venerdì 28 ottobre 2016

Gnocchi di zucca con crema di formaggio di fossa e riduzione di San Giovese

Oggi c'è un'aria meravigliosa, a Roma.

C'è l'ottobre che amo. Finalmente ha rinfrescato, e c'è il sole.
Il cielo azzurro più che si può, e quell'arietta sbarazzina che ti fa guardare in su a cercare il riflesso del blu di traverso sui vetri delle finestre degli ultimi piani.

Poi c'è aria di festa, un po'.
Di questo bel ponte che arriva e forse qualcuno è già partito.

Io me ne vado nelle mie Marche, un po' acciaccate dagli ultimi scossoni, e vi lascio un piatto che fa tanto casa.

Ci sta bene perchè se avete il solito pezzettino di zucca in avanzo e vi va, nel weekendone superlungo, di sporcarvi un po' le mani di farina, il risultato finale è perfetto.



Io, che dire, erano anni che all'arrivo dell'autunno mi dicevo "voglio provare gli gnocchi di zucca".

Bene, eccoci. Finalmente: gli gnocchi di zucca sono arrivati.
Il mio primo esperimento in materia mi ha resa proprio felice.

Per il condimento potete sbizzarrirvi, andando sul semplice, in modo da mantenere lo gnocco (e la zucca!) un po' protagonista.

Ho usato una crema di formaggio di fossa, qualche noce spezzettata e una riduzione di San Giovese (ma anche un semplice burro salvia, parmigiano e qualche semino di papavero dovrebbero cavarsela alla grande! ;))

Gnocchi di zucca con crema di formaggio di fossa e riduzione di San Giovese
Ingredienti per 4-6 persone
1 chilo di zucca
1 uovo
320 g di farina 0
80 g di amido di riso
sale
olio extravergine d'oliva
60 g di gherigli di noce
100 g di crema di formaggio di fossa*
riduzione di vino San Giovese

Pulire la zucca da scorza, semi e filamenti, tagliarla a pezzi e cuocerla in forno in una pirofila con un qualche cucchiaio di acqua sul fondo, a 200° per circa 40 minuti, o finché sarà diventata tenera.
Lasciar intiepidire la zucca, poi passarla con il passaverdure in modo da ottenerne una purea. Mettere il composto ottenuto in una casseruola antiaderente su fuoco basso e mescolare per un paio di minuti con un cucchiaio di legno, finché risulterà ben asciutto.
A questo punto unire l’uovo, un pizzico di sale, la farina e l’amido e impastare con le mani fino a ottenere un impasto consistente.
Lavorare l’impasto sulla spianatoia infarinata e, nel caso si presenti un po’ troppo morbido aggiungere ancora un po’ di farina. Formare dei cilindri grossi come un dito e tagliateli a tocchetti di 2 cm.
Cuocerli in acqua bollente salata finché verranno a galla, e nel frattempo nella ciotola in cui gli gnocchi andranno mantecati stemperare la crema di formaggio di fossa con uno o due cucchiai di acqua di cottura (SE OCCORRE)
Scolare gli gnocchi (tenendo un po' di acqua di cottura da parte) e condirli con un filo di olio d'oliva e i gherigli di noce. Mantecare con la crema di formaggio di fossa, aggiungendo se occorre poca acqua di cottura.
Finire con la riduzione di San Giovese e servire subito.


* potete scegliere di usare una crema già pronta (se ne trovano in commercio di ottima qualità), oppure preparare una sorte di "besciamella" tipo questa (riducendo la farina da 40 a 20 grammi per ottenere una maggiore fluidità)

** per la riduzione di San Giovese portare ad ebollizione 500 ml di vino in una casseruola con un cucchiaino di zucchero e farlo ridurre di un quinto (ci vorranno circa 20 minuti). Lasciar intiepidire.
Diluire la maizena in un cucchiaio d’acqua e tenere da parte.
Riportate a bollore la riduzione di vino, unirvi la maizena diluita, amalgamare bene e togliere dal fuoco. Lasciar riposare.
(Si può preparare prima)



10 commenti:

  1. guardando la super foto di questi gnocchetti stra fighi sorge spontanea la domanda .. "è nato prima l'uovo o la gallina?" o meglio ... "la scelta della riduzione del San Giovese è venuta prima o dopo il colore UGUALE del piatto e della stolina? (ehm.. domanda scema.. lo so., ma ci vuole oggi come ieri un po' di sorriso, da me..)
    Alora partiamo col dire che anche a me questi giorni freschi e sereni di ottobre piacciono un botto... e osservando i colori capisco quanto ami l'autunno più delle altre stagioni...e quanto ami le mie colline anche se son birichine...gli gnocchi di zucca li adoro perché sono il mio "primo pasto di zucca" cioè il piatto che mi ha introdotta a questo ortaggio da me prima tanto riluttato.. già già.. quindi ha già vinto.. io li facevo con farina di ceci, come ho già detto in uno sproloquio recente sempre sull'ortaggio in questione, ma voglio provare e sperimentare anche sto giro con la maizena... io sono una che ama lo gnocco tosto e quindi credo che aggiungerò farina o semola.. se vedo che è troppo scialacquoso.. hihihi...
    per il condimento vedrei anche del radicchio (che tra l'altro è pure lui viola ;)come il piatto e il vinello) o della cicoria/erba di campo, o comunque cose un po' amarognole che smorzino il dolcino della zucchetta.. che dici dici?
    un super mega giga bacio/abbraccio..
    manu polpetta

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    Risposte
    1. Nono, che aggiungi, sei matta?
      Sono così tosti che pure da cotti si vedono le righe dell'aggeggio di legno per farliiiii!!!! (Guarda bene)
      Cioè sì, se proprio hai una zucca o molto acquosa o che non si è asciugata bene, ma questi gnocchi so' belli tosti, parola di Vaniglia! (Che è una che ama lo gnocco tosto pure lei...)
      Ahhhh a proposito ora che hai libro nuovissimo... Quelli con farina di castagne? Le "chicche"... Ti ci vedo proprio... :)

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    2. Ehiiiiiiiiiiii.. non lo scritto ma lo avevo visto il segnetto dell'attrezzo, che pensavo avessi usato i rebbi della forchetta! ;) era per dire che siccome lo hai scritto che eventualmente si può aggiungere,allora io l'ho detto..
      visti pure quelle chicchette e ieri al mio amico barbuto che tu hai conosciuto e che è capitato a casa gliele ho mostrate come "da fare" hihihiii-.. si si si
      baci baci....

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    3. Ahahhh!!!
      Nono, dicevo "aggiungete", perché la zucca te frega, molto dipende da che bestiola è e da come la fai asciugare, però tu non aggiungere di default, parti con quelle così, poi guardi l'impasto e ti regoli... Anzi confesso che mentre li facevo mi parevano più morbidi, e invece nooo!
      Sono proprio contenta di questo piatto... Mi accompagna a casa stasera che sono proprio stanca...

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    4. Manuu mi fai troppo ridere! Dopo il post ti confesso che mi vado sempre a leggere i tuoi commenti e sei fortissima! Io nel dubbio mi ruberei piattino e tovaglietta, tanto son belle! L'idea del radicchio stuzzica anche me, ma la Vaniglia sa essere sempre sciccosa anche con due-tre ingredienti ;-) Un mega abbraccio a tutte e due, anzi tutte e tre, le marchigiane sconquassate... :-*

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    5. :) quanto vorrei esser li con te... mi sono accorta che ho scritto "lo scritto" senza acca .. signorrrrrrr... va bene capo.. non aggiungo a prescindere! ;) guardo prima la consistenza come i veri chef chef.. :) ti voglio bene...

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  2. la meraviglia meravigliosa! con gli gnocchi di zucca non ho mai avuto un gran bel rapporto da quella volta che mi si sono liquefatti in cottura, sai com'è.. ma se mi dici che questa ricetta funziona io ci riprovo!
    bello tutto :)

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    Risposte
    1. Ehi ciaaaaaoooo!!!!
      Bello tutto soprattutto il tovagliolo... ;-P
      :* :* :*

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    2. E comunque, signorina, ti devo ricordare che te sei QUELLA DEGLI GNUDI IN DIRETTAAAAA??? ;-)

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  3. Ho appena lasciato la Romagna per tornarmene nelle nostre Marche sconquassate...quindi direi che questi gnocchi romagnolo-marchigiani ci stanno a fagiolo ;-) Anche perché in queste prime settimane universitarie un po' spettinate e trafelate c'è sempre un pezzettino di zucca a farmi compagnia-per fortuna! ;-)) Che dire del piatto? Ti ruberei anche quello insieme alla ricetta! Un bacio, Eli

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