martedì 12 giugno 2012

facile come una torta a forma di campo da calcio... ;-P

(e qualche dritta per uscirne viva... :))


Io sono un'incosciente.
Un'incosciente.
Prima di mettermi a farla, 'sta tortINA, avevo vago sentore del fatto di esserlo, mentre invece la facevo invece ne ero certa. Dopo averla preparata era come se mi fosse passato sopra uno schiacciasassi.
E ovviamente, dopo aver fatto a cazzotti un'intera mattinata con il fondente allo zucchero (o pasta di zucchero, chiamatela come preferite :-)), una volta finita l'enorme spianata verde, già favoleggiavo di prepararmene uno da me, e cominciare a giocarci, modello pongo diciamo, per qualche tortina, magari fiorita...
Ma partiamo dall'inizio, e dal fatto che senza l'aiuto della mia amica Chiara l'occasione di mettermi a cucinare una torta per circa 30 bambini non si sarebbe mai presentata. Inoltre, senza il rassicurante fatto che la persona a cui serviva la torta fosse la mia amica Desirée, non credo che avrei mai accettato, o forse meglio non credo che avrei mai dato libero sfogo alla mia incoscienza... ;-P
Le tipe (che oltre ad essere mie amiche sono anche mie colleghe.. :-D), con un sorrisetto sulle labbra, me lo hanno chiesto martedì all'ora di pranzo (e la torta serviva per venerdì alla stessa ora!!!!!), e da lì è iniziata la mia avventura "torta-decorata"
Premetto che io non avevo mai avuto a che fare con torte del genere (pur avendo avuto invece molto a che fare con torte), e tantomeno con il suddetto fondente allo zucchero.
Desy mi aveva chiesto pan di spagna e farcita al cacao: sopra, un campo da calcio!

Sono partite subito le prime paranoie, diciamo "strutturali": il mio pan di spagna, soffice-soffoce-soffice, reggerà il peso di una crema al cioccolato? E reggerà poi un corposo strato di quella roba a base di zucchero? E se mettessi le codette verdi al posto del fondente? Oppure, ideona, se mettessi la crema al burro verde (più leggera e sicuramente più facile da "tingere"...)?
Oppure potrei fare una base un po' più strutturata, tipo una torta Madeira (tra l'altro online ho visto anche versioni con il plum cake... forse troppo però, no? ;-))

Poi le paranoie estetiche: ma non sarà kitsch con i giocatorini di plastica? ma non si trovano di zucchero? proprio noooo? come faccio le striscie del campo? codette bianche su codette verdi? ma così volano! lascio le striscie bianche per le codette bianche fisso tutto con la gelatina di albicocca... oppure panna su crema al burro, o panna su pasta di zucchero? Però se la torta deve rimanere un po'fuori, panna "esposta" meglio di no...

Poi, ovviamente, quelle psicosomatiche: sarò in grado di gestirla? si spezzerà? si romperà? devo comprare tutto "a doppio" nel caso la base si bruci, la farcia si versi, la decorazione si spezzi?


Per "chiarirmi" un po' le idee dono andata a farmi un giretto da Peroni (piazza dell'Unità, Roma), e ho preso quello che intanto, a parer mio, era sicura, ovvero la base, grande quanto potesse contenere il mio forno (sì, ok, la base non va in forno, ma ci si appoggia una torta che più grande del mio forno non può essere!), la scatola (perché in qualche modo il tutto andrà trasportato alla festa), e il "kit calciatori" (perché a farli di zucchero avrei impiegato un mese sano e un paio di crisi isteriche), completo di porte e, udite-udite, anche un arbitro!!!
Lì c'erano anche dei "sopra" a forma di campi da calcio belli e fatti, di cialda, ma la Vaniglia che è in me non se l'è sentita di prendere tali scorciatoie, la Vaniglia si doveva cimentare (l'incosciente!)

La sera (ormai notte), al mio ritorno a casa, ho fatto una telefonatina alla mia amica Laura che è una vera dea in cucina ed ha un bambino in età scolare (e quindi immaginate quanti campi sportivi possa aver già realizzato nella sua carriera di mamma), e parlare con lei è stato meglio di mille navigate su internet!!

Abbiamo convenuto quanto segue:

  • base = pan di spagna
  • bagna = latte
  • farcitura = mousse al cioccolato (geniale! cioccolato sì, ma più leggera che una classica crema al cacao!)
  • copertura = pasta di zucchero (nel corso del mio sopralluogo del pomeriggio* ne avevo trovato uno già verde
  • strisce campo e scritta = prima ipotesi: panna montata, seconda ipotesi, dopo aver considerato con la mamma quanto possa essere effimera al caldo di giugno una spruzzata di panna, ancora pasta di zucchero ma bianca
  • fissaggio della pasta di zucchero alla torta, e dei calciatori e delle strisce di campo alla pasta di zucchero: gelatina di albicocche
Una volta stabilito questo e messo fine alle infinite combinazioni e permutazioni di paste, creme e coperture che potesse elaborare il mio cervello, sono andata a nanna un po' rassicurata.

Il giorno dopo (tutte queste avventure in genere avvengono dall'uscita dal lavoro alla notte, ovvero quando il Paperino che è in me indossa il mantello e la maschera di Paperinik (cioè, Vaniglik! ;-P)), mercoledì, spesa decorazioni e fila a casa a pulire come una maniaca tutta la cucina con l'amuchina (incosciente + maniaca!) e preparale la postazione (da una parte tutti gli ingredienti di base, da una parte tutti quelli per le decorazione, da una parte le teglie egli utensili...

Il giorno dopo ancora, chè è pericolosamente già giovedì, sempre all'uscita dal lavoro, spesa ingredienti (uova, zucchero, farina, quelle cose là... ;-P) e fila di corsa a casa, a dare un'ultima pulitina prima di iniziare, cambiarmi praticamente completamente, inforcare il grembiuli e preparate base e farcitura.
Questo perché la sottoscritta voleva che la tortina fosse più fresca possibile (l'incosciente), con il risultato di sentirsi tutto il tempo come quelle notti (praticamente tutte quelle che la vostra vita di studentessa di architettura vi ha presentato) in cui vi riducete affare il modellino in scala dell'esame di progettazione 1, 2, 3, 4, arte dei giardini, laboratorio di urbanistica, restauro e laboratorio di sintesi finale, esattamente la notte prima dell'esame.
Quella è la sensazione che avete la sera prima alle 20.00, quando ancora dovete cominciare tutto, e il giorno dopo alle 13.00 la torta deve essere pronta.

Ma la vostra incoscienza, i vostri anni di studi architettonici che vi permettono di tirare abbastanza facilmente due linee parallele ad occhio, i vostri plastici le notti prima degli esami in cui avete lavorato compensato di legno, balsa, poliplatt, cartonlegno (vi prego mi faccia un fischio chi ricorda cotale invenzione del genio modellistico prima dell'avvento di 3D studio!), cartone pressato, cartone ondulato e plexiglass nonché pasta di pane (ehm!) senza nemmeno battere ciglio, vi aiuteranno, e se non avete fatto questi esami le vostre doti di foodblogger vi assisteranno, e se non siete foodblogger o cuoche provette (e cmq chi ha detto mai che le cose possano coincidere?), il vostro amore di mamma, o di sorella, o di zia, vi permetteranno di realizzare la torta a forma di campo da calcio più fenomenale che si sia vista.
Perché la torta perfetta non è quella perfettamente eseguita, ma quella che renderà felice il bambino che la riceverà o i bambini che la mangeranno.

Questa a seguire, è solo la mia personale versione, che spero però possa essere di aiuto a chi di voi si dovrà cimentare in tale avventura, almeno una volta nella vita, come me!


per la base di pan di spagna (la ricetta è questa, ho raddoppiato però tutte le dosi, rispetto alla ricetta lincata, ed ecco quelle utilizzate, per un rettangolo di circa 36 x 28 cm).
ingredienti

12 uova (tuorli e albumi separati)
360gr zucchero
300gr farina
i semini di due baccelli di vaniglia
la scorza grattugiata di due limoni bio

Battere a lungo i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere la farina, la vaniglia e la scorzetta del limone e si continua a mescolare.
Si montano gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale. Poi si incorporano mescolandoli delicatamente al composto di tuorli zucchero e farina (occhio usate ciotole capienti).
Cuocere in forno già caldo in una teglia imburrata e infarinata o rivestita di carta da forno, a 170°C per 50'. Sfornare e far freddare completamente su una gratella.



per la mousse al cioccolato

ingredienti
3 uova (tuorli e albumi separati)
100gr zucchero
30gr burro
100gr cioccolato fondente (70% di cacao)
20gr di cacao
300gr panna
150gr di cioccolato al latte di ottima qualità, a scaglie
1 pizzico di sale

Sciogliere a bagnomaria le il burro con il cioccolato, aggiungere lo zucchero una volta lontano dal fuoco, mescolare bene e lasciar intiepidire.
A parte montare le chiare a neve ben ferma con un pizzico di sale, mettere da parte.
Montare la panna e tenere da parte.
Aggiungere al composto al cioccolato i tuorli ad uno ad uno mescolando bene, poi, a cucchiaiate, incorporare le chiare a neve mescolando delicatamente.
Alla fine aggiungere al composto, sempre mescolando delicatamente, la panna montata.
Riporre in frigo coperto per una notte.

per le decorazioni
ingredienti
700gr di pasta di zucchero verde**
200gr circa di pasta di zucchero bianca
gelatina di albicocca
"kit calciatori"

Il giorno seguente.
[Lavorare con molta calma (;-P)]
Tagliare a metà, longitudinalmente, il pan di spagna, in modo da ottenere due parallelepipedi uguali.
Bagnare la parte tagliata, con l'aiuto di un pennello, con del latte.
Farcire la parte bassa della torta con il cioccolato al latte a scaglie e ricoprire con la mousse al cioccolato, distribuendola uniformemente.
Coprire con la seconda metà della torta.
Far riposare il tutto in frigo ed ingaggiare una personale, impari ed infinita lotta con la pasta di zucchero verde, stendendola al matterello tenendola tra due fogli di carta da forno.
Dopo un'ora e mezza avrete steso la pasta, grande abbastanza per ricoprire il pan di spagna farcito e per farvi dei risvolti sotto (come si fa più o meno quando si rifà il letto), e vi sarete giocate un pezzo di schiena e quelle parti ciccie che stanno sul palmo delle vostre mani, in corrispondenza dei pollici, in basso (sì, quella parte che sta in mezzo tra i pollici e il polso!), per non parlare dei polsi stessi (credo di aver capito a cosa servono i matterelli " a rotella", adesso).
Una volta stesa la pasta tirare fuori la torta dal frigo e spennellarla con la gelatina di albicocche (un po' diluita con acqua calda secondo le istruzioni indicate dalla confezione), sia sopra che sui bordi.
A questo punto adagiarvici sopra la pasta verde, chiuderla ai bordi come quando si impacchetta una scatola, e risvoltare la pasta sotto il pan di spagna, tagliando la pasta in eccesso.
Una volta fatto questo vi sentirete distrutte, ma il gioco è fatto!
Dovete solo tagliare delle strisce di pasta di zucchero bianca, ed usarle per disegnate il campo anche astraendolo un po' (è vietato pensare di consultare il Manuale dell'Architetto, come la sottoscritta Vaniglik, in una improvvisa crisi di identità, aveva pensato bene di fare), e piazzare porte e giocatori. Per la scritta, e per fare una cosa pulitina, io mi sono servita di piccoli tagliapasta a forma di lettere dell'alfabeto, ed ho usato la stessa pasta di zucchero bianca dei bordi...
Se vi va o vi piace, potete mettere un nastro bianco a chiudere il vostro pacchetto, e tenere a riposare in frigo il tutto fino a che la vostra Desy preferita non venga a prendersi la sua tortina.

Che dire, mi sono divertita un mondo!
E grazie mille Desirée per avermi dato così tanta fiducia da farmi preparate una torta per così tante persone! :)


*dopo Peroni è stata la volta anche di Carrefour, dove sapevo ci si può procacciare pasta di mandorle e dove, per non farmi mancare nulla, mi son presa, per non saper né leggere né scrivere, qualche foglio di gelatina, prima volta nella mia vita... la psiche umana a volte fa brutti scherzi... ;-P

**al negozio signore con torte più piccole delle mie ne prendevano doppia confezione, io mi sono rifiutata, all'idea che le mamme dei bambini sarebbero state felici di sapere che la maniaca dell'amuchina, detta anche Vaniglik, aveva dichiarato guerra in favore dei propri piccoli, allo zucchero e al verde, e che avrebbe fatto di tutto per fare sì che quello strato fosse il più sottile possibile (e poi che diamine, un chilo e mezzo solo di zucchero? cmq voi prendetene 2, che io quando mi metto in testa qualcosa non sono quasi umana... e magari in effetti per le persone normali ci vuole un po' più di fondente...








24 commenti:

monica ranieri ha detto...

sarebbe da dire no comment. sei stata bravissima solo la Paperoga che son io non avrebbe mai dato di amuchina :) brava, veramente. Io non l'ho mai fatta una torta simile, neppure per i miei figli.

Serena | SereInCucina ha detto...

questa torta è bellissima, e che amore che ci hai messo nel prepararla! solo chi ama stare in cucina si mette in un'impresa come questa! :) e il risultato è sorprendente!

Alice C. ha detto...

Be' se è la prima complimenti! Giusto l'altro giorno ho scritto dei miei (disastrosi) primi approcci all'MMF e alla PDZ; la tua è veramente fatta bene.

Comunque farla un giorno prima è l'ideale. Ho proprio nototato che più ore passano più diventano buone. Io normalmente preparo la base (non pan di spagna che non mi piace minimamente) qualche giorno prima e la congelo (così è anche più semplice da tagliare); il giorno precedente, invece, la creo e termino.
Il giorno dopo sarà buona, ma nei due-tre giorni seguenti sarà ancora meglio.
Però non creando torte-mattone alla "Buddy Valastro", preferisco evitare il rischio che la torta si ammorbidisca troppo e faccio la via di mezzo del giorno prima (almeno una 20na di ore).
Quindi complimenti!

Alice
operazionefrittomisto.blogspot.it

rossella ha detto...

*Alice: domanda: che base usi? Madeira? E soprattutto cos'è l"MMF"??? (grazie! Credo siano andati a nuon fine tutti quei modellini di legno, allora!)

*serena: condivido tutto, è quello che ho detto anche io appena finita: bisogna amare i fornelli!!! ;)

*Monica: grazie!!!! In realtà sembravo più una psicopatica che una cuoca... Però l'ordine mi aiuta nella concentrazione, quindi la cucina sembrava un vero laboratorio. Sono riuscita a mantenere la disciplina fino al momento di tagliare le letterine... Da lì in poi mi sono rilassata, e quando è arrivata desy in casa sembrava scoppiato il finimondo!!! ;-P

Valentina ha detto...

vani...vaniglik...mia adorata supereroina...tu sei incredibile!! come capisco quell'adrenlina, quel bisogno di ordine=concentrazione=efficienza che poi diventa botta totale di creatività!! ma i tuoi risultati vanno di gran lunga più lontano dei miei! mia sorella ha fatto una torta con pasta di zucchero per il compleanno della quattrenne, addirittura a due piani! le farò leggere il tuo post, così magari vi scambiate esperienze e consigli. baci, abbracci e...goal!! ;)

lise.charmel ha detto...

ma sei stata bravissima!

Acquolina ha detto...

ti capisco! io ho fatto la mia prima torta per la nipotina con la pdz e ho studiato un sacco su internet, la soddisfazione alla fine c'è ma anche l'ansia che venga bene, la tua torta è bellissima!!!
ciao
Francesca

riso mandorlino ha detto...

Cioè cioè...no, dico,...i miei più sentiti complimenti!! Torta bellissima e precisa precisa, tutta la mia ammirazione!...Eh, se le nottate sul poliplat non sono state formative... di quelle che inizi baldanzosa alle 15, alle 20 sei ancora ben sveglio e sereno che l'impresa possa andare a buon fine entro le 2,...mentre poi alle 4 sei caduto nel "tunnel-ansiolitico-di-non ritorno-perché-ancora devi piazzare-le-coperture", quindi figuriamoci la sistemazione esterna...inizi a pregare che l'esami non inizi prima delle 10 del mattino che sennò sei fritta!!!
Ottimissima giornata Ross ... ;)

rosa ha detto...

no, va beh ma tu ormai voli trooooooppo in alto!!!! bellezza, rigore, ironia, cioè ma ce lo lasci intravedere un difettuccio????!!!! please!
:-)

io non amo il genere, non ho problemi a dichiararlo, ma questa... cavoli non riesco a non trovarla perfetta!

Manuela e Silvia ha detto...

Wow....strepitosa! davvero complimenti!
bacioni

Fra Onigirina ha detto...

Ahahah, bello il racconto! Io vado in semi-panico anche quando mi chiedono di fare un dolce "normale"! Comunque alla fine il risultato mi sembra stupendo!!

Anonimo ha detto...

Secondo me sei un genio. Cara Vaniglik hai fatto un'opera d'arte. Roba che dovrebbero darla come premio al posto della coppa alla finale di Euro 2012 (che poi detto tra noi dopo 90 minuti di partita, magari sarebbero pure più contenti).
Comunque, quando l'ho visto postata su Instagram non credevo ai miei occhi, perché quello non era il genere Vaniglia. E la curiosità aumentava ad ogni tuo piccolo accenno. Poi, oggi, leggendo il post ho capito. Cosa non si farebbe per le amiche! :)
Guardo sempre con estrema ammirazione questi capolavori, perché credimi io non ne sarei capace. Certe opere vanno al di là delle mie capacità gestionali...
Ross, sei stata grande.

Baci,
Caro

franci ha detto...

Incosciente si ma soprattutto bravissima!!!!
Bacio

Anonimo ha detto...

Per me sei come un angelo venuto dal cielo! E' esattamente la torta che voglio fare per Francesco, il mio nipotino calciatore! E con le tue dosi e soprattutto le dritte e elucubrazioni varie(non sei l'unica...), sono convinta di potercela fare! Grazie Vaniglik!!
Marina, la zia pasticcera...

F. ha detto...

Davvero, davvero, davvero complimenti!!! Sei stata bravissima e la torta è stupenda!!

rossella ha detto...

Ragazzi che bello sentire tutto il vostro entusiasmo!!!
E pensare che non volevo nemmeno postare!
Poi ho pensato che per qualcuno avrebbe potuto essere utile avere un mini-compendio per sopravvivere ad una situazione del genere (come *marina ;-P fammi sapere come procede!), e mi sono decisa!

Sì *rosa e *carolina: non è il mio genere, e questo mi spaventava da matti... proprio perchè pensavo non mi assomigliasse. Ed invece? alla fine mi somiglia anche un po'..

firmato: Vaniglik-calciatore!

ps. *lys: lo sapevo che mi avresti capita! ;-P

La Cucina Spontanea ha detto...

Coraggiosa!!Io non mi sono mai avventurata a fare queste torte con la pasta di zucchero..quest'anno per la mia nipotina me la sono cavata con una torta a tre piani!

Ritroviamoci in Cucina ha detto...

Sapessi quanto mi sono riconosciuta in questo tuo post :o)
Il risultato è semplicemente perfetto, devi esserti sentita davvero fiera e soddisfatta.

Marina ha detto...

Sono senza parole... Vaniglik colpisce ancora! L'ho letto tutto tuttissimo e a colpirmi è stata la tua prova di amicizia... non sai quante volte le mie amiche, che sono anche mamme, hanno provato a convincermi :D

Diana Ervas ha detto...

Sei stata meravigliosa come sempre! bravissima! Un abbraccio!

Barbara ha detto...

Incoscente (e matta, aggiungo) di sicuro. Ma una gran brava incoscente!!! Complimentissimi :)))

vesselinkata ha detto...

ciao questo mio commento non vuole essere uno spam, ma semplicemente un invito, se anche tu ami i bijoux come me ti invito a visitare il mio blog, grazie a presto :) http://thejewelryland.blogspot.it/

marifra79 ha detto...

Wow! e ripeto... WOW!!! e non aggiungo altro Vaniglik:-):-):-)

la signorina pici e castagne ha detto...

facile????? facile??????? @_@ siiiii certo.....
ma è strepitosa!!!!!! e i tuoi consigli nel dettaglio sono davvero ben fatti e utilissimi!
io davvero ti stimo.. per fare una cosa così dovrei prendermi una settimana di ferie..
brava brava brava.. sono senza parole (vabbè, si fa per dire.. in realtà non sto mai zitta un attimo..eheh)
bacione!

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