giovedì 18 giugno 2015

Dalla collezione "Vaniglia primavera-estate 2015": vellutata di taccole e pistacchi

Dunque eccoci!
Non vedevo l'ora di propinarvi questa vellutata che è all'apice delle mie preferite per questa stagione.
Che io abbia una passione smodata per zuppe e vellutate ormai si sa, e che non rinunci a questo piatto in nessun momento dell'anno pure...
Ricordate la fantasmagorica (per me :)) Clam Chowder di esattamente un anno fa?
E la sfilza di vellutate di fine inverno e inizio primavera sempre del 2014?
Cicerchie, piselli zucchine basilico e fetalenticchie e arancia, finocchio e salmone, cavolo verza e frutta secca, mela agretti e maggiorana fresca...
E quelle autunno-inverno?
Con fagioli borlotti al rosmarino, cavolo viola e yogurt, cavoletti di Bruxelles e crostini al pecorino, con i ceci, con la zucca, con porcini cannellini a panna acida!!!!
Per non parlare poi delle amate mandorle con i broccoletti e i formaggi francesi ;-P...



Insomma niente, non me lo aspettavo neanche io, che a sfogliare a ritroso il blog ne avrei trovate così tante: e non sono tutte! Tocca che me placo sennò qui ci stiamo fino a domani ;-P.

Se mi fermo un attimo a riflettere, però, capisco perchè sono così tante e così ben distribuite durante tutto l'anno...
Nel caso delle vellutate non si tratta solo di un piatto che mi piace mangiare e cucinare, ma anche che ben rappresenta il mio modo di alimentarmi, un cibo di cui puntualmente ho bisogno: quando ho freddo (di quel freddo interiore che non ha nulla a che vedere con le stagioni), quando ho bisogno di coccole, quando devo riequlibrare qualche giorno di trasferta o di alimentazione non troppo regolare, quando non ho fame, quando ho tanto bisogno di vitamine...

La zuppa o vellutata risponde a delle specifiche domande del mio copro, e mi fa bene, e mi piace da matti.
Ecco perché sono mesi che scalpito, che aspetto che esca il libro della mia amica e compagna di avventure Barbara, e che non vedo l'ora di sfogliare (cosa che avverrà prestissimo <3 ).

Quindi oggi per festeggiare lei, con questa mia ricettina, celebro un piatto che accomuna entrambe, come spazio nelle nostre cucine e come cibo che spesso consumiamo insieme, in un posticino a metà strada tra il mio ufficio e il suo, e che ci vede ormai da tempo puntualmente con la faccia su una vellutata fumante di stagione, stanche, sorridenti, tirate, in lacrime, nervose, esuberanti, operative, sognanti, forti e fragili al tempo stesso, risolute, curiose del mondo intorno, della cucina e della vita...

Tanti tanti auguri amica mia, e cento, mille di queste zuppe! (e a tra poco :-*)

La vellutata di oggi è come Vaniglia in genere fa, ovvero con pochi ingredienti (quelli che offre il paniere di stagione), e possibilmente con un po' di frutta secca, che tritata insieme al resto e messa un po' sopra a fare "il croccante", ci sta dadio...

vellutata di taccole e pistacchi
ingredienti (per 3-4)
500 g fagiolini verdi piatti (taccole)
100 g pistacchi sgusciati
2 coste di sedano
2 carote (facoltative)
1 cipolla piccola o un paio di cipollotti
sale - pepe nero
1 lt brodo vegetale

Tritare finemente tutti gli odori, pulire e tagliare a pezzi i fagiolini.
Far soffriggere gli odori a fuoco medio, poi aggiungere i fagiolini, mescolare, salare e pepare a piacere e lasciar insaporire per 5 minuti. Versarvi il brodo caldo a filo, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti. A questo punto aggiungere i pistacchi lasciandone da parte una manciata per finire, lasciar cuocere ancora 5 minuti e togliere dal fuoco.
Frullare il tutto, grossolanamente, con il mixer a immersione.
Aggiustare di sale e di brodo all'occorrenza.
Non aggiungere niente. E' perfetta così.
Semmai si può togliere, mi è capitato spesso di non mettere le carote (perchè non ne avevo), e di sostituirle con una manciata di spinaci freschi al tutto e il risultato non ha fatto una piega.


Anche il peso dei fagiolini non è tassativo, ce li aggiustiamo, gli ingredienti, altra cosa bella delle vellutate…


14 commenti:

  1. mah.. mah.. che si fa così? senza nessun preavviso che uno passa di qui e si ritrova un post con dedica?? e che dedica! ma grazie tesorina... una dedica sulla fiducia a scatola chiusa come questa e chi se l'aspettava!
    amica, noi ci vediamo tra pochissimo davanti a una bella zuppetta (magari fredda, va'...)
    :*

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  2. e hai visto? c'è anche la tua oliera lì a completare il tutto... ;-)

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  3. Che bello arrivare qui e trovare tra i commenti le mie amiche preferite ;)
    La vellutata piace tanto anche a me, un abbraccio Ross!

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  4. Anche a te cara Marianna <3

    Francesca, sììììì, molto tua... ;)

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  5. Siete due belle fanciulle, dentro e fuori... :-)

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  6. spettacolare questo abbinamento taccole e pistacchi me la segno!!!
    e poi...adoro le vellutate!!!
    bacio cara

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    1. Azzurra cara, bacio anche a te!
      E fammi sapere se la provi, io la trovo ottima... :D

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  7. Era tanto che non mi fermavo a commentare, pur leggendo sempre...ma oggi questa zuppa densa e dal colore intenso ha attratto la mia attenzione in maniera ipnotica...e l'avrei subito voluta sulla mia tavola!
    Ciao,
    Alice

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    1. Alice che bello allora averti "strappato" un commento! <3
      Grazie...

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  8. uhm... quelle NON sono taccole!! sono piattoni - i quali sono parenti dei fagioli.
    Le taccole invece sono della famiglia dei piselli, sono molto più piccole e tenere (e più difficli da trovare, infatti al super ti rifilano quasi sempre i piattoni per taccole). Occhio!

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    1. Sì, infatti i due nomi vengono usati indistintamente in genere.
      Io questa vellutata l'ho fatta tre volte e con entrambi, stesso procedimento e stesso risultato buonissimo!
      Scegli tu in base a quello che offre il mercato :)

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  9. questa la voglio proprio rifare...presto!

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