lunedì 2 febbraio 2015

La torta con l'ingrediente segreto (X), con quello perfetto (il cioccolato), con quello imprescindibile (le mandorle!)

Buongiorno a tutti amici!

Oggi sono decisamente in ritardo e ancora tutta scombussolata dalla presentazione di ieri a Fabriano.
A tale proposito vorrei ringraziare tutti, ma proprio tutti quelli che hanno partecipato e anche quelli che non sono riusciti a venire.

Eravamo tantissimi, e manmano che le persone arrivavano io e la mia amica e giornalista Elisabetta Monti, sedute sul divanetto della “sala marmo” dell’hotel Janus che ci ospitava, eravamo stupite (e confesso entrambe abbastanza emozionate) di tanta affluenza.
Venivano man mano aggiunte molte sedie alle 100 previste, ed io, nonostante la mia miopia, vedevo tra il pubblico tante facce amiche. I compagni di scuola del liceo, la mia maestra delle elementari, gli amici e i genitori degli amici, una marea di colleghi (e pure amici) architetti, i parenti, persone che mi hanno letteralmente vista crescere, e tante persone che fanno ed hanno fatto parte della mia vita.
Insomma, il rischio blocco totale, o almeno quello impappinamento, era alto..

Alla fine ce la siamo cavata un gran bene, le persone erano una marea e tutti sono stati affettuosi e molto partecipi.
Insomma, eravamo una MAREA, e quando dico una marea stavolta non è un’iperbole.. ;-P
Io ero purtroppo un po’ presa da mille cose, e avrei voluto dare a tutti l’attenzione che meritavano, ma tra la presentazione, la degustazione, le mandorle calde da condire e le dediche (tante tante tante dediche J) da fare, io vi giuro non ho preso fiato un attimo.
Insomma ecco, dagli ospiti dell’Inner Wheel di Fabriano a tutta l’organizzazione ai partecipanti, grazie davvero a tutti per la calorosissima accoglienza!



Io come dicevo sono in ritardo su tutta la linea e vi scrivo da un treno preso stamattina presto e anche lui in ritardo MOSTRUOSO.
Scappo in ufficio a “rimettere la divisa d’ordinanza”, e per oggi vi saluto con una torta che conoscete ma che qualche giorno fa mi è venuta voglia di rifare.

Si tratta di una torta fondente al cioccolato, che io scherzosamente definisco “la torta con un ingrediente pefetto (il cioccolato), con quello imprescindibile (le mandorle ;-P), e con quello segreto (i fondi del caffè!!!)”.
È la mia (o meglio viene da casa di zia Milla, come questo cake strepitoso che molti di voi hanno già provato e che è finito pure su qualche rivista ) versione della famosa Torta Barozzi da Vignola.

La ricetta vera non la sa nessuno (a parte chi la detiene davvero, e dal 1907 le ha dato questo nome, ovvero l'antica Pasticceria Gollini a Vignola, di cui vi parlavo nel post citato e di cui trovate la storia qui), ma devo dire che questa versione ha una magia tale che la rende per me una di quelle torte da “top ten”, sta in fatti in cima alla classifica di quelle che sono le torte da portare a cena dagli amici quando serve qualcosa “a botta sicura” e si ha zero tempo per prepararla.
Tra l’altro è piena di mandorle e completamente priva di lieviti e glutine, insomma, fa contenti tutti!

Ha una consistenza umida e ricca, esattamente come piace a me, e una volta cotta presenta una sottilissima crosticina che forma delle crepe.
Si può servire con un ciuffo di panna leggermente montata senza zucchero, e mi sento davvero di garantire per lei…

Ve ne avevo già parlato tanto tempo fa, ed è una torta che da allora mi ha portato fortuna, perché proprio quel post è diventato parte di uno spot google che prendeva come riferimento un blog e un sito italiano di cucina: io e Giallo Zafferano! J

Torta Barozzi da Vignola (o quanto di più simile a casa mia ;-))
ingredienti
4 uova
150 g zucchero
150 g burro
250 g cioccolato fondente
100 g mandorle tritate
1 bicchierino di rhum (o cognac, o caffè)
40 g fondi di caffè, freddi

Sciogliere a bagnomariacioccolato e burro. Mettere da parte e far intiepidire. Se parare i tuorli dagli albumi. Mescolare i primi con lo zucchero, le mandorle, i fondi del caffè, il liquore e il composto di cioccolato e burro.
Montare gli albumi a neve ed incorporarli delicatamente al resto.
Versare in una teglia (diametro 26 cm) rivestita di carta da forno (io ho imburrato e cosparso di pangrattato).
Cuocere a 170°C per 30'.
Servire fredda spolverizzata di zucchero a velo.



Le foto sono della categoria “rubate al tempo che non c’è”, ma mi è venuta voglia di scattarle al volo una mattina prima di andare in ufficio, quindi, diciamo, senza troppe grazie! A me piace però.. Forse perché la torta mi piace davvero tanto!

Una buonissima settimana a tutti!




17 commenti:

  1. Questa s'ha da fare <3 La pinno subito :))))) Un bacio, Ross

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  2. <3<3<3<3 Insieme al totale bisogno di cioccolato che ho oggi, un bacetto tuo me lo prendo volentieri! :)

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  3. E grazie di cuore a te... sei davvero una persona speciale!!!
    PS Sto seriamente pensando a quello che mi hai detto.. ;-)

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  4. Elisa Betta. Ci ho ripensato anche io stamattina mentre il treno ritardava e scrivevo il post e ripercorrevo un po' la giornata di ieri...
    Mi sento proprio di ribadire.
    Lasciarsi trascinare dai propri sogni (con giudizio e passione al tempo stesso) non può che fare bene! E non badare all'idea di perfezione che hai in mente, quella serve solo come traguardo, mica come partenza! (sennò che gusto c'è? ;-))
    Un abbraccio e grazie ancora... Fammi sapere!

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  5. grandi complimenti per la buona riuscita dell'evento!
    e poi grossissima voglia di una fetta della torta che hai fatto... yummy

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  6. Grazie!!!
    Guarda per la torta ci vuole davvero un nanosecondo! ;)

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  7. questa è la torta, in assoluto, preferita di mio marito... ti dirò, non ho mai assaggiato l'originale ma la faccio spesso.. adoro la tua e la provo!

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  8. Ma allora anche io la tua!!! E' sul tuo blog?? :)

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  9. Te lo ripeto qui: ma come riesci a fare così tante cose insieme? A regalare sorrisi che riempiono il cuore? A scrivere post che fanno venire una stretta al cuore e a cucinare per 120 persone, anzi per una marea di persone?
    Io il trucco lo conosco. E' che sei brava e piena di talento, ecco.
    E questa torta finisce dritta fra le mie preferiti subitissimo :)
    Un abbraccio grande

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  10. Mannò è che il giorno prima un'amica speciale mi aveva ricaricato le batterie con un gelato anni Ottanta! ("giorni della Merla", ndr :-*)

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  11. La torta barozzi l'ho mangiata una vita fa, ma non ricordavo il retrogusto a caffè!!!! Da provare

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    1. Ci sta benissimo Mila!
      Non si sente molto, dato che è "scaricato" del suo sapore.. Secondo me incide più sulla "texture" del dolce che sul sapore (certo un pochino si sente, e secondo me e le persone che l'hanno assaggiata ci sta un gran bene!)

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  12. Bella sta torta. Io ne faccio sempre una al cioccolato per quelle occasioni in cui devi portare qualcosa a una festa tra amici. A volte ci metto le mandorle tritate, a volte le nocciole a volte semplice farina (farro, integrale, miscelata a quella di riso, amaranto, ecc). Libero la fantasia e il gioco è fatto! E sono sempre tutti contenti. Anche questa merita sicuramente il podio e non mancherò di provare le tue dosi!

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    1. Fammi sapere Francesca!
      Io invece proverò le tue... :)

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  13. Bravo pour cette merveilleuse recette et pour ce blog passionnant.
    Ce gâteau est délicieux et très facile à faire.
    Je crois que je vais mettre toujours un peu de marc de café dans mes gâteaux au chocolat, désormais...

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  14. Ciao ma non si montano i tuorli con lu zucchero fino a diventare chiari?si puo unire tt assieme? Grazie ciao

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    1. Ciao Siri, no, non si montano! ;)
      Procedi esattamente come descritto.. Verrà una favola <3 è una torta.. come dire... Fondente, stra-decadente! ;-P

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