lunedì 19 novembre 2012

il lunedì delle amiche: il mare d'inverno, la focaccia di Recco e la blogger del mio cuore, Valentina




Avete presente quell'espressione che si usava alle elementari per indicare l'amichetta preferita?
"L'amica del cuore"...
E' un modo di dire che io ho sempre usato poco, anche da piccola, in relazione a me stessa, perché non ne capivo bene il significato, e al tempo stesso l'enfasi di quel modo di indicare l'"amica preferita", la compagna di banco insomma, mi insospettiva un po'.
Eppure ce l'avevo, l'amica dl cuore, quella che ammiravo e che mi voleva bene, quella con cui condividevo i pomeriggi a fare i compiti, a fare merenda e a giocare in cortile, vicino agli orti per i quali una volta ancora si usava lasciare spazio nei retro delle case, anche in città, anche se queste case erano palazzi, e che oggi si chiamano "orti urbani" e che sono spazi rubati all'asfalto, coraggiosi avamposti di permeabilità dei suoli, e che per averne uno bisogna fare qualche bel chilometro (se abiti nella Capitale sì) e pagare in genere un piccolo affitto.
Ma ritorniamo all'amica, e al cuore.
Dicevamo che allora era un modo di dire per indicare la persona a te più vicina, forse in qualche modo simile, sicuramente quella con cui condividevi molto o tutto della tua infanzia.
E dicevamo anche che all'epoca io non usavo tanto questa espressione, perché in qualche modo mi pareva strana, o addirittura fuorviante.
E invece, voi non lo crederete mai, questa parola, "cuore", con la sua brava preposizione articolata messa davanti, negli ultimi tempi mi rimbombano in testa nel tentativo di descrivere a me stessa una persona.

Un' amica blogger, che, vivendo a Roma, ho avuto modo di conoscere e vedere più e più volte.
Ah, sicuramente molti di voi la conosceranno, e se dovessi veramente descrivere Valentina in quattro parole direi che lei è la "blogger del mio cuore".
Nooo, vi avverto, non è così melenso come credete di aver capito. Cioè, forse un po' sì.
Però non si tratta di quell'accezione di cui vi dicevo sopra, quella di quando eravamo piccoli.
Lei ha un'aura. Qualcosa di potente e speciale, su di me (magari anche su altri eh? ma io questo non posso saperlo). Lei è capace di far sciogliere come burro al sole il mio cuore di pietra. ;-)
Capite cosa intendo? Quel potere, quella cosa strana che alcune persone hanno su altre e che fa sì che le prime abbiano le chiavi del nocciolo duro delle seconde. Che le vedi la prima volta e quando vi salutate sai già che gli vuoi bene. Che senza fatica vi hanno soggiogato.
Lei è così, ha uno strano potere su di me. Tipo che se non vedo il suo commento ad ogni mio post divento inquieta (ed io, sfacciata, mica commento tutti i suoi...), e che ogni sua frase scritta mi strappa un sorriso, e quelle dette invece una calma primordiale (e, per chi non mi conosce, badate che è una specie di miracolo).
Quando racconto Valentina a mia madre le dico sempre "una di quelle persone che ti fanno sperare nel mondo".




Quindi oggi, come avete ben capito, il post è dedicato a lei.
Primo, perchè venerdì scorso mi è venuta voglia di cucinare la sua Focaccia di Recco, secondo, perchè il giorno dopo ce ne siamo andate con mia sorellina al mare (per una promessa a lei fatta quest'estate "sì, andiamo al mare anche quest'inverno..." ;-P) ed io, nonostante avessi già fotografato in lungo e in largo la cosa, pensando alla mia amica e il suo grande senso per il mare, non ho potuto fare a meno di infilare nello zainetto qualche fetta di questa torta salata tutta bianca e ripiena di crescenza, e ri-fotografarla, poi, in suo onore, su uno scoglio (artificiale), anche se ormai era buio, e terzo (perchè c'è anche un terzo) perchè Valentina (anche se questo l'ho scoperto solo dopo) proprio in quel finesettimana ha avuto un problema con il suo blog, e, per dirvela brevemente, ha perso tutto il suo archivio di immagini del blog stesso. Ora sta recuperando dove possibile in rete alcune immagini, che, ovviamente, sono miscroscopiche, e mettendo dove può quelle.

A questo punto, a chi è stato così eroico da leggere tutto il post, chiedo un ultimo piccolo sforzo: se vi va fate un salto da lei, la depositaria del mio cuore di blogger, e portatele una vostra parola di conforto, perchè non sono solo immagini, e per chi dedica buona parte del suo tempo libero e gratuitamente ad un diario di ricette e pensieri online, vedere sparire una grossa fetta di tutto questo in un unico clic vi assicuro è proprio un duro colpo.
Sarà che anche io non sono un drago con le questioni web, sarà che lei è così carina e sensibile, sarà che ha le chiavi del mio cuore, ma io finchè non rivedo l'header del blog in piedi, mi sento un po' in pena.

Vi lascio intanto come promemoria una ricetta letta da lei, esattamente qui, ovvero la famosa Focaccia di Recco, e che ora io copiaincollerò pedissequamente (con un paio di fraparentesi), aggiungendo solo che, nonostante la ricetta originale sia proprio così, ovvero senza lievito, io e il mio istinto panoso forse un giorno la prova "soffice" la faremo, magari battezzando la suddetta focaccia in modo diverso... ;)


Focaccia di Recco

ingredienti
400 g di farina di forza
250 ml di acqua
40 ml di olio evo + 50 ml per spennellare (io ho messo sui 4 cucchiai, più 1 er spennellare)
10 g di sale (io un pizzico)
400 g di crescenza (o stracchino)

In una ciotola versare l'acqua e l'olio e sciogliervi il sale. Unire, impastando, poco alla volta la farina. Lasciare riposare l'impasto per almeno due ore, avvolto nella pellicola, in un ambiente fresco (io l'ho tenuta al caldo, ma solo perchè non mi ero accorta di questa specifica).
Trascorso il tempo di riposo, stenderne metà su una superficie leggermente infarinata, creando una sfoglia sottile un paio di centimetri (io l'ho stesa sui 4 mm). Ci si può aiutare prendendo l'impasto coi palmi delle mani, lasciandolo scivolare da un palmo all'altro perché si allunghi. Disporre la sfoglia su una leccarda precedentemente oleata. Farcirla con la crescenza, disposta in tanti pezzi a poca distanza gli uni dagli altri (io ho diviso la crescenza in due, e «allungato» la prima metà con qualche cucchiaio di latte, in modo da creare come una cremina che ho spalmato sul primo strato, la seconda metà invece è stata tagliata a pezzetti e distribuita uniformemente sulla cremina stessa).
Stendere l'altra metà dell'impasto, ottenendo una sfoglia, se possibile, ancora più sottile e coprire la base. Tagliare la pasta in eccesso e fare aderire bene i bordi ripiegandoli. Pizzicare con le dita la superficie della focaccia, così da formare una serie buchi che eviteranno alla pasta di gonfiarsi in cottura. Spennellare tutta la superficie con olio e spolverare con qualche presa di sale fino. Cuocere in forno preriscaldato a 250°C (se il vostro forno raggiunge temperature anche più alte, anche di più) per 10/15 minuti.

24 commenti:

  1. esiste e ci credo perchè alla fine siamo persone che entriamo in sintonia e condividiamo qualcosa di grande e se poi c'è affinità allora nasce l'alchimia..del resto un po' come succede nelel ricette...anche di questa fantastica focaccia di recco!

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  2. Hai sempre dei pensieri dolcissimi, Ross...hai reso dolce persino questa salata focaccia. Un bacio

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  3. *fra: ma quanto sei carucciaaaaaa!!!! Dolcissimi e un po' lunghini, ma per fortuna che ho gente paziente pronta a leggere... ;) buona settimana cara... <3

    *lucy: sììì, proprio come nelle ricette!!! Alcune ti colpiscono dritte al cuore! ;)

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  4. Che pensiero gentile per la tua amica,ross (: se succedesse a me, mi sarei sparata, non ce la farei mai a recuperare le immagini!
    E complimenti per la focaccia. Mi piace!!

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  5. Silvia a me, quando ho visto il suo post e capito cosa fosse successo, è venuto un "magone"...

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  6. per farla mi sono dovuta importare in svizzera la crescenza!!!
    riproverà con questa ricetta (la pasta dell'altra non mi aveva convinta...)

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  7. Sono stata a Recco e ho mangiato quella focaccia da piccola....ora tu la riproponi e io DEVO tornare a Recco e mangiarla,ma con la tua ottimissima ricetta è meglio provare a rifarla a casa!!!=)

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  8. Unica, sempre, complimenti!!
    Se vieni a curiosare da noi, abbiamo "modificato" una tua ricettina (perdona le foto!), e ti abbiamo dichiarato il nostro "amore" incondizionato!!!
    Barbara&Ilaria (le Pollicine)

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  9. Che meraviglia si valentina è una persona splendida io non la conosco di persona ma quando leggo i suoi commenti si vede che è una ragazza dal cuore grande....belle le foto come sempre del resto un bacio ross

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  10. *franci: a dire il vero è una pasta un po' particolare: asciutta (e la morbidezza è data dall'interno! ;)), diversa dalle cose "focacciose" a cui sono abituata io... però buona, mia sorella piccola se l'è divorata in più riprese, e alla fine del pomeriggio e della nostra gitarella, quando gliene ho offerta un un'ultima fetta, non ha saputo dirmi di no! ;)

    *flavia: ecco, a me manca aver assaggiato quella "vera"!!!! devo rimediare... e nel frattempo tu fammi sapere di questa!

    *caro: ♡♡♡ ;)

    *le pollicine: non sono riuscita a trovarla!!! possibile??

    *marcello: vabè quando vieni a Roma te la presento, vedrai ti piacerà! ;)

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  11. Che bello il mare d'inverno, che belle le affinità elettive, che bello il tuo gesto :)
    La focaccia invece dev'essere buona, oltre che bella!
    Un abbraccio consolatorio alla povera Valentina!

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  12. Certo che è possibile! Si chiamano corvetti di zucca e sono abbinati ad un libro... ecco il link...grazie!!!
    le Pollicine

    http://latavoladibabette.blogspot.it/2012/11/corvetti-di-zucca.html

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  13. Bella! Però ci andrebbe la prescinseua, non lo stracchino. Aggiungo un aneddoto che spiega bene quanto io sia focaccia-dipendente. Qualche settimana vedo una roba che assomiglia a una focaccia e mi fiondo in una rara panetteria inglese: "I would like a slice of focaccia" "What?" "Focaccia!" "What?" "FOCACCIAAA!" "No, that's garlic bread" "Oh, sorry". Il mio ragazzo ha assistito alla scena dalla vetrina del negozio, e quando sono uscita era piegato in due dalle risate. Elena

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  14. Di questo post mi colpiscono tante cose. Il rapporto fra di voi, innanzitutto. Il fatto che "è una persona di quelle che ti fanno sperare nel mondo". Il mare d'inverno. L'ho anch'io, un'amica così. E... ti capisco, ecco. :)
    La focaccia di Recco. L'a-d-o-r-o. Mi tocca provare a farla? Mi tocca.

    [Le foto, Ross, le foto! Sono meravigliose.]

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  15. Ah, ovviamente sono già di là, a visitare la Locanda Bianca ;)

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  16. bello avere legami di questo tipo. sono rari e proprio per questo, forse, sono i migliori.

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  17. Io il post l'ho letto tutto, quindi ora devo dire un sacco di cose :o)
    Primo, come spesso mi capita qui, mi sono riconosciuta nella descrizione che hai fatto di te stessa parlando del tuo cuore di pietra (?).
    Poi io lo vorrei proprio l'orto.
    Infine, sono andata subito a sbirciare dalla mia omonima (e ora ci torno) e mi sa che a occhio e croce le è successo quello che è capitato a me questa mattina.
    Ci ho messo otto ore a ripristinare le foto :o(
    Un bacio, anche se hai il cuore di pietra.

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  18. Brava Rossella!!!Hai scritto delle cose bellissime e soprattutto vere: Valentina è una persona adorabile, per me lo era prima di conoscerla e adesso, dopo il nostro incontro, mi ha del tutto conquistato!io non ho ancora capito bene una cosa... forse perchè non voglio rassegnarmi: ma non si può fare proprio nulla per recuperare le foto della 'nostra' locanda bianca preferita?:-)

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  19. E' bello ritrovare questo rapporto delle "amiche del cuore" anche da grandi! sembra stupido, ma in realtà è un rapporto sincero che purtroppo tendiamo a perdere crescendo!
    il fatto che tu ora abbia trovato una persona che ti senti di definire tale, bè insomma, è davvero dolcissimo!
    Ottima anche questa focaccia: ci piace la sua pasta così delicata per accogliere un formaggio cremoso e denso!
    un bacione

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  20. sono arrivata qui solo ieri sera tardi, in queste pagine piene di me, piene dei tuoi occhi e del tuo cuore. e non sono riuscita a scriverti nulla perché gli occhi bagnati non mi permettevano più di leggere le lettere sui tasti. e anche ora, che timidamente rileggo il senso pieno dei tuoi sentimenti, mi trattengo solo a stento, solo perchè sono in ufficio e non posso. ieri sera ero appena rientrata da londra, col cuore pieno e le voglia di venirti a trovare dopo giorni di assenza. mai avrei immaginato tanto...anche io le amiche del cuore le ho sempre un po' evitate, troppo da femminucce o no so cosa...invece tu sei proprio l'amica del cuore, in un senso nuovo a cui non avevo mai pensato. e le tue parole mi ridanno speranza, mi fanno sentire di nuovo capace di tirare fuori cose nuove, mi fanno sentire bene, tanto. con profonda gratidudine, con profondo bene, valentina.

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  21. Vale mi fai emozionare tanto. Poi adesso che tutti sanno del mio cuore di pietra allo scoperto... ;-P
    Che bello che sei tornata, stavo diventando inquieta... E che bella Londra, non vedo l'ora di vedere cose nuove nel blog e si sentire i tuoi racconti!
    grazie. di tutto <3

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  22. mamma mia, e come si fa a non fermarsi per un commento davanti a cotanta bontà? non mi sono mai cimentata in questa ricetta perchè non mi convincevano mai tutti i passaggi, ma questa è chiara e mi piace. QUindi, con permesso, copio e salvo per futura sperimentazione ; )

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  23. Ciao, ho trovato il tuo blog girovagando su Pinterest, mi sto spulciando tutte le tue ricette, che mi piacciono molto, e arrivata a questo post... un tuffo al cuore, il mio mare, la mia città :)
    Ti seguo, sei bravissima! io non cucino molto ma voglio provare qualche ricettina.

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