettere il sugo sul fuoco e unirvi metà delle melanzane.
Scolare la pasta al dente e versarla nel tegame contenente il sugo.
Mantecare bene, poi servire con le restanti fettine di melanzana fritte e il pesce spada affumicato e qualche fogliolina di basilico.



Farfalle con alici marinate al limone e pistacchio 

Ingredienti per 4 persone
150 gr di filetti di alici del mare Adriatico già marinati con olio extravergine di oliva
40 gr di pistacchi senza guscio o di polvere di pistacchio di Bronte
300 g di farfalle di farina di kamut
1 spicchio di aglio
100 ml di vino bianco
succo di mezzo limone
scorza di un limone non trattato
prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale

Cuocere le farfalle in abbondante acqua bollente salata scolandole al dente.

Nel frattempo in una capace padella antiaderente o in un wok far imbiondire uno spicchio d’aglio in poco olio e poi ammorbidirvi per un paio di minuti 100 grammi di filetti di alici. Aggiungere il succo di limone e il vino, lasciar sfumare giusto ancora un paio di minuti e versarvi la pasta appena scolata.

Saltare per uno o due minuti e profumare con la scorza di limone, il prezzemolo tritato finemente, pepe a piacere e se occorrono ancora un paio di cucchiai di olio a crudo.

SPAGHETTI integrali alla strombolana con paprica e finocchietto selvatico

Ingredienti per 4 persone
320 g di spaghetti integrali 
120 g di tonno in tranci (peso sgocciolato)
250 g di passata di pomodoro
60 g di olive taggiasche snocciolate 
1 cucchiaio di capperi sotto sale
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino piccante
1/2 cucchiaino di paprica in polvere
3-4 rametti di finocchietto selvatico
olio extravergine d’oliva

Disporre il tonno in un piattino, aprirlo un po’ con l’aiuto di una forchetta e cospergerlo con la paprica (lasciandone un pizzico, a piacere, per finire). Tenere da parte.




Sciacquare i capperi sotto abbondante acqua fredda, asciugarli con carta assorbente e tritarli grossolanamente al coltello insieme all’aglio, al finocchietto selvatico (lasciandone poco, a piacere, per finire), e alle olive (tenendone da parte alcune intere per finire). 

In una capace padella antiaderente o in un wok, aggiungere questo trito ad un filo d’olio e far insaporire a fuoco basso, aggiungendo dopo un paio di minuti il tonno alla paprica.
Aggiungere la passata e cuocere a fuoco medio basso per 7-8 minuti, aggiustando di sale se occorre. 

Nel frattempo cuocere gli spaghetti in abbondante acqua non troppo salata, scolarli al dente (meglio sollevarli ancora grondanti e trasferirli nel wok) e trasferirli nel wok.
Amalgamare un minuto o due e servire subito con le restanti olive, il finocchietto messo da parte, un pizzico di paprika. 



In questi mesi ho lavorato tanto ma vi ho pensato sempre.

Così tanto che anche se sembravo lontana dal blog sotto la cenere qualcosa si è mosso.

E a settembre avremo di che parlare. ;)

         B U O N I S S I M A

    E S T A T E

                  A

            TUTTI!!!!!

Rossella

Grazie Dishes Only per i meravigliosi piatti che anche questa volta sono arrivati in prestito per il servizio :-*

TRIBÙ - Handmade Porcelain Bowls 
CERVETERI - Handmade Ceramic Bowls
NUVOLA - Milky White Ceramic Dinner Set



giovedì 3 agosto 2017

Di colazioni, di partenze, di albumi e altri avanzi di frigo (e dispensa). Ovvero la torta di albumi yogurt e agrumi.

Adoro queste torte.

Iniziano a notte fonda con il frigo mezzo vuoto che però a un giorno dalla partenza estiva, quando devi ancora fare tutto in casa e consegnare abbastanza cose al lavoro (ma tanto non hai più nemmeno quella sana strizza che ti impone di non rilassarti fino alla fine perché i 42 °C di temperatura esterna ti tolgono anche quella) ti sembra ancora mezze pieno.
(E finiscono la mattina dopo a colazione ;))

La pasta madre è lì che boccheggia e tu cerchi di bombarla come mai prima del successivo ri-boccheggiamento  del ritorno.

Ci sono, nell'ordine:
  1. un quintale di peperoni che non sai e non vuoi cucinare perché il caldo sembra volerti far ingerire solo biscotti secchi al cacao, pesche, ananas et similia (qualche yogurt e qualche gelato quando siamo proprio su di tono); 
  2. della pancetta a cubetti che è servita per non ti ricordi ormai già più quale degli ultimi servizi, e che non troverai mai tempo di trasformare in carbonara, davvero stavolta no;
  3. varie erbette sulla via del tramonto che ti ricordano ogni volta quanto sia folle la vita in una grande città, per cui ogni volta per 3 foglioline di balistico e 4 rametti di prezzemolo sei costretta ad accattarne una scatolina intera (doppio strato di plastica che cerchi di non guardare e immancabilmente ti va di traverso)
  4. vari pacchi (VARI) di farine senza glutine che costano un occhio della testa e di cui fino a 2 mesi fa facevi un uso forsennato, e adesso quantomeno morigerato ;-P
  5. circa mezzo barattolo grande di yogurt al limone che in questo periodo di confusione alimentare dovuta al caldo e alle code di lavoro ti sembrava un'ancora di salvezza per nutrirti ma che poi è rimasto nel girone dei "non finiti"
  6. un bicchiere di albumi che è stato messo da parte con la consapevolezza che sarebbero andati persi e che invece no, invece stasera hai deciso che vuoi dargli una fine gloriosa
  7. due limoni bio
A parte le farine del frigo ci sono altre farine di qualità sparse (in tutti i sensi) in casa: kamut, avena e segale macinate a pietra, farro.

E' tardi ma stavolta proprio non gliela vuoi dare vinta, alla stanchezza e agli avanzi scompaginati in frigo (e fuori).

Allora inizia una di quelle torte che butti giù gli ingredienti a naso e secondo disponibilità e necessità di "finire", e poi pesi, ri-butti e pesi, e ogni volta si compie il miracolo!

Ogni volta esce fuori lei, la torta che è sempre diversa, che non poteva essere altrimenti e che è fatta di ciò che siamo riusciti a salvare!



Torta di albumi, yogurt e agrumi
ingredienti* 
165 g di albumi (circa 5 albumi piccolo o 4 grandi, più o meno)
100 g di zucchero di canna in cristalli chiaro (anche 120 se vi piace il sapore dolce)
120 g di farina di farro macinato a pietra
60 g di farina di kamut
60 g di farina di avena
1 bustina di lievito in polvere (16 g)
200 g di yogurt agli agrumi
50 g di olio riso
scorza grattugiata di un limone bio
per servire
marmellata di arance (di mia mamma, in mancanza di chi volete voi, anche accattata va bene ;))
zucchero a velo

Scaldare il forno a 180°C e imburrare e infarinare lo stampo preparato.
Montare a neve non troppo ferma gli albumi e, continuando a mescolare con un cucchiaio incorporare lo zucchero, le farine precedentemente mescolate al lievito, lo yogurt, la scorza del limone e l'olio, e mescolare rapidamente fino ad ottenere un composto omogeneo.
Mescolare rapidamente e versare il composto nella teglia preparata, poi cuocere in forno per circa 30-40' a seconda del forno o della grandezza dello stampo (consigliata prova stecchino).

Servire a temperatura ambiente tagliata a metà e farcita con la marmellata di arance e spolverata di zucchero a velo.

*per uno stampo a cerniera da 20-22 cm circa, ma anche fino a 24 riducendo i tempi di cottura


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