mercoledì 12 marzo 2014

tonnarelli cacio e pepe con pecorino e ricotta di Picinisco

Va bene, dato che ci siamo facciamo che questa settimana si parla di Roma e dei suoi piatti tipici…
I più attenti di voi si ricorderanno che i tonnarelli cacio e pepe avevano già fatto capolino su queste pagine molti anni fa.
Confermo, e confermo che odio fotografare i tonnarelli.
Sempre così rigidi (forse li tengo toppo al dente? ;-P), così "spettinati", ti si asciugano in un attimo (se li mangi no, se li mangi fai in tempo… :)) e in sostanza per come poco riesco io ad "acchiapparli", non tanto fotogenici.
Però come piacciono a casa mia!
Io ho sempre una confezione di pasta all'uovo in frigo e quell'ettarello di pecorino che non guasta.
In questo caso (dato che la ricetta è già stata postata nella sua versione verace un po' di tempo fa), mi sono permessa di ingentilirla, grazie ad un regalo ricevuto al Mercato Campagna Amica al Circo Massimo dal signore dei formaggi (quello che vedete sotto in foto), ovvero dalle ricottine fatte con il siero della lavorazione del Pecorino di Picinisco, ovvero un antico prodotto caseario laziale, prodotto nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone e include, tra gli altri, i comuni di Picinisco, Atina, Campoli Appennino e Alvito (una parte dell’areale di produzione ricade nella fascia esterna del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise).

Già che c'ero, e perchè un po' le ricottine e il pecorino me lo suggerivano, mi sono lasciata poi influenzare dal tanto da me amato odore di limone, e quindi se anche a voi piace l'idea di averla un po' più delicata e di metterci anche un qualcosa di amaro, magari provatela un giorno anche così.

tonnarelli cacio e pepe con Pecorino e Ricotta di Picinisco, al profumo di limone.
ingredienti x 4
400 gr di tonnarelli
150 gr (almeno) di pecorino di Picinisco grattugiato
un paio di cucchiai di ricotta di Picinisco
pepe macinato al momento (ancora meglio pestato al mortaio)
scorza di limone bio grattugiato

Cuocere al dente la pasta tenendo da parte un mestolo abbondante di acqua di cottura.
Versarla poi ancora gocciolante (non scolare ma "alzare" i tonnarelli grondanti e trasferirli) in una padella fuori dal fuoco in cui sono stati grattugiati pepe e formaggio e in cui è stato versato un mezzo bicchiere di acqua fredda.
Distribuire bene i tonnarelli nella padella, aggiungere l'acqua di cottura, amalgamare bene e rimettere il tutto sul fuoco (basso).
Mantecare con cura fino a quando l’amido della pasta avrà "legato" il formaggio e i tonnarelli risulteranno cremosi.
Quando il condimento si è amalgamato agli spaghetti, impiattare velocemente (a voler essere proprio rigorosi utilizzando piatti da portata caldi, che si fredda in un attimo e allora lì è la traGGedia), spolverizzare ancora con pepe macinato e servire velocemente.


Quando postai per la prima volta questa ricetta, ebbi un'intuizione, sempre poi rimasta sulla carta, o meglio nell'etere, di  provare a cuocerli come la pastarisotto (vista la grande importanza dell'amido per la formazione della crema), ovvero usando tutta e solo l'acqua che serve per la cottura, senza scolarla, cercando di azzeccare la quantità necessaria per la cottura appunto, e la residua per la cremina...
Chissà, magari alla terza volta che vi li riproporrò (perchè non c'è due senza tre ;)) saranno cotti proprio così...



11 commenti:

  1. Così spettinati e ribelli mi fanno sorridere, sono simpaticissimi! E questo filone sulla romanità ha una sua grazia e al contempo profondità che vale tantissimo, davvero =). Baci a te ps.oggi non riesco a trovarele parole giuste giuste,forse perché non ho voce, per cui compongo frasi non molto fluide...={/

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  2. A-d-o-r-o.
    E' uno dei modi in cui più mi piace mangiare la pasta, e anche io la faccio con un po' di scorzetta e la ricotta [spesso a quenelle, perché mi piace il contrasto caldo-freddo e poter scegliere quali forchettate "ingentilire"].
    Foto splendida, spettinata e intensa, come ci piace. ;)

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  3. Che pasta magnifica! pura libidine per il palato! bella proposta e sicuramente molto molto saporita con questa ottima ricotta!
    un bacione

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  4. Niente da fare...mi mancano troppi ingrendienti per fare questa meraviglia perchè qui in UK non esiste una vasta scelta di pecorino, e neanche la ricotta di pecora. E si che di pecore ce ne sono a profusione eh...ma mancano le "skills". Cito la mia ex coinquilina siciliana: "Ma non possiamo organizzare un bel workshop con dei pastori di Corleone per questi qua?". Elena

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  5. Le tue ricette sono sempre così incredibili e semplici al tempo stesso! Non smetti mai di stupirmi Ross e sei sempre una fonte d'ispirazione! :) Un bacione, Fede

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  6. Io li trovo ancora più invitanti così "spettinati". Anche io preferisco la pasta al dente. Ci vedrei bene anche dei tagliolini, che sono più nelle mie corde di romagnola

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  7. Ciao, complimenti per il blog che seguo sempre volentieri.
    ti ho nominato qui http://blog.cookaround.com/pasticcioni/premio-the-versatile-blogger-awards/ per un piccolo premio
    A presto
    Chiara e Alessandro

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  8. I tonnarelli spettinati... riesci sempre a strapparmi un sorriso Vaniglia bella :)
    Spero di non farti storcere il naso ma, per esperienza, anche una spruzzata di limone oltre alla scorza ci sta che è una meraviglia con cacio e pepe. Prova e poi dimmi! Un abbraccio tesoro

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  9. Che meraviglia questo primo piatto....pieno di gusto! Ely viaggioeassaggio.blogspot.it

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  10. Ma che meraviglia! Sarà ma a me i tuoi tonnarelli sembrano venuti benissimo. Devo imparare bene la cacio e pepe. Un abbraccio

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  11. Avevo letto questa ricetta e me ne ero innamorata già nella sua prima versione...poi oggi sono capitata al mercatino di campagna amica dal signore dei formaggi in questione e non ho potuto farne a meno, farò anche questa versione di Cacio e Pepe ;P

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