giovedì 17 novembre 2016

Orecchiette con radicchio, taleggio e aceto balsamico

Eheheheh, lunedì scorso ero in ritardo per il pranzo, ed oggi un po' in anticipo, ma io vado, sisamai serva un po' di tempo per reperire gli ingredienti...

La ricetta di oggi fa parte della "rosa degli otto primi" che campeggiano tra le pagine di Fiorfiore Coop, e di cui vi avevo parlato anche lo scorso post, appunto.
Come vi dicevo questo servizio sui primi mi ha così tanto entusiasmata che in settimana ve ne propino non uno ma ben due, degli otto (abbiate pazienza ;-P).
Siccome mi piacciono tutti, mi sono scervellata per un po' sui due risotti, e siccome come si sul dire tra i due litiganti il terzo gode, alla fine la mia scelta è caduta su queste orecchiette...

Perchè 'sta storia delle orecchiette d'inverno, a me garba assai, o meglio, mi garba da quando ho resettato la testa sull'argomento.

Per me infatti orecchiette è estate, non so spiegarvi bene il perchè.
Con pomodorini, o erbette e pistacchi, oppure non so, altro ma mi hanno sempre dato idea di luce e di sole, o forse solo di casa, di nonna, di Sud.
E siccome io a sud andavo sempre da bambina in estate, forse è da lì che viene questa strana idea di orecchiette-estate-e-stop! :)

Poi recentemente, ho realizzato che potevano andare benissimo anche d'inverno (ok, meglio tardi che mai), e quindi vai di zucca, castagne, funghi come piovessero, e infine anche radicchio.
Insieme a tanti formaggi cremosi <3

Il passaggio successivo è stato realizzare che il suddetto radicchio, chi lo ha detto che tocca cuocerlo sempre (anche se siamo in pieno autunno ;-)), e quindi ecco, sono nate le orecchiette di oggi.

Mia mamma che ha comprato la rivista e le ha provate all'istante ha approvato, e mi papà anche, quindi direi che se vi fidate del temporaneo genitoriale obnubilamento delle facoltà gustative dei miei, potete provarle prima di subito anche voi, in particolare perchè non sono solo buone, ma hanno anche un altro pregio: si cucinano in un nano-baleno! (si dice, nano-baleno? :D).

occhei, ero sicura per questa volta di parlare poco e invece ecco fatto.
Ora me la pianto e vado con la ricetta.

Un bacio e buone orecchiette! ;)

Acquarello Dinner Set With Watercolor Effect by DishesOnly


ORECCHIETTE RADICCHIO TALEGGIO E ACETO BALSAMICO
Ingredienti per 4 persone
320 g di orecchiette
400 g di radicchio
180 g di mascarpone
100 g di taleggio
60 g di gherigli di noce
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva
Aceto balsamico
Sale
Pepe nero

Lavare e asciugare il radicchio, poi tagliarlo a fettine sottili, infine condirlo con pepe, poco sale, e tre cucchiai di olio d’oliva precedentemente emulsionati con 3 cucchiai di aceto balsamico. Tenere da parte.
Cuocere le orecchiette in abbondate acqua salata, scolare al dente e, in una capace terrina, mantecare subito con il mascarpone, metà del taleggio tagliato a pezzetti e metà del radicchio marinato.
Impiattare decorando con il resto del taleggio, il resto del radicchio, i gherigli di noce e poco pepe macinato al momento.
Servire subito.

lunedì 14 novembre 2016

Spaghetti alla "carbonara" di zucca alla curcuma, senza uova, più ultima chiamata per...

Buongiorno!!!!!
Sono in tempo per il pranzo???
Siamo già a metà novembre e sono due settimane che mi propongo di parlarvi di una serie di ricette che mi ha tanto ma tanto entusiasmata... Finalmente mi decido :D
Si tratta di un servizio fotografico che ho realizzato per Fiorfiore in Cucina, ovvero la rivista di ricette che trovate mensilmente nei supermercati ed ipermercati Coop (a un euro! ;)) e che mi piace assai.
Il titolo è "Tutti primi", e si tratta di otto ricette di stagione a base di pasta, riso e cereali.
Lavorarci mi è piaciuto da matti, e questa settimana ho pensato di condividere con voi un paio delle otto ricette che troverete nella rivista (ah, in questo mese, novembre, c'è anche un'anteprima sull'ultimo libro che ho realizzato insieme A Lena Tritto e di cui vi parlavo di recente: Free cucinare senza glutine, latte, uova, zucchero.
Le ricette di questo servizio dedicato ai primi che si possono trovare nel numero di Fiorfiore in Cucina Coop di novembre sono:

In brodo
Vellutata di finocchio con tartare di pesce spada
Stracciatella con cannellini e cavolo nero
Pasta
Spaghetti alla carbonara di zucca
Orecchiette con radicchio, taleggio e aceto balsamico
Riso
Risotto con cavolfiore arrosto e mandorle
Risotto con Squacquerone e alloro, riduzione di vino rosso e aceto balsamico
Cereali gluten free
Grano saraceno con rape e carote al vino rosso
Cous cous di miglio con carote glassate al cumino

Quella che ho scelto per oggi sono gli Spaghetti alla "carbonara" di zucca, un po' perché questo ortaggio mi piace tanto, un po' perché sta bene con le zucchette che vedete a fondo pagina e ha molto a che vedere con quello che andrò a fare il prossimo sabato 19 novembre, un po' perché mi aggrappo, come ogni novembre, al suo colore, che unitamente a quello delle latifoglie in questo periodo, mi aiutano a superare i primi freddi e i primi pomeriggi in cui il sole sparisce a mio parere un po' troppo presto... ;-)

Piatti Materia e Trame, by DishesOnly





SPAGHETTI ALLA CARBONARA DI ZUCCA CON NOCCIOLE CURCUMA E SALVIA
Ingredienti per 4 persone
300 g di polpa zucca caramellata cotta al forno*
320 g di spaghetti
½ cucchiaino di curcuma
Noce moscata
1 cipolla rossa
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe
Noce moscata
60 g di nocciole già sgusciate e tostate
Qualche foglia di salvia
60 g di Grana Padano

Tritare la cipolla, poi farla imbiondire in una padella antiaderente (meglio ancora in un wok) con un filo d’olio e un paio di foglie di salvia per 3-4 minuti.
A parte frullare la polpa di zucca con il sale, il pepe, la noce moscata e la curcuma.
Cuocere la pasta, poi scolarla al dente lasciando da parte un poco di acqua di cottura e versarla nella padella con la cipolla rossa stufata. Aggiungere la purea di zucca, metà delle nocciole e mantecare velocemente, aggiungendo uno o due cucchiai dell’acqua di cottura se occorre.
Impiattare aggiungendo le restanti nocciole, ancora qualche fogliolina di salvia, il Grana grattugiato o a scaglie e infine un filo d’olio e pepe di mulinello.

*Preriscaldare il forno a 180 °C.
Tagliare circa 600 g di zucca a fettine spesse un cm o poco più.
In un pentolino far intiepidire 20 g di olio extravergine d’oliva con 20 g di miele di castagno. Togliere dal fuoco e aggiungere un pizzico di sale, poi usare questo composto per condire bene le fette di zucca (aiutandosi anche con le mani, o con un pennello), disporre in un unico strato in una teglie precedentemente foderata di carta da forno. Aggiungere ancora poco sale e infornare per 20-30 minuti o finchè la polpa della zucca non risulta cedevole (senza tuttavia essere sfatta).


Ecco, dicevo anche, parlando di zucche a inizio post, che questi spaghetti hanno molto a che vedere con la prossima avventura di food fotografia con la mia Giuliettina il prossimo sabato 19 novembre: come vi avevo infatti accennato qualche tempo fa, teniamo un secondo workshop in food fotografia insieme a Nord, in un posto bellissimo che si chiama Ca' de Memi e si trova tra Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e Asolo.
Sono rimasti ancora un paio di posti, per chi fosse interessato.
Vi rimando qui e qui per altre info/chiacchiere/racconti.

Vi abbraccio tutti e a sabato, oppure al prossimo "primo d'autunno"! (in settimana) ;-P


lunedì 7 novembre 2016

Pane dolce all'uvetta e avena a lenta lievitazione

Buongiornooooo!

Oggi ho deciso di iniziare la settimana, che so già che non sarà esattamente una passeggiata di salute, quanto a cosette da fare, con una specie di cibo-salvagente.

Avete presente quella pubblicità in cui un bambino dice "buttati, che è morbido!"?
Ecco, io per questa settimana ho bisogno di munirmi di un enorme cuscino virtuale, che poi così virtuale non è, dato che si mangia...

E' un pane dolce all'uvetta, il cibo-salvagente di oggi.

Io i pani dolci li amo proprio: o meglio, amo tutti i lievitati in generale, ma i pani dolci hanno quel che di soffice e di dolce (appunto) che li pone a metà strada tra una brioche e una pagnotta.
Senza uova, come la seconda, ma con il latte e il burro che contraddistingue la prima. E morbidi e lisci, anche, come la prima!

Poi c'è anche un altro motivo per cui questo pane da colazione suscita in me tanta simpatia: è una pagnottella uscita quasi per caso uno degli scorsi finesettimana, per usare un po' di pasta madre in esubero, e la cui preparazione era incastrata in mezzo ad altre millemila robe assolutamente improrogabili.

Fatta di corsa e lipperlì quasi abbandonata a se stessa, e uscita così morbida e perfetta da stupire tutti...
Ho segnato la ricetta, a cui non cambierei nemmeno una virgola, ed ora la propino a voi: ne sono venuti fuori sia un pane da affettare che 6-8 "nodini".

Questi ultimi sono spariti IMMANTINENTI, mentre la pagnotta è stata subito affettata e congelata.
Anche decongelata, non ha perso nulla della sua allure... Ed in questo istante è la mia colazione.

Beh, ci voleva proprio, e buonissima settimana a tutti!




Pane dolce all'uvetta e avena
ingredienti per uno stampo da cake da 24 cm e 6-8 paninetti
100 gr di lievito madre a temperatura ambiente (rinfrescato 1 o 2 giorni prima)
150 ml di latte fresco intero
150 ml di acqua
300 gr di farina semintegrale di tipo 2
250 gr di farina tipo Manitoba
1 presa di sale
1 cucchiaio di malto di riso (+ 1 per spennellare)
60 gr di burro morbido tagliato a cubetti
100 gr di uvetta
uno o due cucchiai di fiocchi d'avena

La sera precedente
Mescolare le due farine e tenerne da parte 50 grammi.
Sciogliere il lievito madre nell'acque e latte appena intiepiditi, poi usare questo composto per intridere le due farine precedentemente mescolate e impastare molto bene fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico.
Continuare ad impastare aggiungendo l'uvetta e poi il burro morbido.
A questo punto "aggiustare" l'impasto aggiungendo man mano i restanti 50 grammi di farina (poco meno o poco più a seconda della farina utilizzata).
Il composto finale si presenterà piuttosto umido.
Per dargli forza, formare una palla e lasciarla riposare sul piano di lavoro per 10 minuti, poi trasferirla in una ciotola unta, e "dargli giri" procedendo così: prendere un lembo esterno di pasta, allungarlo, tirandolo, di lato, e premerlo al centro della palla, ruotare leggermente la ciotola e fare lo stesso con un lembo immediatamente vicino al primo, e così via, portando al centro tutti i lembi di pasta, ruotando fino a completare un intero giro (sono circa 8-10 volte) e ad ottenere come una palla schiacciata al centro (come un grosso fagotto).
Far riposare altri 10 minuti e ripetere questa operazione 4 volte in totale.
A questo punto far riposare una notte in frigo.

La mattina dopo
Estrarre l'impasto dal frigo e riportarlo a temperatura (ci vorranno 1 o 2 ore).
A questo punto dare forma all'impasto dividendolo in due parti di cui una un po' più grande.
Sistemare la parte più grande in una teglia da plum cake lunga circa 24 c, e con la parte più piccola realizzare 6-8 paninetti (si possono anche fare dei salsicciotti da arrotolare e poi annodare su se stessi).
Far lievitare ancora dalle 2 alle 4 ore (i pani devono raddoppiare di volume), poi spennellare con 2 cucchiai d'acqua calda mescolati con un cucchiaio di malto di riso e cospargere di fiocchi d'avena.
Cuocere in forno a 180 °C per 20-25 minuti o finché non saranno leggermente dorati.












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