lunedì 21 luglio 2014

Peperoni ripieni arrosto

Alla melfitana.

Mi piacciono questi peperoni ripieni, "imbottiti", come piace dire a noi blogger quando invece delle ricette à la page decidiamo di postare il cibo di casa, con il gergo di casa, e la disinvoltura delle cose di sempre.
Il cibo che abbiamo mangiato quasi senza accorgercene per anni, che ha nutrito noi e i nostri genitori, che è diventato speciale per una consapevolezza acquisita solo dopo le mense scolastiche, l'università, il supermercato, la plastica e le confezioni, i paesaggi, i viaggi, i ristoranti, i mercati a chilometro zero e la ricerca di anni di blog e tra le pagine dei ricettari di casa.

Mi piacciono i peperoni ripieni perché questi che vedete qui li ha fatti mia nonna Pasqualina, con le sue mani, e me li ha impacchettati ben bene per farmeli portare a Roma, e perché, come per tutte le ricette di casa che poi passano da qui, per me, è sempre un po' come tornare alla base.

La ricetta che vi tramando è esattamente come scritta nel quadernetto di mia mamma, che li fa secondo la ricetta di nonna, e che come tutte le ricette di nonna sono, ehm, senza dosi perché le ricette di casa si fanno "a mente".
Fate lo sforzo di arrangiarvi a occhio perché giuro, lo giuro, ne vale la pena.

Dice mamma che "il metodo per farli esattamente come nonna" (trucco svelato da nonna in persona) è di acquistarli freschi ma di farli "invecchiare" in un cestino fuori dal frigo per 8-10 giorni.
Questo li rende più morbidi e digeribili.

In un pentolino con poco olio "far consumare" un po' di pomodoro (salsa, o pomodorini di cui togliere poi la pelle). Tenere da parte.
In una padella far sciogliere alcune alici sott'olio (contare un'alice o più per ogni peperone a seconda dei gusti), poi fuori dal fuoco versarvi la mollica del pane, prezzemolo ed aglio tritati e pochissimo sale, mescolare per far insaporire. 
Legare versandovi il pomodoro, mescolare bene e usare questo composto per riempire i peperoni, scavati della loro parte interna (semi e filamenti) e cuocere in forno 180 °C senza aggiungere altro olio. Fino a che non diventano come in foto ;-P

p.s. nel caso l'impasto risultasse troppo morbido, aggiungere un po' di mollica di pane.

16 commenti:

Virginia @ Zucchero e zenzero ha detto...

Sono le ricette che portiamo nel nostro patrimonio genetico che più preferisco, quelle che abbiamo iniziato a mangiare quando in cucina eravamo solo delle spettatrici incuriosite e un po' affamate :-)
Grazie per aver condiviso questa ricetta e il preziosissimo segreto della tua nonna :-)
Buona settimana Ross e un bacione!
V

Valentina ha detto...

Rossy, chissà se oggi Blogger torna a funzionare e mi permette di scriverti...
Fantastici 'sti peperoni! Ché a me m'è presa anche una fissa per i peperoni da un anno a 'sta parte, ecco. Mia nonna me li faceva sempre ripieni di carne (strabuonissimi anche quelli eh!) ma credo che proverò a fare questi di nonna Pasqualina. :)
Ah! Ora lo dico... io ADORO le ricette (salate) senza le dosi! Se c'è una cosa che mi mette l'ansia quando scrivo le ricette sul blog è quello di dove mettere le dosi, perché io stessa non peso mai i vari ingredienti ehehehe. Buona giornata! :*

rossella ha detto...

Siete speciali. :*

elenuccia ha detto...

Ahhhh le nonne quanta ne sanno. Non sapevo che bisognasse lasciafrli appassire perchè diventassero morbidi. Da provare subito subitissimo

Giulia ha detto...

Le verdure ripiene, specialmente con ripieni “di magro”, sono uno dei miei cibi preferiti dell'estate. Mi piacciono soprattutto quelle alla ligure, o gli zucchini ripieni di erbe e ricotta che prepara mia mamma.
I peperoni, invece, per me sono quelli indimenticabili ed ineguagliabili della mia nonna, grandi e quadrati e ripieni di carne e salsiccia alla piemontese. Ma questa tua versione mi ispira moltissimo ed il trucchetto dell' “invecchiamento” lo terrò sicuramente presente.
Buona giornata
Giulia

Arianna Frasca ha detto...

Allora questa volta i complimenti se li becca la nonna ;-)

barbaraT @ pane-burro ha detto...

io, purtroppo, una nonna che mi impacchetta i pomodori ripieni o qualsiasi altra cosa non ce l'ho più, e diosolosa quanto ne avrei bisogno.. soprattutto in questo momento della mia vita. e mi commuovo nel leggere le tue parole ross, perché è proprio come dici tu, che noi forsennate epi-curiose di questo mondo un po' pazzerello a volte ci danniamo l'anima in cerca di accostamenti nuovi e ingredienti improbabili (e introvabili) ma poi ci salgono le lacrime agli occhi quando infiliamo in bocca un pezzettino di quel peperone ripieno della nonna che immediatamente ci fa respirare odore di casa, di famiglia, di coccole, di amore incondizionato. e quanto ce n'è bisogno cara ross, ma quanto?
e anche io, che la mia nonna non ce l'ho più da tanto tempo, in fondo la faccio rivivere e la sento accanto a me quando preparo quella salsa esattamente come la faceva lei, quando ricordo ogni suo piccolo gesto nel tritare, mescolare, assaggiare.. quando sento un profumo che mi ricorda casa sua.. ecco, me so' commossa (strano eh???)
:'( ma grazie di questa bella lacrimuccia che mi hai fatto scendere oggi, sono di quelle che fanno tanto bene, sai?

Laura ha detto...

IO mi accodo al commento accorato di Barbara, questi peperoni avrebbero potuto essere gli stessi di mia nonna Ida :-) e la cosa che mi fa sorridere è che questa settimana ci siamo tutte per qualche motivo diverso messe tutte a ricordare i gesti sapienti di donne che in cucina hanno veramente passato giornate intere in preda ad una gestualità così spedita da farsi beffe di tutti i nostri aggeggi elettronici :-) Un bacio a nonna Pasqualina!

Alessia ha detto...

Appena ho visto la foto mi sono piaciuti. Poi ho letto la ricetta e ho dovuto fare i conti con il mio frigorifero e con il mio essere vegetariana. Quindi faro' delle varianti alla ricetta perfetta di tua nonna (non me ne voglia ma assolutamente li devo provare a fare questa sera).
Le varianti saranno queste: cucinero' i peperoni nella patatiera invece che nel forno (cosi' produco meno caldo in casa e imparo ad utilizzarla), non ho il pane vero quindi usero' pane in cassetta, non ho le alici sott'olio quindi usero' pasta d'acciuge per Eug e per me invece dell le alici usero' capperi sotto sale e olive taggiasche. Ti faccio sapere cosa esce fuori..Baci bella e grazie!

Alessia ha detto...

Sono venuti buoni!!! E devo dire che la patatiera è proprio utile per queste cose!! Anche a Eugenio sono piaciuti ma ne ha mangiato solo uno di peperone perchè con la buccia secondo lui di sera sono poco digeribili. Ed invece no! Io ne ho mangiati due e il mio stomaco non ha fatto una piega!! Grazie Rossella mi hai risolto la cena (ho aggiunto solo un pò di formaggio e via). Baci

Anonimo ha detto...

Nessuna delle mie nonne mi ha lasciato un quadernetto in eredità (una cucinava discretamente ma non amava farlo, l'altra purtroppo amava cucinare ma con risultati che non ho mai apprezzato) e quello che ha mia mamma è un'accozzaglia di foglietti molto sparsi ceduti da varie amiche/conoscenti. Io sto cercando di iniziare questa tradizione del quadernetto, anche se ora che abbiamo Internet ci sembra quasi inutile... Elena

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! questa ricetta tramandata è sublime! questi peperoni con il loro morbidissimo ripieno sono irresistibili! un bacione

caramel à la fleur de sel ha detto...

Ma che meraviglia ^ - ^ complimenti, in questo caso sopratutto alla nonna per la ricetta, ma le foto... bellissime!!! Complimenti ^ - ^

Pola M ha detto...

A casa nostra si fanno i pomodori con un ripieno quasi identico. L'idea di metterlo nei peperoni e' fantastica!

rossella ha detto...

Pola, allora io lo metterò a mia volta nei pomodori! ;-)
(in cosa consiste il "quasi"?)

rossella ha detto...

Care ragazze,
rispondo solo ora, purtroppo, ai vostri bellissimi commenti.

Un grazie speciale a Barbara e Laura, che chissà perché sono sempre a me idealmente unite dal filo delle sensazioni e dei ricordi.

E ad Alessia per la sua versione vegetariana...

Infine grazie a d Elena, a cui dico che, sarò forse nostalgica, sarà che non sempre su internet si trovano ricette ed informazioni efficaci (dovrei essere l'ultima a dirlo! ;-P), sarà che mai e poi mai un monitor potrà sostituire la carta gialla, la grafia, le note a margine, gli schizzi di uova, le macchie di caffè o di sugo, saranno tutte queste cose messe insieme, ma insomma ecco, se inizi questo quadernetto, io sono proprio con te! ;)

E poi grazie, anche, a tutti voi che mi seguite, commentanti o meno...

:*

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