mercoledì 27 luglio 2011

quiche (semi) perfetta con scalogno caramellato


Ecco, avete presente quelle ricette che iniziano con "200gr di pasta brisée"?
Io le odio.
Le odio perchè la brisée non è una pasta che si può acquistare pronta (sì, lo so, nemmeno la sfoglia, ma io ne ho una biologica superbuona che mi salva la vita nei momenti più deliranti e che è friabile, leggera e al tempo stesso burrosa quanto basta a convincermi che possa funzionare quando non riesco a prepararmela da sola), e soprattutto perchè non mai capito se (la brisée) si fa con l'uovo o meno.
Quindi comincio a leggere la ricetta, poi apro internet, poi apro i miei infiniti libri di cucina, poi le riviste, trovo 20.000 ricette diverse e perdo la pazienza. Fine della preparazione.
Poi, qualche giorno fa, lampo di genio. Ricordo di pate a quiche folgorante che da secoli voglio provare e mai ancora realizzata. Indovinate dove? Ovviamente chez Cavoletta, anzi, meglio, esaattamente QUI.
Ora, tale pasta, qualunque sia il suo nome, sarà per me da oggi in poi la brisée della vita, tanto che, scusate se è poco, è una pasta che viene dal libro di Felder  Leçons de patisserie...
Il tutto per realizzare delle piccole, favolose (più o meno), miniquiches agli scalogni glassati, tratte dal numero di Luglio 2010 del La Cucina del Corriere.
Dunque: la base (di Felder) pazzesca, come dicevamo, e il ripieno buono (gli scalogni) ma maledettamente pannoso (tutto il resto): 3 tuorli + 3 decilitri di panna (sì decilitri: 3 di questi a casa mia fanno quasi un terzo di litro di panna). Avete presente quando, mentre seguite le istruzioni, avete la NETTA sensazione (che dico sensazione, sicurezza!), che quello che state facendo sia sbagliato??? Ecco.
Non che il risultato sia stato male, intendiamoci, signorine quiches, ma secondo me il rapporto uova-panna deve essere un filino diverso, magari con l'aggiunta di un qualche altro ingrediente che un poco "spezzi". Oppure, che ne so, con latte (ma sicuramente meno "liquido"), tipo qui
Ok ora basta fare la sofisticata, vi trasmetto la ricettuzza, copiaincollando in sostanza la pasta da Sigrid e trasferendo il ripieno da La Cucina del Corriere:



ingredienti
Pate à quiche di Christophe Felder (io per 4 miniquiches ho usato metà dose)
farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g
Ripieno
scalogni 150g (almeno 250 secondo me)
burro 10g
3 tuorli
panna 3 dl
1 cucchiaio zucchero di canna
rosmarino (io ho messo timo)
sale
pepe in grani
1 cucchiaio di aceto di mele (io messo succo di limone)
legumi secchi per cottura in bianco (facoltativo)


Per la pasta da quiche: lavorare la farina, il sale e il burro freddo a pezzetti in una ciotola, con una forchetta, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare al frigo per almeno 2 ore (se ne sta buonina anche tutta la notte, forse anche meglio, poi in quel caso va tirata fuori una mezzoretta prima di lavorarla dal frigo.
A parte far appassire gli scalogni a spicchi con il burro, poi aggiungere lo zucchero, il sale e l'aceto dopo 5'e lasciar caramellare, a fuoco basso e rimestando, per altri 20-30', profumando con una manciata di pepe.
Sbattere i tuorli con la panna e iìun pizzico di sale.
Nel frattempo stenedere la pasta e bucherellarla con una forchetta, poi cuocerla "in bianco", ovvero coperta con carta da forno e con fagioli secchi (sopra la carta da forno), a 180°C per 10'.
Poi togliere dal forno, togliere i fagioli e la carta da forno sopra la pasta, aggiungere il composto all'uovo e gli scalogni glassati. Continuare la cottura per altri 10'.
Buone sia tiepide che fredde!







lunedì 25 luglio 2011

pomodori al forno al finocchietto selvatico

Eccola, la non ricetta del lunedì estivo!

Sì, vabbè, ci vuole il forno, ma tutto sommato sembra aver rinfrescato... E poi è così veloce che sembra autocucinarsi...
Made by mia mamma XD.
Si prendono dei bei pomodori sodi (io adoro i cuori di bue... :-)), si tagliano a fette di almeno 1 cm (mamma dice anche a metà, dipende da che pomodori sono e quanto sono grandi), si mettono sulla teglia del forno conditi con un filo d'olio EVO, sale, finocchietto selvatico in polvere, aglio a pezzetti, un goccino d'acqua.
Poi vanno cotti a forno già caldo per 15' a 200°C.
fine....

venerdì 22 luglio 2011

finesettimanale dose di (estate) di grazia


Vi auguro un sopralluogo di lavoro in un luogo lontano e bellissimo, dove nidificano le tartarughe.
E poi, il sabato, fermarsi un giorno di più, uno solo, e allungare di poco il giro per vedere anche il resto della costa, smettendo i panni dell'architetto, e mettersi in borghese, ovvero in bikini e pantaloncini! :)

[in foto la spiaggia della Scala dei Turchi, in provincia di Agrigento]

lunedì 18 luglio 2011

la non-ricetta estiva del lunedì

insalata di albicocche, timo e mozzarella di bufala


Eccomi!!!
Settimana difficile, quella appena passata, e forse si è anche un po' notato dalla mia assenza dai fornelli (e dal "grande schermo", no?)...
Si è cucinato poco, fresco e veloce, delle non-ricette che tanto ci aggradano ultimamente e che risolvono la poca voglia di mangiare e cucinare con il caldo incombente.
Questa viene dal blog di Clea, e si tratta di quanto più semplice si possa immaginare, ovvero, in sostanza, un'insalata di albicocche e mozzarella di bufala.
Lei in realtà, come vedete dalla ricetta lincata, farcisce con le albicocche delle mozzarelle grandi.
Io ho pensato invece di usare dei bocconcini, e condire a parte con sale olio e timo (secondo me pure i fiori di lavanda ci stanno benissimo!)albicocche lavate e tagliate a dadini, poi comporre il tutto in una ciotolina e mangiare! :)
In merito al miele, che lei usa per "legare", ho provato l'"insalata" sia con che senza, ma ho preferito la versione più "salata", forse perchè avevo solo miele millefiori, credo assolutamente meno adatto di qualcosa come il castagno, o forse il corbezzolo!

Ciao, e ben trovati!


venerdì 8 luglio 2011

finesettimanale dose di grazia


programma per il week-end: prendere tintarella mentre si fa una passeggiatina al mare, con il mio papà.... ;-P


 

mercoledì 6 luglio 2011

plumcake di riso e cramberries essiccati

gluten free... ;-P

Eccoci, giornatine un po' intense ma oggi ecco che finalmente si posta une ricetta. Facile-facile. Per rilassarsi un po' (mentre si cucina e mentre si mangia). E per finire la farina di riso (beh, quasi finire). Lo sapete no che con l'arrivo del caldo divento una psicotica delle farina bio (quindi tutte quelle che circolano in casa!) da finire.
Ed eccolo qua. SOLO un PLUM CAKE.
Alla farina di riso. ;-)
Il risultato ha una consistenza molto compatta, molto dolce "old style", simile ai muffin alla banana postati qualche tempo fa (anche questi di farina di riso...), e perfetto la mattina, con un velo di marmellata alla ciliegia sopra...
Se cercate un plum cake classico invece, ovvero morbido-issimo, allora dovete consultare la ricetta della mia mamma, qui!

plum cake farina di riso e cranberries essiccati
200gr farina di riso
200gr burro
4 uova
180gr zucchero di canna
100gr cranberries essiccati*
5gr lievito in polvere**
3gr sale
i semi di un baccello di vaniglia
1 buccia di limone grattugiate

Montare burro e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere sale, vaniglia, buccia di limone.
Poi aggiungere uova e farina alternandole e mescolando, infine il lievito e i cranberries.
Foderare di carta da forno uno stampo da cake della lunghezza di 26-28cm, trasferirvi l'impasto e poi cuocere in forno caldo a 180°C per 15'. Poi estrarre il dolce, inciderne la superficie longitudinalmente e continuare la cottura per 20' circa, finchè il dolce non è cotto (fare la prova stecchino!).


*o cioccolato, o pinoli, o uvetta, o .... ;-P
**gluten free

sabato 2 luglio 2011

finesettimanale dose di grazia



programma per il week-end: prendere tintarella mentre si seminano e curano piantine officinali.... ;-P



venerdì 1 luglio 2011

3+4+18+4 ore di lievitazione

ovvero come la foddblogger moderna riesce a combinare vita, lavoro, cucina (e del perchè servono le trofie-otto-minuti-netti)


Sembra il titolo di una follìa, e di fatto lo è.
Ma è anche semplicemente un esperimento-remake della mia adorata brioche parisienne, fatta con pasta madre però. E devo dire che non è venuta malaccio (anzi no è proprio andata alla grande, considerando lo slalom tra gli orari lavorativi, le corse a casa per rompere l'impasto prima di catapultarmi in piscina, la miracolosa lievitazione e la cottura!).
Siccome a noi Vaniglie piacciono gli estremi, oggi si passa dalla ricetta superfast alle quasi 30 ore di lievitazione... Sì, un po' matta sono! =D
Il procedimento è identico a quello indicato QUI, con qualche modifica di tempo e dosi....

ingredienti
230gr burro morbido a pezzetti
150gr pasta madre
20gr latte
300gr farina 0 + 200gr di manitoba
50gr zucchero
1/2 cucchiaino scarso di sale
4 uova + 1 rosso per dorare

I-II giorno
Diluire la pasta madre nel latte appena tiepido. In una terrina mescolare la farina con lo zuccero e il sale, formare una cavità al centro in cui versare le uova, poi il latte con il lievito. mescolare finchè la pasta si stacca dalle pareti del recipiente. A questo punto aggiungere il burro e continuare a impastare finchè questa non diventa elastica ed omogenea.
Ricoprire con un telo pulito e far riposre in un luogo tiepido per 3 ore.
A questo punto rompere la pasta, reimpastandola, e poi riporre in frigo per 4 ore.
Poi rompere di nuovo la pasta reimpastandola. Ricoprire con la pellicola e riporre in frigo a riposare per 18 ore (una notte, breve, + una giornata lavorativa!).

III giorno
Imburrare o rivestire di carta da forno uno stampo da cake lung 28cm, impastare per qualche minuto la pasta per renderla omogeneae dividerla in 4 palle da disporre affiancate nello stampo.
Far lievitare 4 ore.
Cuocere per 35' in forno caldo a 170°C, dopo aver spenellato con il rosso d'uovo leggermente sbattuto.

 XD
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...