giovedì 14 febbraio 2013

Dal menù d'amour di Aurélie: gateau au chocolat con parfait à l'orange

esercizio di fotografia + dolcetto al volo per cenetta romantica

Allora dal breve sondaggio di ieri fatto a voialtri, risulta oggi il giorno deputato al dolcetto, mentre domani avrete a disposizione un piattino di carne niente male e con ricetta franzo-chic di inizio secolo scorso (sì, quasi un secolo fa!), con buona pace delle mie preoccupazioni quaresimali e forte del fatto che sicuramente quella lì sì che è una cosa che non cucinate in quattroequattrootto perché l'avete letta la mattina qui e dopo una estenuante giornata di ufficio riuscite ad andare dal macellaio e poi a prepararla per la sera stessa.

Quella di oggi invece è una ricetta lampo e più che perfetta se vi viene improvvisamente voglia di festeggiare il giorno di San Valentino, fulcro in pratica della maratona di foto e successiva serie di post che io e la mia amica Barbara del blog Pane&Burro abbiamo dedicato questa settimana al libro di Nicolas Barreau e al menù d'amour ivi contenuto e raccontato.

Inoltre, tanto per aggiungere chiacchiere alle chiacchiere, le foto qua sotto mi permettono di fare due parole con voi sul tema food fotografia e anche un po' di autoanalisi psicofotografica (sì, io son quella psyco e fotografica, ricordate il test??? ;)), non tecnica, non aspettatevi rivelazioni tecniche che io tra l'altro non sono nemmeno tutta 'sta scienza. Diciamo piuttosto un po' di sana esternazione.
Si tratta infatti delle prime foto realizzate a casa di Barbara.
Di quelle che ancora non hai capito dove sei, quanta luce hai e soprattutto quanto spazio hai!
Quindi tu, che fotografi in genere appesa e protesa, e soprattutto in poco-poco-poco spazio, la prima cosa che fai è che minimo-minimo "gli vai subito addosso, al soggetto", non c'è verso, non ce la fai ad allontanarti manco un pelino.
Poi, astutamente, decidi, perchè pensi di avere esperienza, che sei in grado di farlo, il ragionamento, che puoi iniziare a scattare senza gelato, perchè poi si scioglie.


E ti sembra di procedere bene, e lo scatto qua sopra, di prova, ti garberebbe pure, se il vento (tra l'altro siberiano), ti graziasse dallo spostamento continuo del cucchiaino, mantenendolo almeno un attimo dentro alla foto...
A quel punto ti sembra di aver anche imbroccato l'inquadratura, al che, al grido dalla cucina di Barbara "porto il gelatoooo????" tu rispondi ganza "vai, vai!"


E da qui inizia il panico. Pensi che il freddo oltre a preservare la tua gioventù (un pochetto di meno la tua salute), ti manterrà il gelato non dico per i tuoi abituali 40 scatti "semi-uguali" (che comunque da Barbara causa condizioni favorevoli si ridurrebbe a 20), ma almeno per 5, 6, 8!!!
E invece no, quello si scioglie, l'assassino!
E allora Barbara che sta lì e ti assiste, tecnicamente e psicologicamente, ti chiede "cosa faccio, tolgo???". E tu "sì, e mi pulisci l'arancia?". Per fortuna che siete pazze alla stessa velocità e lei ti capisce al volo, mentre tu nel frattempo fai la pensata, e accrocchi il gelato che continua inesorabilmente a sciogliersi, nel cucchiaino, e pensi quasi quasi lo fotografo così.





Barbara approva.
Tu rilanci: ci vorrebbero le zestes!!!!!
Lei più veloce della luce è già tornata col rigalimoni.
Un secondo esatto dopo la scena che si propone è la seguente: il gelato si scioglie, non si capisce come mai perché è un freddo boia, e tu e Barbara tutte infagottate che cercate di sistemare la scorza d'arancia....
Viste "da fuori" (però in sostanza chi può stare più "fuori" di quelle due?), tutte con quei movimenti piccoli e veloci, vestite di 50 sfumature di grigio e con in mano props delle restanti 50, sembrate un film muto di Chaplin!!!!







Tutto questo per dire che alla fine, freddo, e ancora poco orientamento ambientale alprimo scatto, oltre all'imminente liquefazione del parfait, io una foto vera e propria per la ricetta di oggi non ce l'ho. Una serie di scatti sì, però, che mi fanno da "diario delle avventure delle piccole food fotografe", e che mi fanno ricordare questa esperienza bellissima, e che mi aiutano a riflettere sul mio modo di vivere lo spazio fotografico...

A questo punto, voi, magari, vorreste sapere, più che le mie elucubrazioni e i racconti fotografici in pillole, anche come tutto quello che sta semi-immortalato qua sopra va cucinato?

State lì che pazientemente vi siete sorbiti tutto il fotoromanzo e temete che io mi dimentichi del dolce?
Avete ragione, perchè in effetti me lo ero dimenticato.... Troppi post, troppi post 'sta settimana! ;)


Parfait à l'orange
Ingredienti (per due persone)
3 arance rosse
2 tuorli d’uovo
100 g di zucchero a velo
2 bustine di zucchero vanigliato
250 ml di panna da montare
sale

Lavorate con il mixer i tuorli, lo zucchero a velo, un pizzico di sale e 3 cucchiai d’acqua calda fino a ottenere un composto compatto e omogeneo, unite il succo di 2 arance e amalgamate.
Montate a neve la panna e lo zucchero vanigliato e incorporateli al composto.
Versate la crema in uno stampo e lasciatela nel freezer per una notte.
Decorate con un’arancia tagliata a fette e servite insieme ai gâteaux au chocolat.

Gâteaux au chocolat
Ingredienti (per due persone)
100 g di cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao
2 uova
35 g di burro
35 g di zucchero di canna
25 g di farina
1 bustina di zucchero vanigliato*
1 bustina di zucchero a velo*
4 pezzi di cioccolato extra
sale (io ho messo fleur de sel)
burro e farina per gli stampi

Fate sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria con un pizzico di sale.
Sbattete le uova e lo zucchero di canna fino a ottenere un composto spumoso, amalgamate lo zucchero vanigliato e incorporate delicatamente il cioccolato fuso e la farina.
Imburrate due stampi individuali e cospargete di farina il bordo e le pareti, distribuitevi un terzo del composto, i pezzi di cioccolato e coprite con il composto rimasto.
Fate cuocere nel forno preriscaldato a 220 °C per 8-10 minuti, i gâteaux au chocolat devono cuocere
all’esterno e restare cremosi all’interno.
Spolverizzateli con lo zucchero a velo e serviteli tiepidi, accompagnando con il parfait à l’orange.

*io ho messo 20 g di zucchero a velo e i semini di un baccello di vaniglia




Le ricette del menù d'amour di Aurélie (riassunto)
Insalata di valeriana con avocado, champignon e noci in vinaigrette di patate
Ragù di agnello, da servire con il Gratin di patate


14 commenti:

  1. wow questo si che un dessert che ti da' massima soddisfazione!!

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  2. Buongiorno cara! Innanzitutto il dolce è splendido e approvo in pieno l'abbinamento col gelato. Le foto ti sono venute benissimo anche se il gelato ha aumentato a dismisura le difficoltà (ne so qualcosa, quest'estate tra sorbetti e granite temevo di impazzire, anche io sono da almeno 40 scatti alla volta..)!
    Buona giornata! ^_^

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  3. *vale: sìì!!! Il parfait risulta piuttosto dolce, per i gusti miei e di Barbara, però debitamente compensato dall'amaro perfetto del gateau!!! Sempre secondo me e la collega, la prossima volta arance bionde al posto delle rosse!!!

    *Cristina: ehehehhh, 40, quando va bene! ;) e grazie del complimento, ti giuro non sapevo proprio come metterle, 'ste fotine! ;)

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  4. oddio Ross... MUORO!
    purtroppo (o per fortuna) non posso che confermare la scena descritta perfettamente parola per parola (che letta così, a freddo, sembra davvero 'na comica degna di stanlio e ollio!)
    comunque tu sei veraaaaameeeente troppo critica con te stessa! a me soprattutto la versione con zeste dell'ultima foto piace un saccco.. alla fine il cucchiaino un attimo fermo siamo riuscite a farlo stare!!

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  5. oh insomma, voi due insieme mi scombinate la vita..... siete troppo, troppo complementari!
    :))))))
    baciotti ross!

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  6. adoro leggere le tue peripezie fotografiche, e mi ci rivendo tanto tanto! e ti dirò che mi piace davvero la foto delle zeste! <3

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  7. Fantastico! ci avete regalato dei momenti speciali! :)
    ... le foto sono spettacolari, come sempre!

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  8. bellissimo, come tutto il menù! e chissà che meravigliosa giornata avete passato insieme...solo a leggere mi veniva da ridere :)

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  9. *Cristina: vedrai domani, vedrai! ;) sì era da ridere, viene da ridere ancora anche a me, ma si può dire all'amica "mi pulisci l'arancia?" E lei capisce al volo!!!!

    grazie *lizzy :*

    *valeria: ma come , tu, così professional, ai miei occhi! occhei quella foto. io salverei a malapena la seconda, ed invece molte persone ce ci capiscono, tipo te, barbara e una mia amica, dicono quella... evabbè.
    baci Vale, oltre manica... :*

    *Babs: oddìo hai ragioneeeee!!!!! non mi ero accorta mica che avevamo invertito i colori dell'impiattamento! complementari in molto, in effetti ;)

    *barbara: come dicevo sopra a Valeria, sì, allora va bene. facciamo che va bene.
    ed è vero che sono autocritica, e pure troppo , a volte. a volte fa essere meno lucidi... cmq io mi sa che ho interiorizzato il panico da scioglimento, ecco perchè non riuscivo a scrivere il post, stanotte... Tu vuoi essere Stanlio o Ollio? ;)

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  10. Con tutto quello che vi ha fatto penare come minimo deve essere squisito!

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  11. semplicemente superba, questa ricettina!

    Passione, sentimento e molto moltissimo amore!!!
    Sublime San valentino anche a te, con un dolce del genere!
    Elli

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  12. ah lo sto leggendo proprio in questi giorni!!ke ricetta golosa...

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  13. ho fatto il test.. perchè ai tempi della pubblicazione io ancora nn ti conoscevo!! davvero molto carino!! le foto che hai fatto nonostante le "difficoltà" sono venute nolto bene e il dolce è divino, l'ideale per questa giornata!!!

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  14. Il dessert è favoloso ma il "dietro le quinte" mi ha fatto sbellicare dalle risate, mi ci ritrovo pure io in ogni virgola!
    Un abbraccio (e mentre ti distraggo assaggio il tortino ;))
    Sonia

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