lunedì 19 dicembre 2011

ricetta per un'amica: torta salata ai finocchi

un'amica che non conosco, ma anche un poco sì! ;-P



Avete presente quelle situazioni in cui scoprite affinità con una persona in un ambito in cui non ve lo aspettereste o per lo meno non siete abituate ad aspettarvelo?

Cerco di spiegarmi meglio.
Al lavoro.
Un lavoro tecnico. Magari sì, ti capita di parlare di cucina, in pausa pranzo e con le colleghe che vedi tutti i giorni. Anche del blog. Magari capita pure che fai loro una capoccia così. A volte. ;-P
Ma con tutte le persone con cui hai rapporti abitualmente e solo per "passaggi tecnici", questo avviene più raramente, anzi diciamo pure affatto (e non che io sia una timidona).
Però, per un puro caso, o forse anche per motivi di link, o di rete, può capitare che una collega scopra la tua passione per la cucina, e che essa stessa abbia la stessa passione. Magari anche per il cibo buono, sano, bio, a chilometro zero. Magari capita che "scopra" il blog. ;-P
Magari ha a sua volta un'amica, con cui condivide gli stessi interessi e che invece si occupa di frutta e prodotti locali, a Manziana, e anche questa amica si incuriosisca del blog, e che per simpatia decida, insieme e tramite la mia collega, ormai amica, di cui sopra, di inviare a Vaniglia qualche buon prodotto dei suoi, di stagione: finocchi, uova, un formaggio di pecora semistagionato (buonissimo!), e (udite-udite), finocchietto selvatico essiccato.
Io, le sette felicità, lei, l'amica che non conosco, si è pure scusata di non aver potuto inviare anche crescione a causa delle piogge recenti (io momenti mi commuovo, che il crescione lo cerco da secoli qui a Roma).

Adoro quando succede questo, quando le ricette nascono da sé, da quello che offre il paniere, che esso sia la generosità di una benefattrice sconosciuta ma che ha già tutta la mia simpatia, o dal cassettone bio che arriva a casa, o dalla verdura che a volte viene da fabriano e fa con me il viaggio in treno!

La ricetta di oggi nasce così, e devo dire non mi dispiace neanche un po' (e nemmeno alle persone che l'hanno assaggiata). Ero ispirata (dal buonumore, dalla simpatia?) mentre la immaginavo, cucinandola: torta salata di finocchi con formaggio di pecora e finocchietto selvatico: il guscio è la perfetta brisé di cui vi avevo già parlato, il ripieno, semplicemente finocchi stufati in padella con una cipolla, conditi con formaggio e finocchietto selvatico, poi tutto cotto in forno, infine servito con panna acida o formaggio fresco spalmabile... XD

Gli ingredienti vengono dal favoloso posto che Francesca (l'amica della mia collega!) gestisce a Manziana: l'Oasi della frutta (si trova in corso Vittorio Emanuele 178)!!!

Ecco quanto:

ingredienti
Pate à quiche di Christophe Felder (per una teglia rettangolate 10 x 36 cm circa + una teglia tonda da 20 cm)
farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g
ripieno
4 finocchi
1 grande cipolla bianca
circa un etto di formaggio di pecora semistagionato
olio extravergine di oliva, qb
sale
finocchietto selvatico qb

Per la pasta da quiche: lavorare la farina, il sale e il burro freddo a pezzetti in una ciotola, con una forchetta, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare al frigo per almeno 2 ore (se ne sta buonina anche tutta la notte, forse anche meglio, poi in quel caso va tirata fuori dal frigo una mezzoretta prima di lavorarla).

Per il ripieno: tagliare la base dei finocchi, mondarli delle parti dure (da utilizzare in questa ricetta! ;-P) e tagliarli prima a metà e poi a fettine sottili. Pulire e tagliare finemente la cipolla.
Far imbiondire la cipolla per qualche minuto in un'ampia padella con l'olio d'oliva, poi aggiungere i finocchi. Cuocere per una dozzina di minuti o finchè i finocchi non sono un po' ammorbiditi (ma non troppo, poi andranno anche in forno!), aggiungere al limite un filino d'acqua (i liquidi contenuti nella padella dovranno essere quasi completamente evaporati). Aggiustare di sale (moderatamente, valutate il sapore del formaggio che avete scelto), aggiungere il finocchietto selvatico a fine cottura.

Stendere la pasta, sistemarla nella o nelle teglie scelte, bucherellarla con una forchetta, e cuocere in bianco* a 190°C per una decina di minuti.
Tirare fuori dal forno (senza spegnerlo), togliere carta da forno superiore e legumi secchi della cottura in bianco, far asciugare un minutino e farcire con i finocchi (avendo cura di non trasferire insieme a questi anche il loro "sughetto" nel caso questo non fosse già completamente evaporato nella cottura in padella).
Aggiungere il formaggio grattugiato e ancora un pizzico di finocchietto (che si è capito che mi piace da impazzire?).
Proseguire la cottura per un altro quarto d'ora o finchè il guscio non è asciutto e dorato.
Servire con una cucchiaiata di panna acida (o formaggio fresco spalmabile) spolverato di finocchietto.

Grazie Chantal, per avermi fatto conoscere a distanza Francesca, aver fatto da corriere, e per il favoloso finocchietto, e grazie Francesca, per tutte le cose favolose che mi hai inviato! ;-)

A presto!

_______________________________
* senza ripieno, ma solo con un foglio di carta da forno sopra, e, sopra di questo, fagioli o ceci secchi utili x non far alzare la pasta durante la cottura)

19 commenti:

  1. Caspita, a volte le coincidenze fanno accadere delle cose meravigliose come questa!
    Complimenti a Francesca per la sua Oasi (se fossi da quelle parti un giretto me lo farei senz'altro) e a te per la quiche! :)

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  2. Buongiorno fortunella! :)
    Avere dei prodotti così buoni è un vero privilegio e devo dire che tu li hai combinati in maniere egregia.
    Bacini e buona settimana

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  3. mi capita spesso di fare la stessa cosa, prendere il meglio che il mercato offre e ragionarci intorno. La torta è davvero bella e nuova, tanto per dare una svolta a quei finocchi al latte...Brava!

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  4. Adoro i finocchi ma di solito me li mangio crudi per placare la fame ^__^
    Mi piace proprio questa versione, alla mia mamma piacerebbe un sacco.
    Buona settimana e ricordati che fino a mercoledi puoi vincere una glossybox. Ti aspetto ;)

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  5. anche io il finocchietto essiccato!!! Anche io ci farei moooolto volentieri un giro... oppure Francesca è disponibile a spedire i suoi prodotti???
    franci

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  6. Appena pranzato a base di finocchi! E sai qual è la cosa bella? Che io ne mangerei a vagonate... :) I miei preferiti sono quelli che fa la mami con la besciamella e poi messi in forno (ma mi pare che ne avessimo già parlato, giusto?), ma anche saltati con una noce di burro mi fanno impazzire. Non avevo mai pensato alla possibilità di metterli in una torta salata. Chissà perché poi, perché guardando la tua foto sembrano nati per stare lì.
    Buona giornata Vany!

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  7. Che bella collana di pensieri, di frutti freschi e genuini, di coincidenze, che bella occasione, Rossella!!...E poi si dice in giro che le donne chiacchierano troppo (almeno per questa volta è stata una gran fortuna), e poi è giusto che le idee e le possibilità di diffondere il concetto cibo sano scorrano veloci, più della luce, visto che sarà in parte vero che "siamo quel che mangiamo" ;))!! L'idea di questa torta salata con uno degli ortaggi che preferisco su tutti me la appunto subito-subito..così non mi sfugge assolutamente!!Grazieeeee, buon inizio settimana

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  8. Ma che belli questi incontri casuali e che bella questa generosità tra persone semisconosciute..e non credo che sia solo perchè a Natale siamo tutti più buoni, bensì perchè ci si "riconosce"...
    Buona settimana di Natale!

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  9. che torta splendida...deve essere delicatissima...mi ispra proprio tanto! ;)

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  10. *luana: grazie per le tue bellisime parole... mi sa proprio che hai ragione!

    *lys: ;-)

    *carolina: sssìcheneavevamoparlato!!!! quello delle nostre mamme è il modo che preferisco anche io... questo pure "passabile" ;-P

    *franci: posso informarmi sai? a me una gitarella a manziana non me la leva nessuno!

    *kristel: ciao!!!!! io sono un po' un disastro con i giveaway, allora ho pensato fosse meglio lasciare spazio "statistico" alle altre!!! :)

    *valeria: ;-)

    *elisa: grazie bella, anche a te!

    *breakfast: XD

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  11. Che bello quando accadono queste cose, vero? Ci si sente proprio felici, anche per un'amicizia a distanza fatta di stima reciproca :)
    Deliziosa di sicuro questa tarte viste le materie prime :D un abbraccio

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  12. I finocchi sono la mia passione, ma non avrei mai e poi mai pensato che si potessero preparare in formato tortino. Che meraviglia!

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  13. ma buona! pensa che la faccio pari pari ma senza la base di pasta, quindi... proverò!
    In alternativa si puo' fare anche con il cavolfiore...che dici?

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  14. questa finisce immediatamente nella cartella "to do" e siccome che la pate à quiche di felder è, guarda caso, la mia preferita, il finocchietto selvatico cresce liberamente nel mio giardino, il finocchio nell'orto e il pecorino è l'unico formaggio presente nel mio frigo... ecco qua che la faccio prima di subito!! domani sicuro ti saprò dire che ne pensa il mio stomaco! :-)

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  15. Trovare qualcuno che condivide i tuoi stessi interessi è proprio entusiasmante!!!
    Io amo le torte salate e le faccio molto spesso con una brisee al vino bianco che mi da' molta soddisfazione...
    A pensarci ho in frigo alcuni finocchi....Ricetta genialeee!
    Conosco Manziana; è la stazione prima di Oriolo ove mi reco ogni mese per la mia formazione "yoga".
    baci baci baci. Carolina

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  16. Ross, che spettacolo, m'ispira tantissimo questa quiche salata! (A parte che quel piatto grigio mi ha fatto commuovere *.*)
    Concordo con te, è sempre bellissimo quando capitano cose di questo genere. Il potere del web ;)

    Un bacione cara, buona giornata!

    (ritento con le ballerine, stamattina -.-)

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  17. io amo i finocchi, penso proprio che finirà nelle ricette settimanali da fare quando li ordinerò al gas.
    era un po' che non passavo da te e ne ho approfittato per fare un giro anche negli ultimi post. anch'io quest'anno ho fatto il pandoro da regalare: uno si è spetasciato purtroppo, mentre l'altro sta per essere incartato, infiocchettato e consegnato con gioia mia e della ricevente (che già lo aspetta). quanto ai barattolini, visto che lo chiedevi, io quest'anno ho prodotto le confetture di pere e cioccolato e di fichi, rum e vaniglia, trovate entrambe sull'adorato libro della nostra sigrid.
    e poi biscotti a manetta, sempre di sigrid, addirittura dal suo pdf dei regali golosi. nel dubbio ho comunque scaricato anche il tuo delizioso pdf, magari sopperisce all'ispirazione che mi manca.
    auguri!

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  18. Com'è invitante! Da provare assolutamente :-)

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