giovedì 12 dicembre 2013

tagliatelle di farro alle castagne, rosmarino e funghi porcini

Mangiamo pane e castagne, come una poesia,
perduta nella memoria dai tempi di scuola.
Domani ce lo diranno, cosa vorranno che sia,
ce lo diranno domani, prima di andare via.
Aspettami ogni sera davanti a quel portone,
se mi chiami amore mi chiamerai per nome.
Chissà che occhi avremo, chissà che occhi avrò,
ma se mi chiami amore, ti riconoscerò. 

Pane e castagne - 1987, Francesco De Gregori


Ci sono alberi, e frutti, e luoghi, che mi ispirano fino a stancarmi, che mi rendono esausta nel guardare, quando anche lo sguardo si prolunga e si amplifica attraverso la macchina fotografica, che tutto sente, che tutto filtra e che tutto vuole, come uno stato d'animo essa stessa.






Sono i meli, i susini, i mandorli, i castagni, gli aranci e tutti gli alberi di agrumi, i rovi, i noci e i noccioli.
Sono gli alberi che si confondono nella mia percezione con i loro frutti, e con il sapore di questi, con le fioriture e gli odori, tanto che non riesco più a capire se sono nata architetto, o fotografa o gourmande.
Se cucino perchè mi piace osservare, o se scatto perchè mi piace cucinare.
Se il blog è nato perchè ho studiato il paesaggio o se i sapori sarebbero per me diversi se non amassi così tanto gli spazi aperti, e l'odore del bosco o la vista dei campi di grano.

Ma forse non ha senso nemmeno sapere, da dove nasce, dato che io sento che comunque tutto questo trova un suo spazio, qui.

Oggi quindi sono le castagne che mi parlano, e il nostro pane e castagne lo facciamo così, con le tagliatelle al farro dei miei amici del WWF, con i funghi porcini e il rosmarino.
Ricco ed umile, in un unico piatto ;).

tagliatelle di farro alle castagne, rosmarino e funghi porcini
ingredienti (per 4 persone)
300- 400 g di tagliatelle di farro*
2 scalogni
una noce di burro
3 rametti di rosmarino
300 g di marroni
10 g di funghi porcini secchi
1/2 lt circa di brodo vegetale caldo
olio, sale, pepe

Pulire le castagne incidendole prima a croce con un coltello e facendole scaldare per qualche minuto nel forno a 180 °C (fino a che l'incisione non si è "arricciata"), poi strofinandole bene con un canovaccio da cucina e liberandole dalla buccia e dalla pellicina.
Tagliarle grossolanamente a pezzetti con un coltello e mettere da parte.
Mettere in ammollo in una tazza di brodo vegetale i funghi porcini
Tritare sottilmente lo scalogno insieme agli aghi di rosmarino e far dorare il tutto in una padella in cui è stato fatto precedentemente fondere il burro.
Aggiungere dopo poco le castagne a pezzetti, far tostare leggermente e proseguire la cottura, a fuoco basso, aggiungendo ogni tanto poco brodo (in totale un paio di piccoli mestoli, massimo tre).
Nel frattempo cuocere le tagliatelle.
Quando le tagliatelle saranno quasi al dente, aggiungere alle castagne (sempre sul fuoco, se le avete spostate perché ormai abbastanza morbide e ben cotte rimettetele sulla fiamma) e i porcini con la loro acqua.
Scolare le tagliatelle al dente e versarle ancora grondanti nella padella contenente le castagne e i porcini, e mescolare amalgamando bene il tutto.
Aggiungere a piacere poco olio e pepe e servire.

*io ho usato quelle WWF, notizie approfondite se amate la natura anche a tavola, qui ;)





13 commenti:

  1. Gioia mia..io per un piatto così potrei ucccidere <3 Foto splendide. Ma tu, quanto sei brava da 0 a 100? millemila

    RispondiElimina
  2. Che bontà questo piatto... lo mangerei anche adesso, alle 9 del mattino! Va bè, senza esagerare magare lo preparo per domenica a pranzo che è meglio! Complimenti, belle le parole, la ricetta e le foto :-)

    RispondiElimina
  3. Wow, un'altra buonissima pasta! Che dire, le castagne io le adoro, im porcini anche, messi insieme potrebbero fare la mia pasta preferita! Quasi quasi me ne va una sforchettata adesso!

    RispondiElimina
  4. E beno male che era la tua bestia nera ... :)

    RispondiElimina
  5. Ciao Rossella,
    Che sapori e che colori. Un concentrato d'inverno.

    Senti un po': dove posso trovarla la pasta al farro?! A Parigi si inizia adesso a trovare il farro un po' ovunque (épeautre) - per esempio, la mattina mangiamo i cereali bio al farro... Ma la pasta è un'altra storia.

    RispondiElimina
  6. un piatto assolutamente strepitoso!

    RispondiElimina
  7. Ciao, che sapori! passavo sul blog di Marika e ho visto il libro, delizioso!

    RispondiElimina
  8. Ohhh quanta poesia!!!E sai che adoro questi toni di colore!!!! Buon pomeriggio....Marika
    P.S. oggi parlo un pò di te finalmente ;-)

    RispondiElimina
  9. Cioè...m'hai pure citato De Gregori, che adoro oltre ogni limite.
    E, tornata a casa distrutta dal lavoro, ora che leggo queste parole sono come un concentrato di vigore che torna in circolo.
    Grazie!!!
    :')

    RispondiElimina
  10. Leggo e sorrido persuasa dai toni (dei colori e delle tue parole) ... con me che adoro le castagne, in ogni forma, questo non è solo un post bellissimo, è proprio un regalo!(scrivo mentre sferruzzo, che i miei mercatini sono vicini... e sferruzzo mentre scrivo; a dire il vero in questi giorni sferruzzo un po' ovunque: tram, sala di attesa medica,panchina in momento relax, divano -ovvio- and so on! E so che "comprendi" questo sferruzzare continuo), bacini, a lunedì

    RispondiElimina
  11. Nell'umiltà di questo piatto c'è tutta la ricchezza che nessun patrimonio potrà mai....
    Bravissima!
    Tatiana

    RispondiElimina
  12. con le castagne io ci faccio solo il ripieno del tacchino di natale, ma questa bella ricettina mi fa voglia di provare a cambiare!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...