mercoledì 10 aprile 2013

aprile dolce dormire: risolatte alla cannella

Beh, eccoci.
Si può dire che siamo al secondo appuntamento con quello che ormai è stato testualmente definito "seduta di autoipnosi da foodblog".
Si tratta in sostanza di una ricetta basic, ovvero una preparazione molto semplice, chiacchierata con la testa fra le nuvole, descritta in modo molto relax, e mangiata in un modo altrettanto relax: sfogliando le pagine di un libro, o quelle della vostra rivista di cucina preferita, ascoltando un po' di musica, davanti al pc (magari non lavorando eh?), o, nella versione moto più anni Ottanta ormai, davanti alla tivvù, oppure in un momento di dolcissimo totale far nulla (cosa che ormai è diventata una specie di sogno proibito per la sottoscritta), e che credo invece andrebbe rivalutata, come pratica, per la salute, per il pensiero, per il riprendere il contatto con se stessi.
Insomma, in sostanza il risolatte di oggi è una specie di terapia! ;)



Si tratta come accennato di una ricetta semplice, leggermente infantile e quindi per questo ancora più efficace, nell'obiettivo di riportarci a noi stessi, che avevo pubblicato già tanto tempo fa e che mi va di riproporvi, con la piccolissima variante della cannella (al posto della vaniglia).
Trae ispirazione (anche se il risolatte sì, in effetti mica è una vera e propria ricetta?) da un libro che forse in effetti più che di ricette è di ispirazioni di ricette, e del quale mi pare di aver letto pareri contrastanti: si tratta del meraviglioso Delizie di latte di Laurence Laurendon.
Le foto sono molto belle ed evocative, e le ricette estremamente semplici e basiche: dal riso al latte, appunto, alla crema inglese, al montblanc alla cheesecake, alle meravigliose romanticissime quenelles dolci...
Io lo acquistai tanto tempo fa, ed è stato per me sostanziale. Il libro che mi ha fatto capire che la cucina, ed il cibo, sono anche degli attimi di vita. Sono le sensazioni che il cibo produce, e non solo gustative, ma anche evocative per esempio.
Insomma un libro per me importante.

Quindi già che stiamo parlando di cose basiche, e del bisogno di prenderci un respiro, ho deciso già che c'ero di mettervi anche un fiore, e una poesia (a tema, tema fiore, perchè una poesia sul risolatte forse devono ancora inverntarla... Magari la possiamo scrivere noi! Oppure magari prima o poi diventerà il tema di un contest, chi lo sa ;)).
Ad ogni modo i versi qua sotto (quelli veri, insomma) sono di un poeta contemporaneo che io (ammetto la mia totale ignoranza) ho scoperto quasi per caso, e si chiama Attilio Bertolucci

Quindi, per primissima cosa, la ricetta panacea, quella della colazione, della merenda, dell'infanzia e delle coccole, il riso al latte! ;)

ingredienti (per 4-6)
1 litro di latte intero
200 gr di riso tondo
80 gr di zucchero di canna in cristalli (100 gr se lo preferite dolce)
cannella in polvere, quanta ve ne piace

Versare il latte in una casseruola dal fondo spesso. Portare ad ebollizione a fuoco basso, versarvi il riso a pioggia, coprire e lasciar sobbollire a fuoco lento per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Trascorso questo tempo, aggiungere lo zucchero, lasciare sul fuoco altri 5', mescolando.

Poi togliere e lasciar freddare fino alla temperatura che preferite per consumarlo, aggiungendo la cannella.
In alternativa, a piacere, aggiungere scorzette di agrumi canditi, dulce de leche, lemon curd, cioccolato.... ;)


Poi come promesso, e dato che come abbiamo detto in questi giorni siamo leggeri, la poesia che mi piace un sacco. Spero anche a voi, e buon proseguimento per la settimana slow ;)




28 commenti:

  1. Io.Io per questa potrei morire. Morire mangiando risolatte alla cannella sarebbe una stupenda morte. Così come stupenda è la foto. Il tuo bianco, Ross.La tua luce. le tue sfocature.Amo.

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  2. Fra', il tuo commento della mattina è per me una cosa meravigliosa... graziegraziegrazie! :*

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  3. Meravigliosa idea la lentezza. Meravigliosa idea la ricetta... credo sia da più di dieci anni che non mangio il riso al latte. perchè si smette di essere bambini?
    bellissima poesia.

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    1. Monica, grazie :)
      Anche a me piace l'idea di essere un po' lenta e svagata questa settimana...
      E il riso al latte.. Un incentivo a tornare un po' bambini no (che lenti però non sono mica tanto... ;))?

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  4. non ci credo. sai cosa ho fatto ieri a pranzo? e sai che ti pensavo? spiego meglio, ho avanzato tre litri di latte in frigo, in scadenza. primo pensiero, ci faccio il dulce de leche, secondo pensiero, vado a rileggermi vaniglia. terzo pensiero, comincio a fare il riso e latte.
    e oggi ti leggo.
    siamo un filino siamesi?
    baci mia cara!

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  5. Con questa ricetta torno indietro di almeno 20 anni. Buono il risolatte! E poi con la cannella deve essere ancora più buono!

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  6. Non potevi darmi il buongiorno con ricetta e post migliore... :)
    Buona giornata,
    Caro

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  7. bello tutto, la tazzina (!!), il risolatte, le rose e la poesia!

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  8. Che romanticherie Rossella...
    Riso,
    rose,
    poesie,
    attimi di vita da prendere con calma.
    Un mood che mi piace molto e mi tuffo in questo post respirandone tutta l'essenza.

    ps. Vado a dare un occhiata al link del libro. Bacino

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  9. Il risolatte lo mangiavo spesso a casa dei miei genitori, la sera, ne aprivamo uno e lo dividevamo in tre (anche se cercavo di rubare sempre un cucchiaino in più, ehehe). L'idea di farlo io, artigianalmente, con una valigia di ricordi&cannella, mi trasmette una bella sensazione... lo proverò, anche perchè mi piace l'associazione tempopernoi-calma-relax... ci si vuole bene anche così, immersi nel bianco, con le parole giuste, prendendoci una (dolce) pausa...

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  10. Ricordo che l'ultima volta che l ho mangiato ero una bimba.. :) chissà perchè poi si smette di fare certe cose.. mi piace molto l'associazione che hai creato di lentezza calma e relax.. lo segno lo voglio provare e voglio tornare bimba almeno per quel momento.. :) un Saluto
    Le Golose Creazioni di Luana

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  11. il risolatte me lo faceva spesso mia mamma, e per me è una ricetta che sa di infanzia, di pomeriggi lunghi arrampicata sulla sedia in cucina nel disperato tentativo di fare i compiti e nell' altrettanto disperato tentativo di trovare una scusa per alzarmi, cambiare posizione, guardare fuori dalla finestra, incrociare le dita sperando che mi scappasse la pipì.. ecco, però ero molto rilassata...
    il libro da cui hai ripreso la ricetta l' ho acquistato fosse anche solo per la copertina.. eheh.
    un abbraccio Rossella!!

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  12. proprio l'altro girono pensavo che è arrivato il tempo del risolatte! è così rinfrescante e leggero, io lo associo sempre con la primavera! quanta dolcezza, ross, il tuo cuore emerge sempre così chiaro...la poesia la leggo e la rileggo, presa da un'immagine di luce, come tutto in questo post!

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  13. *Babs: mi spaventa ancora di più l'idea che se avessi avuto più di un litro di latte la scelta tra il riso al latte e il dulce sarebbe stata ardua... ;)

    *Arianna: io latte e cennella li adoro insieme...

    *Caro: e tu non potevi scrivermi un commento migliore... :*

    *Barbara, tra l'altro mi sono accorta solo dopo aver fotografato (perchè la ricetta la leggo dal mio blog, invece che dal libro, in genere), che il libro è pieno di ceramiche di Astier de Villatte!!!! Anzi, mi sa che le ho scoperte proprio grazie a quel libro lì.. Uhm forse dovrei aggiungerlo nel post... :)

    *Elisa: eh sì, a volte mi "scappa"! ;)

    *Francesca: che morigerata... Io quella ciotolina che vedi (e ti assicuro che non è poco!) l'ho fatta fuori in un attimo. ;-P

    *luana e serena: ma allora è davvero una ricetta per bimbi!!!!! Devo dirlo a mia sorella per la famelica pupetta fra un po'..
    *serena: spero tanto ti piaccia, io lo adoro, anche se alcune ricette sono davvero semplici, eppure, come dicevo a Barbara poco sopra, ha influito molto su "me foodblogger e foodfotografa", fosse altro per le meravigliose ceramiche bianche di Astier de Villatte che ho conosciuto grazie a questo libro.. ;)

    *Valentina: allora quel risolatte è virtualmente tutto tuo (e pure la rosa, e pure la poesia!!!)! Anzi, mi sembra perfetto per te, ora!

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  14. Con la poesia finale mi ha rapita. Letteralmente.
    Questi post energetici e zen mi sanno veramente rigenerare.

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  15. Dall'ultimo mio viaggio a Barcellona ho riportato questa ricetta. E per me il risolatte è e rimane el arroz con leche, non so perché, ma il nome di questa ricetta non può essere altro.
    Le tue foto sembrano uscite da una nuvola di zucchero a velo soffiato via dal palmo di una mano...stupende.
    Pat

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  16. bello il libro, la citazione del poeta, e la ricetta come la fai come la prepari e come la mangi; sono stata un pò lì con te a gustarla! a presto, mony

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  17. L'atmosfera del tuo dolce dormire mi sta davvero deliziando!e poi io quella rivista lì la adoro e Attilio Bertolucci anche!Un bacione!:-)

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  18. Mmmm.. il risolatte con la cannella, lo mangiavo da piccola quando eravamo in Germania, accompagnato anche da ciliegie sciroppate o mele cotte! Ottimo sostituto della cena in certe serate "lente".

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  19. *Rossella: definizione bellissima "post energetici e zen".... Ed è esattamente così questa settimana: il blog come cura allo stress e alla stanchezza!!! ;)
    *patty: graaaazieee! ;)
    *anna che mi dici!!!! Tra i miei "cibi-terapia" ci sono proprio le mele cotte... Devo provare subito il connubio da te suggerito!

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  20. Mai detto fu più azzeccato: "Aprile dolce dormire"... non vorrei fare altro. Alla sera ho sonno, al mattino faccio fatica ad alzarmi da letto, dopo pranzo avrei bisogno della famosa pennichella... faccio una fatica a tenere gli occhi aperti davanti al computer... :-)
    Il risolatte non l'ho mai assaggiato, ma deve essere una ricetta semplice e davvero squisita.

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  21. Ricetta coccola ma con energia! E quanta ne serve in questa primavera che non ne vuole sapere di arrivare
    Bacio

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  22. Io adoro il riso con il latte. Ha un gusto delicato ed un aroma favoloso...in più la cannella gli dona quel tocco in più...complimenti! Se ti va fai un giro sul mio blog...ne sarei felice!

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  23. io il riso al latte non l'ho mai mangiato. e sto libro? bè, inutile dirti che mi manca, vero? :) e che venerdì, sui quegli scaffali, non ho trovato nulla che mi piacesse!!! oh, ma esiste internet. compro questo? me ne consigli uno? e le foto??? le foto... è arrivato Ross!!! ora ora (cioè, un'ora fa, ma io sono ancora in contemplazione e non vedo l'ora di provarlo!).
    un bacino e buona poetica giornata!

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    1. Ohi Serena giusto a te pensavo sai? O meglio, alle tue (future ;)) foto!!! Io non vedo l'ora di vederle, vedrai, come ti ho detto, ti cambia la vita! Io ancora la sensazione del primo scatto. Da togliere il fiato.
      Per i libri, dipende. Guarda facciamo un test psico attitudinale (ormai io so'avvezza! ;))....
      Cosa ti va? Un libro monografico o un libro dolci + salati? Per monografico intendo per esempio i quadratini di Donna Hay, tipo tutto cioccolato, tutta frutta, quello sulla carne recensito qualche giorno fa, o addirittura quello sul Natale recensito qualche tempo fa! Oppure uno di questi sempre monografici ma più grandi (anche come prezzo) di guido Tommasi: questo del latte fa parte di una serie storica di illustrati a cui io sono molto affezionata... Sono le traduzioni dei "fratelli" editi in Francia da Marabout, ed alcuni di questi sono molto "emozionali", come li definisco io... Le foto molto belle, e le ricette molto buone, ed essenziali. Forse anche troppo per alcuni. Però come accennavo nel post, in merito a questo sul latte in particolare, per me hanno significato molto. Anche come senso del cucinare e del mangiare. Poi certo dipende da quello che cerchi, se vuoi specializzati in una preparazione in particolare ti occorre altro (e qui rientro nel test attitudinale ;)), non so c'è qualcosa che ti piace in particolare o viceversa della quale non sai molto e ti piacerebbe imparare? Con questi interrogativi ti saluto, attendo tue (su tutto!) e fammi tutte le domande che vuoi, lo sai che sono una biblioteca ambulante, no?

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    2. Eccomi! Allora, partiamo dal presupposto che a me i libri piacciono tutti ma proprio tutti. Quello che però resta tassativo e la semplicità di utilizzo della ricetta. Ti faccio un esempio: ho il libro di Leman, bellissimo. Peccato che per preparare una ricetta mi ci vuole un giorno (e non scherzo...). O quello di Montersino (povero Montersino): gliene mando sempre tante perché anche se sono precisa come un orologio svizzero, le sue ricette mi vengono solo se ci metto del mio. Sarà per questo che adoro Ada Boni, anche se non ha foto? Perché ogni sua ricetta mi viene sempre. Anche quando ho invitato a cena e voglio azzardare, il piatto se non è sublime è comunque buono. Detto ciò, visto che un'altro obiettivo del 2013 è quello di fare foto meno improvvisate (hai presente? Io impiatto, scatto e mangio, che se non mi sbrigo a scattare viene tutto freddo e il microonde non ce l'ho e nlo voglio!). Solo che le vorrei più belle. E quindi le ricette con foto che richiamano a quello stato bucolico della vita (che ho trovato in Stagioni e che amo da impazzire) mi servirebbe, anche per prendere idee e spunti e poter "pianificare" un po' di più i miei scatti. Spero di essermi spiegata. E poi... qualsiasi sarà il tuo consiglio, sarà il ben accetto! Sia per monografia che non, con ricette realizzabili, buone e mood bucolico. Che mi sa che ci piace tanto! E se non ce nulla che ha questo stile... decidi tu qual'è il libro senza cui non staresti mai e poi mai. ❤ Un bacino e grazie! Sere PS hai presente quando si arriva a casa alle 20, senza luce perché piove, con un nuovo obbiettivo da provare e non voler aspettare la condizione giusta? Succede che accendi tutte le luci di casa, immobilizzi Pepe, aprì a 1.4, punti il tartufo e paf, un tuffo al cuore. E capisci che è lui.

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  24. Bellissima la poesia.. mi sono proprio incantata a leggerla!!!

    Not Only Sugar

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  25. Bonjour, Ross grazie per questo post: ho appena finita la mia colazione con il tuo risolatte, optando solo per altra spezia ;) (che non si dica in giro magari riesco anche a pubblicarne una fotina ... sempre senon finisce prima!).
    Ammetto che homemade non l'avevo mai provato, è una coccola che aiuta a cominciar bene la giornata, e ... il libro lo adoro anche io, è ode alla riscoperta delle cose semplici, come potrei altrimenti?! buon sabato a te <3

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