giovedì 9 marzo 2017

Bigoli in salsa, Venezia, e gli infiniti toni del marrone...


I primi Bigoli in salsa della mia vita li ho assaggiati all'osteria Alla Vedova/ Cà d’Oro, a Cannaregio, una zona di Venezia bellissima, prevalentemente residenziale, e che si trova tra la stazione ferroviaria e l'ospedale, perfetta per camminare un po' fuori dai flussi iperturistici, "aperta", tranquilla.

Questa pasta lunga ed un po' grossa, bucata (diciamo, un po' irrispettosamente, un po' come i bucatini) mi è piaciuta fin da subito: facile, assoluta, saporita.

La cucina tradizionale veneziana mi ha incantata anche per questo: per le sue ricette "povere", che ti fanno essere subito "dentro" ai luoghi, accoglienti come un cicchetto accompagnato da un'ombra di vino camminando per le strade di questa bellissima città...

Dinner set Materia in vendita su Dishes Only

E'stato proprio a Venezia, giusto un anno fa, che ho realizzato che nella mia collezioni di libri di cucina, accanto agli amati illustrati, e ai moderni patinati, quelli con le fotone a tutta pagina che adoro, volevo dei libri "vecchi", o meglio dei libri di cucina tradizionale non "edulcorati", scritti magari in dialetto, senza troppi riguardi e magari anche senza dosi. De libri difficili insomma, ma che consultati insieme ad altri, e mescolati ad ulteriori ricerche via web, avrebbero sicuramente potuto arricchire il mio modo di cucinare (e capire l'origine di alcune ricette!).

Ma andiamo per ordine: come accennato qualche giorno fa, ho trovato questo escamotage per condividere qui sul sito alcune delle millemila foto che ho scattato ad una delle città che più amo al mondo e che si chiama come me ;-P

Lo scorso post su Venezia parlava di Favette Veneziane (frittelle di Carnevale), e del colore rosa (diciamo rosa antico) e di tutte le sue infinite declinazioni grazie (o a causa ;)) dell'acqua...

Oggi coi bigoli arrivano le foto marroni, o giù di lì! ;)





Per la ricetta invece, vi tramando subito a seguire il resto originale di un libro che mi piace tanto, edito da Franco Angeli, e che ho acquistato proprio a Venezia l'anno scorso in occasione di questa mia "epifania del libro di cucina tradizionale": si chiama A tola co i nostri veci. La cucina veneziana, di Mariù Salvatori De Zuliani,  poi sotto come l''ho fatta io a casa per la foto che vedete in questo post.


10. Bigoli in salsa (casa Fiorini - Venessia)

Tuti sà che i "bigoli" i xe quella pasta longa, co'l buso, no tanto grossa, da far sta. Ocio che desso, anca a Venessia, quando che se domanda a un osto de darne "bigoli in salsa" pol capitar che i ne presenta un piato de pastasuta conzà co'l pomidoro... fassendone restar co'l cuor in seca! Par rimediar a sta ignoranza moderna ve dago subito la resseta vera de i nostri veci tempi de na volta:

Far desfritar in te'l odio, a fogo quasi destuà, tanta segola a fetine. Ocio che sta segola la dovrai restar bianca e par otigner questo, zontarghe ogni tanto, se ocore, qualche cuciaro de acqua, cussì xe sicuro che no la rivarà a colorirse. Pena che la se sarà infiapia, unirghe quante che se vol de sardele salae a tochetini; po lassar tuto su'l fogo ancora per un atimo. Conzar co sto bon toceto i bigoli zà lessai in acqua de bogio salada.

(tratto da A tola co i nostri veci. La cucina veneziana, Mariù Salvatori De Zuliani)

Bigoli in salsa
ingredienti per 4 persone
360 di bigoli
10 acciughe sotto sale
3 cipolle bianche
180 ml di vino bianco
olio extravergine d'oliva
pepe

Dissalare bene le acciughe le acciughe, passandole ripetutamente e delicatamente sotto un filo d'acqua, poi privarle della lisca ed eliminare le squame.
Pelate le cipolle e affettarle molto sottilmente, poi farle stufare in olio extravergine di oliva in un tegame antiaderente, per qualche minuto, incoperchiato, aggiungendo poca acqua se occorre.
A questo punto aggiungere le acciughe tagliate a pezzetti e farle rosolare dolcemente (sui 3-5 minuti).
Aggiungere il vino bianco e incoperchiare, abbassare la fiamma e fate cuocere lentamente mescolando spesso, fino ad ottenere una salsa cremosa ed omogenea.
Nel frattempo lessare i bigoli in abbondante acqua non troppo salata e scolarli al dente.
Trasferirli nel tegame con la salsa di acciughe calda.
Mantecare bene e servire subito.


E' buonissima, anche se la fretta di mangiarla calda mi hanno fatto scattare un po' troppo di corsa, voi fidatevi, davvero! ;)





Le foto ve le ho messe giù un po' sparse, come al mio solito, andando per colori e per sensazioni, facendo una piccola fuga da Carlo Scarpa, esattamente come la vivo io e mi piace ricordarla, Venezia. La città in cui non mi perdo se cammino guardando il cielo...









18 commenti:

  1. Risposte
    1. Ehiiii ciaoooo! (eh, tu praticamente in diretta mentre li cucinavo ;) : -*)

      Elimina
  2. oooohhhhh....
    Ma sai che in realtà il "nostro" rosa c'è anche qui? ... si, il marrone..ma anche il rosa....e quel rosso mattone oddioooooooo....
    Amo da bestia quel verde dell'acqua che non riesco a definire... e quella barca alla rovescia!
    Amo i panni stesi....mi piacciono un sacco....
    e le penultime sono luminosissime..quella colonna rosa così...luminosa..mi siederei con le gambe a spenzoloni sul muretto e ficcherei i piedi nell'acqua tirando su i pantaloni fino i polpacci...
    Mi stai facendo conoscere questa città e me ne stai facendo innamorare sai,? Anche io ci sono andata in gita a Palazzo Grassi, per una mostra sugli etruschi un botto di anni fa....
    Che bello avere dei libri "vecchi" ....io ho un manuale di pasticceria di mia nonna Gina (quelle delle alghe verdi sulle spalle e sulle ginocchia ;) , perché lei una volta aveva una pizzeria al taglio con il forno a legna e faceva anche i dolci...
    questo librozzo è senza copertina, ha le pagine di carta spessa marrone, profuma di antico...di buono, di nonna.... che gusto... che bello... che fortunata sei Ross ad aver trovato un libro vecio in lingua venessiana ...
    eh.. adoro anche i bigoli... pasta lunga, ma grossa... corposa.... rotonda....
    ti voglio bene.
    queste foto... sono VERamente .... VERE! <3
    Manu polpetta..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno tesoro.
      Stamattina volevo scriverti, ma di là.
      Però prima voglio risponderti a questi tuoi commenti qui, uno per volta perché sono uno più bello dell'altro.
      Su questo di dico due cose, di cui una davvero importante.
      La prima è che sì, QUEL ROSA venessian ci sta ovunque, ed è bellissimo, e il terzo e ultimo colore pure, secondo me, ti piacerà.
      La seconda è grazie, perché tu non lo sai, ma ultimamente mi stai dando una chiave di lettura per capirmi meglio, per capire la mia fotografia, e dove insomma andare a parare quando scatto. Sembra scontato, ma non lo è. Intendo sapere cosa vuoi da una tua foto. E il tuo modo di vedermi, che è affine alla mia sensibilità ma "fuori da me", quindi migliore, in un certo senso, astratto dal coinvolgimento di farla, la foto, mi aiuta assai.
      Non parlo di "bello" o non "bello", ma dell'aggettivo "vere", che ultimamente stai usando, e che mi sta aiutando molto a capire dove insistere.
      Grazie. Ti voglio bene.

      Elimina
  3. Che scorci meravigliosi ci hai regalato! Anche io adoro i libri di cucina e ne ho a centinaia lo giuro, ma ho anche una piccola biblioteca con i libri vecchi della mia mamma con tante ricette datate ma belle, questo piatto di bigoli è super goloso! Un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ely cara, non sai davvero cosa darei per vederli... Perché non ci fai un post??? :D

      Elimina
  4. Rossi.... oddio mi sento male....
    scrivo ora alle 7.20 del mattino, di quel mattino che non ha solo l'oro in bocca come si dice, ma ha anche la luce in tasca... cioè ste foto stamane sono di una bellezza pazzesca...una nitidezza stratosferica... quel porpora della barca, no anzi quella barca rovesciata guarda.... vado su e giù col cursore... per vederle, rivederle, e vederle di nuovo,...
    ero tornata per dirti che mi è venuto in mente il verde dell'acqua... è il verde biglia (colore nuovo creato da me mederrima) ... hai presente le biglie quelle con cui NOI giocavamo al mare? (cioè io ci giocavo..cavolo che dolore quei cicchetti..) ecco.. le biglie verdi avevano quel verde lì, vero? il verde di quell'acqua.. e adesso mi sforzo anche di trovare l'abbinamento del blu di quelle inferriate e delle gondole .... il blu forte di quella giacca e le due persiane...poi una verde accanto..
    io sparo a casaccio non ne capisco una mazza.. dico quello che mi viene.. come quelle tovaglie o lenzuoli rossi appesi... che si vede ancora bagnati... si nota dalla pesantezza che si percepisce...è diverso un lezulo asciutto ed uno bagnato quando sono stesi....
    devo andare a vedere anche le altre ora immantinente..
    scusami coi bigle... ma te en me pu' metta ste foto e parlamm di bigle... sarann boni.. ma... cavolooooooo....
    non si fa Rossella, stregare una donzella in questo modo con ste cose meravigliose di prima mattina....
    Per non parlare della foto quella con le gullie.. la prima o la seconda.. il verde scuro.. io mi ci son fatta un vestito di quel verde sai? di velluto verde scuro... bellino un botto.....
    no.. mi sa che qui sproloquierò un sacco... ogni foto ha una cosa o più di una.. che... ooooohhh
    Manu polpetta delirante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stupendo il delirio mattutino... Che poi tra l'altro volevo scriverti di altro ma davvero mi sto un po' incastrando con le mie tipiche mille cose (e l'influenza, che dovrei starmene solo buonina..).
      Allora (verde biglia è un colore stupendo e anche il modo in cui "lo vedi"), io oggi dalla nostra amica Juls ho sproloquiato così tanto che parevo "Rossella is the new Manù", quindi, pensavo, ti capitasse di accodarti... :D
      Così du' matte insieme si notano meno di una da sola... eheheh ;)

      Elimina
  5. Ross ocio però che i correttori automatici odiano il veneto!
    Un'amica trevigiana ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahhh, dove? Dove??
      Ora controllo... non hai idea della fatica immane X scrivere quel pezzetto!!! (O forse ce l'hai.. ;))
      Ogni parola l'avrò digitata due o tre volte!! :)

      Elimina
    2. Ahahah immagino i sudori freddi! Per me è una battaglia quotidiana contro il T9
      Queste quelle sicure: foto = fogo (lapsus?) e cuciamo = cuciaro ... c'è anche un bigio che non mi torna ... ma non ci giurerei: a 50km il veneziano è già un'altra lingua!
      Per il resto che dire ... sempre splendida!!!
      E che gioia veder raccontata così una città così vicina! Una città unica e non sempre facile ... ma a vederla attraverso i tuo occhi la riconosco anche nella sua essenza intima e sfuggente ... (e il particolare della fontana del Scarpa mi fa impazzire! :))
      E po... che boni che i xe i bigoi in salsa!
      Un bacio!!! ;)

      Elimina
    3. Eccomi! Nono, che lapsus, il correttore infame!
      Ho revisionato tutto, ora mi pare apposto.. E anche a 50 km di distanza non fai una piega, era bOgio, non bigio... ;)
      (Scarpa... ma si può amare di più un uomo??? ;) Non hai idea di quanti scatti ho fatto solo su quella fontana... il microcosmo nel dettaglio <3)

      Elimina
  6. ore 11 ...
    vedi che cambia cavolo! (per non dire c...o!)
    quel porpora bellissimo si è scurito...sta diventando bordeaux...e le gondole..? l'acqua prima sembrava immobile..quasi asfalto, invece adesso è in movimento...la colonna illuminata è diventata più luminosa, le lenzuola si stanno asciugando e si alleggeriscono...quasi a svolazzare.. invece il rosso della casa sull'acqua verde si intensifica e quasi sembra umidità...cioè quasi come fosse una chiazza di umidità..è proprio bagnato... il rosso scuro bagnato è così..
    potrei fare la fossa sulla sedia e diventar cieca a furia di guardare...
    oddio sono bellissime....
    si toccano quasi e si percepiscono tutti gli spessori..la pesantezza del legno del barcone, il bagnato della casa...sono tridimensionali...non so come spiegare...
    boh... sto impazzendo..
    Manu..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io ti adotto, ok?
      o tu me? ;)

      Elimina
    2. si.. ADOTTAMI..
      "ADOTTA UNA POLPETTA"...

      Elimina
  7. mo' ho scritto dalla Giuli che il ricamo mi fa peredere la vista,....e gli occhi bruciano da matti.. poi il sole.. sono uscita col cagnolino...
    A parte che, prima ho scritto, poi ho letto il tuo commento e ho scoperto la cosa del ragù bianco di Pasqua.. vabè lasciamo stare...
    beh.. io direi... che oltre a VERE VERE... le tue sono anche TRIDIMENSIONALI (che è brutto, ma bello si toccano.. danno l'idea della consistenza, del materiale..trasudano la realtà...), CAMALEONTICHE (perché ogni ora del giorno hanno un non so che differente, una luminosità diversa che ne mette in risalto particolari diversi) PARLANTI (perché parlano al cuore..cioè ti arrivano..le tocchi..senti i rumori........)
    oddio i puntini...
    comunque se mi viene in mente altro ...
    ad esempio ora... il verde scuro delle gullie (che non son gullie mi sa.. è diventato quasi blu notte...non è camaleontico?)..e le persiane blu? sembrano mattonelle...delle mattonelle di pietra, lucida...ecco...si.. hanno il colore di una pietra preziosa..
    Manu..

    RispondiElimina
  8. Che evocative ed efficienti le tue fotografie... approvo assai l'idea di tendere al monocromo per avvicinare sentimenti ed emozioni. Posso provare?
    Quanto ai bigoli, beh, come formato ammetto che mi stuzzichi, ma per questo sugo tradizionale devo passare: che tu sappia, senza provocare i veneti, esistono delle varianti vegetariane? Sono contemplate o i condimenti tipici nascondono sempre qualche ingrediente per me off limits?
    Buon finesettimana,
    wenny

    RispondiElimina
  9. Sono proprio bellissime queste foto ♥ hanno dei bellissimi colori e sono piene di poesia...Venezia è immensamente meravigliosa! La ricetta dei bigoli deve essere deliziosa!
    Un bacio cara e buona settimana :)
    Ila

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...