lunedì 30 giugno 2014

zuppa di vongole con patate, pancetta e latte…


Quasi una Clam Chowder, 

che però a me sa tanto di casa (mia, le Marche) e di Francia..


Ammàppela Vaniglia quanto cucina di mare (per essere lei, intendo).
Ma io l'avevo detto, io l'avevo detto, che prima o poi avrei fatto pace con questo elemento, tra i fornelli (vabbè, hai voglia Vani' quanta strada ancora… ;))..
Però avete visto che un pochino mi sto scafando, con pesci e molluschi? Un pochino…! :D
Certo, le vongole mi ero già arrischiata parecchio tempo fa, a cucinarle, però le cozze di un paio di settimane fa, giuro, erano in assoluto le prime della mia vita.
Insomma se continuo di questo passo capace che imparo anche a nuotare! ;-P

La zuppa di oggi (lunedì? zuppa????) mi piaceva da matti anche prima ancora di cucinarla, avvistata su un numero di Elle à Table dell'anno scorso e rimasta folgorata fin da allora per la incredibile affinità con i miei gusti "fabrio-parigini", o, forse, in questo caso, "marchigiano-francesi"…

Insomma vongole sì, ma con patate e latte e cipolla e pancetta affumicata.
Assomiglia ad una Clam Chowder (no, forse è, una Clam Chowder), ovvero una zuppa di vongole del New England, a base di molluschi e patate diffusa nel nord-est degli Stati Uniti.
Pare però (ecco vedi???? ;)) che questo piatto sia nato in Francia e, passando per la Gran Bretagna, abbia raggiunto il New England passando per il Canada e grazie ai coloni che sbarcarono oltreoceano.
Questa zuppa di vongole apparteneva originariamente alla tradizione culinaria povera, piatto unico dalle famiglie dei pescatori della costa atlantica, dove le vongole abbondavano.
Nel tempo la ricetta si è arricchita o sviluppata i diverse versioni (in questo articolo del Guardian qualche notiziola interessante), con il timo, o al pomodoro come la fanno a Manatthan (qui nella nota si spiega anche il perché! ;))

Oltre alle derive verdi o rosse, ho notato che ne esistono diverse versioni anche in base alla consistenza.
La mia come potete vedere è piuttosto brodosa: ho usato il latte  neon la panna e mi sono ben guardata (per gusto mio, ma anche le ricetta di riferimento di Elle procedeva così) dal mettere la farina par far "tirare" la zuppa.

Il risultato finale, per il mio palato, mostruosamente buono, da rifare mille e mille volte.
Ora aspetto il vostro giudizio! ;))

Clam Chowder, o zuppa di vongole con patate, pancetta e latte
ingredienti per 4 persone
1 chilo di vongole
80 gr di pancetta tesa affumicata in una sola fetta
25 gr di burro
1 cipolla
1 costa di sedano
2 patate
125 ml di latte
sale e pepe

Lavare le vongole sotto l'acqua corrente, poi tenerle a bagno nell'acqua fredda salata per circa un'ora, affinché si puliscano della loro sabbia, poi sciacquarle di nuovo molto bene sotto l'acqua fredda.

Portare a bollore circa un litro e mezzo d'acqua in una casseruola capiente e farvi cuocere le vongole per una decina di minuti o finché non sono aperte, poi scolarle e filtrarne l'acqua attraverso un canovaccio pulito a maglie molto strette. Tenere da parte sia le vongole che il loro brodo setacciato.

Tagliare sottili il sedano e la cipolla, e poi a cubetti le patate e la pancetta.
Rosolare quest'ultima in una piccola padella antiaderente e senza grassi aggiunti.

In una cocotte o una casseruola far dorare nel burro il sedano, la cipolla e la patata e cubetti, poi aggiungere il brodo messo da parte e far cuocere una quindicina di minuti.

A questo punto aggiungere le vongole (si possono anche liberare dal guscio tutte le vongole, io ho lasciato nella loro conchiglia quelle che vi erano rimaste attaccate e messo tolto tutte le conchiglie già vuote), lasciar cuocere altri 5 minuti, aggiungere il latte, pepare, aggiustare di sale e servire.

________________________
Negli Stati Uniti viene servita in un pane scavato, che viene mangiato insieme alla zuppa: io invece ho schiaffato nel piatto, come potete vedere, un paio di tozzi di pane raffermo che ci stanno davvero un gran bene.
E' un piatto unico serale perfetto, ma anche un buon primo piatto per un pranzo di quelli da gustare con calma, in un giorno di festa…
Nella versione senza tozzi di pane (o con tozzi di pane gluten free), dato che in questo caso come accennavo sopra non c'è nemmeno la farina, va benissimo anche per gli intolleranti al glutine.

9 commenti:

  1. La Clam Chowder da quando la vidi per la prima volta fu amore folle, per cui sono passata dall'ammirazione alla pratica, alla fotografia, alla pubblicazione!
    Questa preparata da te ha un aspetto ricco e molto chic, e poi bei colori e sfumature. Resta il fatto che pur se partenopea io il latte e derivati con il pesce o i molluschi, beh, anche tutta la vita! Brava Ross, proprio un bell'inizio di settimana qui! Grazie, ti abbraccio

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  2. sulla zuppa passo, ma mi soffermo sulla foto che, come sempre, mi acceca da quanto è bella <3

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  3. buona buona questa zuppa, mia mamma la fa molto simile coi gamberi al posto delle vongole.
    sabato alla fine ho cucinato la tua tarte al kamut cioccolato e lamponi: grazie per il consiglio, è stata mooooolto apprezzata (ti dico solo che non ho neanche fatto in tempo a farle una foto per mostrartela che la stavano già tagliando e mangiando)!!

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  4. Ho mangiato la Clam Chowder negli states proprio nella pagnotta ma devo dirti che non è assolutamente invitante come la tua. Mi piace moltissimo perchè hai lasciato i gusci mentre quella che avevo mangiato era senza gusci e alla fine sembrava una pappetta, non una zuppa di vongole

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  5. Elenuccia infatti ho visto che alcuni ci buttano tipo una tazza o una tazza e mezzo di farina... Altro che zuppa, te la impasti e diventa uno gnocco con le vongole incastonate!!!
    Ad ogni modo e a parte scherzi, io ho cercato di tenerla più brodosa possibile... Buona da morire!

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  6. riesco a rispondere solo adesso, ma è da stamattina che penso alla tua zuppa che, senza volerlo, è tanto simile alla numero 12 cucinata proprio ieri... strano, eh, che noi si cucini all'unisono, ve'? "great minds think alike" :-)

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    1. Barbarella quanto mi fai ridere, e quanto (ancora, nonostante noi si possa annoverare ormai decine di casi "all'unisono") mi colpisce tutto questo... :*

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  7. puo' una foto, di pesce per di più, la più difficile, di pesce in zuppa, farti sentire per un attimo a posto, là dove vorresti trovarti e proprio con chi vorresti? sì, può. tu può!
    p.s. vorrei tanto che questo sapore avvolgesse presto la mia cucina, con tutta l'atmosfera che si porta dietro!

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    1. Vale, e può un commento farti guardare con occhi ancora una volta diversi una tua foto, e farti sentire bene, e vicina?
      Sì, può.
      Tu può. :*

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