giovedì 29 aprile 2010

moi...

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facciamo così
senza tanti giri di parole qua è un gran casino
il lavoro intendo
avrei pure un paio di ricette da postare, forse tre, fotografate, da scrivere, ancora addirittura da mangiare
ma vi giuro non riesco a capire se manca il tempo, o è solo una questione di energia mentale
ma io so' de rogna, e prometto che non mi lascio sopraffare
intanto il post lo affido virtualmente alla mia amica sim, che sa guardare le cose in un modo speciale
foto mia, cioè sua, fatta da lei insomma, guadra caso, mentre cucinavo (chissà cosa...), a casa dei miei...
con i disegni di mia sorella, la piccola, appese ai pensili, l'immagine anni ottanta alla parete, una preghiera incorniciata, lo scolapasta (forse tagliavo verdure? mava'! ;-))
era sera sicuramente
e la candela vicino a quella vecchia lanterna fa uno strano, bell'effetto...


lunedì 26 aprile 2010

fragole&chantilly

due cose...
la chantilly.
insomma io ho sempre immaginato che la chantilly fosse una crema ottenuta mescolando crema (tipo pasticciera?) e panna montata (e forse si tratta proprio di questo?), però in più di un libro la ricetta sembra essere ancora più semplice, o forse più "strana". Ovvero di fatto una panna liquida, molto ben montata, e con aggiunta di zucchero a velo nella fase finale della montatura...
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le fragole.
di tutti i tipi di frutta, sono quelle che più mi provocano il ricordo di esprimere un desiderio nel momento in cui si assaggia una primizia di stagione. forse perchè sono piccole, rosse, lucide. perchè sono la prima frutta dell'anno ad arrivare in forma di un "cestino di" e perchè dolcissime.
Mi sono trattenuta un po' quest'anno, mi sembravano arrivate troppo presto, forse a causa di tutto questo poco sole, qui a Roma. Ad ogni modo ho lasciato correre le prime viste in giro, quelle arrivate dritte-dritte dalla spagna, ed ho aspettato finchè le etichette non hanno cominciato a dire "Italia".
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la ricetta è facilissima, forse non è nemmeno una ricetta
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ingredienti (per 4)
500gr fragole
1 o 2 cucchiai di zucchero
succo di mezzo limone
250ml panna fresca liquida
25gr zucchero a velo
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Pulire e tagliare le fragole a pezzetti, condirle con lo zucchero e il succo di limone, lasciar macerare almeno una mezz'ora.
Montare la panna fresca, appena tolta dal frigo, in una ciotola freddissima (riporla almeno 5' prima in freezer, insieme alle fruste) finchè non risulta spumosa e non si attacca alle fruste..
Aggiungere lo zucchero a velo e mescolare delicatamente con una spatola.
Servire fragole e panna insieme.

mercoledì 21 aprile 2010

torta superbuona di primavera

con pezzetti di carota, di cioccolato bianco e cocco! ;-)
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Questa torta è uscita per caso.
Di quelle a cui non dai un soldo di fiducia, che cuoci facendo il conto degli ingredienti potenzialmente sprecati, che vedi più come un chiaro segno di offuscamento mentale in cucina, l'unico luogo che immaginavi potesse rimanere incontaminato dal delirio lavorativo quotidiano.
E invece è finita un paio di ore fa e sto già cercando una scusa per rifarla.
Nasce ovviamente dagli ingredienti che, come sapete dagli ultimi post, girano per casa ;-P, nella fattispecie cocco disidratato e cioccolato bianco, e dalle mie velleità cromatiche in fatto di cucina.
SO che lo fate anche voi, non mentite, chi non cucina "a buffo" aiutandosi con i colori???
Il risultato è leggermente più dolce del mio solito, e moltomolto morbido. Anche un po' friabile. Perfetta con un bicchiere di latte (intero et fresco!).
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ingredienti
2 uova
120gr zucchero
50gr burro fuso
180gr farina
100gr cocco disidratato
100gr carote a pezzetti
100gr cioccolato bianco a pezzetti
1/2 bustina di lievito
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Dopo aver tagliato a pezzetti abbastanza piccoli le carote e il cioccolato bianco (per le carote io le ho pulite con il pelapatate, poi tagliate longitudinalmente in 4 - in questo modo è più facile liberarle della parte centrale che tende a ossidare e scurire durante la cottura, poi trasversalmente a pezzetti), mescolare in una terrina le uova con lo zucchero, poi aggiungere sempre mescolando e a filo, il burro fuso.
Aggiungere la farina, il cocco disidratato e il lievito, poi incorporare all'impasto le carote e il cioccolato bianco e cuocere a 180°C (forno già caldo) per una mezzoretta (io ho usato una teglia a ciambella del diametro esterno di circa 24 cm).
Buonissima
variantie da fare anche con ciliegie disidratate al posto delle carote

lunedì 19 aprile 2010

cookies cocco e cioccolato


Non ho ancora capito bene perchè con l'arrivo della primavera, invece di diminuire, il gusto di utilizzare il cioccolato nei dolci aumenta (almeno per me!).
Va bene, intanto c'è da dire che a Roma di primavera se ne è vista davvero poca, o comunque sempre nascosta da un sacco di nuvole grigie (che non aiutano il mio umore di questi giorni) in più, anche con la buona stagione arrivata e temperature leggermente più alte, io comincio mentalmente ad associare il suddetto cioccolato con alcuni ingredienti che, chissà come, secondo me lo camuffano per una versione primaverile.
Il cocco a scaglie è uno di questi.
Questi biscotti li ho cucinati grazie ai vostri commenti, uno in particolare in merito ad un consiglio su libri di cucina, che mi ha fatto ricordare di un libretto stupendo di Donna Hay che avevo preso a Parigi (Marabout non ancora tradotto dalla Guido Tommasi), tutto sul cioccolato, di cui vi avevo parlato credo in almeno un paio di occasioni, e dal quale avevo scoperto l'esistenza delle mud cakes, nonchè cucinata una, tutta bianca, un paio di natali fa (chi si ricorda???).
La ricetta, allora, si era dimostrata mooolto all'altezza del nome della cuoca, e anche questi biscotti non hanno disatteso le aspettative...
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ingredienti
125gr burro morbido
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo!)
150gr zucchero di canna (la ricetta originale ne prevedeva 175)
2 uova
300gr farina
1 punta di cucchiaino di bicarbonato (la ricetta prevedeva 1 cucchiaino di lievito)
75gr cocco disidratato
185gr cioccolato nero a pezzetti
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In una ciotola, battere insieme burro, zucchero e vaniglia fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere le uova continuando a mescolare.
Aggiungere la farina, il cocco, il lievito ed il cioccolato.
Accendere il forno a 190°C.
Formare delle palline di impasto del diametro di circa 2 cm e disporle su un'ampia teglia ricoperta di carta da forno. Appiattirle leggermente con l'aiuto del dorso di un cucchiaio.
Cuocere per 10-12', o finchè non sono dorate.
Vengono circa 40 biscotti.
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p.s. grazie, Gabriella, per avermi ricordato del libro! ;-P
p.p.s e grazie alla mia curatrice di immagine personale, per la soffiata sulla bottiglia di latte!!!! ;-)

venerdì 16 aprile 2010

cake cioccolato bianco, matcha e pistacchi

di Sigrid!!!

Ecco, noi che sfinite arranchiamo verso il finesettimana e ci rifugiamo nelle ricette delle mamme, da quelle fotografate e appena postate, a quelle semplici, serali, scambiate al telefono la sera appena rientrata e stanca, come tante piccole scuse per sentire una voce confortante, noi, dicevo, che cuciniamo nottetempo le pastiere e le portiamo alle notre amiche-colleghe stanche stanche anche loro, senza nemmeno riuscire a fare una fotina al volo la mattina, dunque noi, un po' scombussolatine e semidistrutte, noi, quelle lì, amiamo anche rifugiarci nelle belle, nonchè rassicuranti ricette di amiche blogger..... (poi questa è un quattro quarti, e chi se lo fa scappare!)

Ve la riporto fedelmente, come descritta da Cavoletta.
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ingredienti
180gr farina
180gr zucchero
180gr burro
3 uova
50gr pistacchi non salati
100gr cioccolato bianco
tè verde in polvere 2 cucchiaini
lievito per dolci un cucchiaino
sale una presa
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Sbattere i tuorli con lo zucchero. Incorporare burro fuso, farina, sale e lievito. Montare i bianchi a neve e incorporarli delicatamente al composto. Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e amalgamarlo con una metà dell’impasto. Incorporare il tè verde nell’altra metà. Rivestire una teglia da plum cake con della carta da forno, versarci l’impasto al matcha poi quello al cioccolato bianco, poi, con un cucchiaino, fare qualche movimento dal basso verso l’alto, in modo da creare l’effetto marmorizzato nel cake.
Poi tritare grossolanamente i pistacchi e distribuirli sulla superficie del cake.
Infornare a 170° per circa 45 minuti, fare la prova dello stecchino prima di sfornarlo e lasciarlo raffreddare su una griglia.

martedì 13 aprile 2010

arrostini di tacchino farciti

Dunque lo scorso finesettimana è passato combattendo con tavole di legno, seghetto alternativo, mordente, pialla e carta smerigliata. Cucinare manco l'ombra. Anche perchè con quella polverina di legno in giro per la casa...
Adesso stiamo con i pezzi tagliati e trattati in giro per il soggiorno, in attesa del prossimo momento di stasi per essere giuntati...
Io, ovviamente adesso che ho praticamente finito di pittare tutto, di bianco, certo, che a noi le tavole bianche piacciono un sacco per fare le nostre food-foto, mi sto facendo venire la bella idea che forse un color noce, o castagno al limite, farebbero risaltare meglio "il segno" dell'elemento in via di realizzazione...
Insomma, se continuo a non cucinare e smetto di postare, voi sapete che è perchè mi sono messa a ricarteggiare tutto e ricolorarlo, prima del montaggio finale...
Per fortuna le ricettine realizzare da mia mamma...
Questa viene da Sale &Pepe di aprile 2009, con qualche solita modifica "di famiglia"...
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ingredienti
6 fettine di petto di tacchino battute (circa 600gr)
150gr salsiccia fresca
150gr carne di vitello macinata
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 tuorlo
100gr pancetta affettata (in 6 fette)
1 carota
1 spicchio di aglio
rosmarino
1 dl vino bianco
1 o 2 scalogni
olio evo
sale

Mescolare in una terrina la salsiccia sbriciolata e carne macinata, aggiungere il parmigiano, il tuorlo e un pizzico di sale.
Distribuire il composto sule fette di carne e formare sei involtini. Fasciarli con la pancetta, guarnire con il rosmarino e legare con lo spago da cucina.
Mettere da parte.
Tagliare a fettine sottilissime la carota, e tritare finemente lo scalogno.
In una casseruola scaldare 2 cucchiai d'olio con l'aglio e farvi rosolare per 5' gli involtini, girandoli di tanto in tanto. Aggiungere le carote e lo scalogno, farli appassire, aggiungere il vino e far evaporare, poi continuare la cottura per 15-20'.
Se necessario aggiungere un goccino di acqua calda durante la cottura.
(mamma dice che sono più buoni una volta fatti freddare, tagliati, e riscaldati in una padella irrorati con il prpoprio sughetto, per me perfetti anche così!)

venerdì 9 aprile 2010

nodini di pane ai semi di papavero

Ancora dalla cucina di mamma, questa volta passando per qui, con solo qualche piccola modifica.
Insomma, che je voiamo di': paninetti morbidi, annodati e piccoli quanto basta per usarli come segnaposto a tavola (e pure per volersene mangiare "a quattro a quattro"). Il parmigiano si sente, ma molto delicatamente; il salame, previsto nella ricetta originale, abbiamo deciso di non metterlo; e soprattutto fatti con il lievito "normale", molto rilassante, di questi tempi...
;-)


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ingredienti
250 g di farina
250 g di farina manitoba
1 cubetto di lievito di birra fresco
10 g di zucchero
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio
250/275 ml di acqua tiepida
6 foglie di salvia
50 g di parmigiano grattugiato
1 tuorlo d’uovo x spennellare
semi di papavero x decorare

Sciogliere il Lievito di birra fresco in 50 ml di acqua tiepida.
Setacciare la farina a fontana in una terrina: al centro versare il lievito sciolto nell'acqua, lo zucchero, sale ed olio.
Amalgamare il tutto con l'aiuto di una forchetta, aggiungendo poco per volta l'acqua tiepida restante.
Lavorare l’impasto sul piano del tavolo leggermente infarinato per almeno 10 minuti, fino al completo assorbimento del liquido.
Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (50-60 minuti).
Rilavorare l’impasto ben lievitato, incorporando la salvia finemente tritata e il parmigiano, poi formare 15 rotolini lunghi circa 20 cm ed annodarli.
Trasferire i nodi sulla lastra foderata con carta da forno. Allungare leggermente le due estremità (a volerli fare a mo' di colombine - a noi piacevano i nodi! - e, con un coltello, incidere alcuni tagli sulle code).
Spennellare con tuorlo d’uovo sbattuto e cospargere i nodini con i semi di papavero.
Porre a lievitare nuovamente in luogo tiepido per 20-25 minuti.
Cuocere per 13-14 minuti nella parte media del forno preriscaldato (elettrico e a gas: 190°C, ventilato: 180°C).

mercoledì 7 aprile 2010

lasagne ai carciofi

Dunque non riesco a dirlo in modo scientifico, ma posso assicurarvi che una delle ricette più cliccate del blog, o meglio una delle più ricercate "dall'esterno", insieme alle mele al forno, è quella delle lasagne agli asparagi. E dire che nonostante siano tra le mie ricette preferite, le foto non sono tra le più riuscite (a volte succede questa simpatica cosa che mi entusiasmo per una ricetta che riesco a fotografare solo un po' "media").

Come nel caso delle altre lasagne supercliccate, anche questa ai carciofi viene dritta dritta dalla cucina di mia mamma.

Diciamo che per questa Pasqua mi sono limitata a fare foto, e, solo in minima parte, a cimentarmi come garzone di cucina..... Insomma Vacanza Vera ;-)

Quindi adesso, da brava scolara, vi riporto la ricetta di mamma, sperando di essere più precisa possibile....

ingredienti (x8)
per la pasta
200gr farina
100gr semolato di grano duro
3 uova
1 filo di olio di oliva (circa 1 cucchiaio)
1 pizzico di sale
per il ripieno
5 carciofi piuttosto grandi o 8 carciofi medi
1 limone (il succo)
30gr burro
1 cucchiaio olio di oliva
sale e pepe q.b.
3 tuorli
200ml panna liquida
75gr farina
70gr burro
800ml latte
formaggio a pasta filante qualche fettina sottile (facoltativo)
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
noce moscata, un pizzico
qualche fiochetto di burro per la teglia

1. Cuocere i carciofi
Pulire i carciofi (come indicato qui), poi tagliarli a fettine sottili, e cuocerli in una padella antiaderente, a fuoco moderato, e coperti, con una noce di burro e un filo di olio. Finchè sono morbidi (circa 15', ma dipende molto dalla qualità dei carciofi). Salare e pepare. All'occorrenza durante la cottura aggiungere un po' di acqua calda.
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2. Preparare la salsa
Sbattere leggermente i 3 tuorli con la panna liquida. Trasferire il composto in una casseruola a fondo spesso, e far addensare 2-3' a fuoco moderato.
Preparare una besciamella facendo tostare la farina nel burro, aggiungere mescolando il latte bollente tutto in una volta, continuare a mescolare qualche minuto sul fuoco, aggiungere un pizzico di noce moscata e il parmigiano grattugiato.
Togliere dal fuoco, far intiepidire e aggiungere mescolando la salsa alle uova.
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3. Impastare e tirare la pasta
Impastere gli ingredienti per le lasagne, formarne una palletta, farla riposare almeno 20'. Stenderla sottilissima e tagliarla in rettangoli. Scottarle un minuto in acqua bollente salata con un filino d'olio, poi passarle sotto l'acqua fredda e metterle ad asciugare su un canovaccio pulito.
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4. "Montare" le lasagne
In una teglia di circa 23 x 30 cm mettere qualche fiocchetto di burro, poi, nell'ordine:
- uno strato di lasagne
- uno strato di carciofi
- uno strato di salsa
- concludere con uno strato di lasagne
A metà della stratificazione, e dopo l'ultimo strato di lasagne, mettere qualche fettina sottilissima di formaggio a pasta filata (facoltativo), più un paio di cucchiaiate di parmigiano grattugiato.
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Cuocere per 40' a 180°C. Se necessario gli ultimi 10' coprendo le lasagne con un foglio di alluminio.
uuh, che fortuna trovarle già supercucinate e superbuone!!!

giovedì 1 aprile 2010

prove tecniche di trasmissione...


La storia è questa. Sono così sfinita queste sere quando rientro che magari, in una botta di coraggio, per strada riesco a comprare pure qualche ingrediente esotico (chessò, cocco disidratato in scaglie per vestire di primavera il cioccolato), però una volta raggiunta la casa, e superato il primo agguato di gatòo che vuolecibbo, non ho più le forze, nemmeno per mangiare, o di lavorare a maglia...
Quindi cerco di arrabattare una cena, poi passo al divano, accendo pc, e comincio a pasticciare con le foto.
Non so per quale istinto autolesionista abbia provato ad aprire un account flickr, dato che io non che sia 'sto fulmine di guerra con le questioni internetiche, però volevo provare a creare una specie di slideshow, ed ecco cosa ho combinato....
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Insomma, se non lo avete già fatto CLICCATE QUI per vedere i primissimi risultati
Intendiamoci: tutto molto in progress!!!!
(e qualcuno che si è offerto volontario per aiutare la negletta vaniglia si aspetti una mail di richiesta di aiuto... ;-))
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