
Eccomi qua, giusto al volo una ricettina lenta, di quelle lievitanti con pasta madre, e fattibilissime anche con lievito "normale".



Dopo aver scoperto le Sorelle Simili in versione natalizia - cioè attraverso la loro ricetta del pandoro - (ammetto candidamente la mia ignoranza in merito all'argomento fino ad allora), e dopo essermi immediatamente innamorata di quelle che io immagino come adorabili vecchiette (e sì, va bene, ammetto pure di essermi fatta per una frazione di secondo un mega film in cui la coppia "Simili" fra circa quarant'anni diventa un fantastico trio composto da me e dalle mie due sorelle), ho deciso con grande slancio di realizzare la loro colomba pasquale.- servono un tre giorni in cui si piantona la cucina, ad appuntamenti alterni, ovvero a scadenze di quattro/cinque ore, per quei quattri cinque rinfreschi del lievito che vi procureranno tanta di quella pasta madre (e se si chiama madre c'è un motivo) che a sua volta si riprodurrà magnis itineribus nel vostro frigo nell'arco del finesettimana prescelto e per la quale svilupperete: a. un amore viscerale tanto da non volerla perdere d'occhio un attimo; b. un odio cieco tanto da volerla piazzare in successive infinitesime preparazioni a base di pane (senza peraltro riuscire a finirla MAI); diciamo io sono più verso questa opzione, ad oggi...
- servono amici volonterosi per far fuori le 6 colombelle (da mezzo chilo però! ;)) create dal demiurgo-grande chef che è in voi, in qualsiasi modo riesca la ricetta....
Ora che vi ho, da brava blogger, ampiamente invogliati nella realizzazione della seguente preparazione, procedo con la trascrizione della ricetta delle Simili (magari con un paio di note a margine), calandomi nel vostro (e nel mio) ruolo di voler realizzare la cosa senza dovervi prendere tre giorni di ferie, quindi immaginando di iniziare la 3giorni un venerdì ore 19.00.
Quello che voglio dirvi però prima che vi accingiate, è che il risultato (almeno nel mio caso, e sicuramente non per qualche mia spiccata bravura) è stato veramente stupefacente. Primo, perchè sono venute belle e soffici (nonostante la mia malagrazia finale nel ficcare i "pennuti" nel loro stampo di carta prima dell'ultima lievitazione e la cottura), e secondo perchè sono piaciute tantissimo (da mangiare) ANCHE A ME (che non è che proprio impazzisca per questo tipo di preparazione!!!) e a monsieur patou, che non fa un complimento neanche a cannonate, e invece stavolta si è espresso addirittura senza nemmeno essere interrogato.
PRIMO GIORNO
primo rinfresco
50 gr lievito madre (io ho iniziato con 10gr di lievito di birra fresco, aumentando di un po' la farina....)
100 gr farina di forza
50 gr acqua tiepida
Impastare bene e lavorare 10', formare una palla ben chiusa, inciderla a croce e tenere al caldo per 3 ore al caldo e per un'ora a temperatura ambiente.___
secondo rinfresco
100 gr del primo rinfresco
100 gr farina di forza
50 gr acqua tiepida
Impastare bene e lavorare 10', formare un filoncino corto e tozzo, avvolgerlo in una tela molto robusta e legarlo a mo' di salame. Metterlo in un tegame che lo comprima un poco, coprire e lasciare riposare 8-10 ore.
Questo per farle, le colombe pasquali, però ho anche pensato ad una opzione alternativa in cui un numero infinito di agenti esterni vi impediscano una tale corroborante esperienza: ordinarle qui (passando per di qua ;-)).
Ecco cosa fare dei miei cedro-km zero.
Cioè dopodomani! =)

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Anche questa cosa ha abbastanza a che vedere con la sopravvivenza, dato che è stata cucinata domenica sera, nella fase finale del weekend, ed è servita a "sostenere" le nostra colazioni della settimana, devo dire con grandissima dignità (specie se a questa dignità va aggiunto uno strato di orange curd, o marmellata di arancia, o, se siete proprio chic - o matti, puntodivistalibero -, marmellata di banane).
Ad oggi non aveva fatto una piega! :)
ingredienti*
150gr burro
110gr zucchero
1 uovo
1 banana matura
220gr farina
130-140 succo di arancia (sono circa due arance mediopiccole)
3 cucchiaini di lievito
scorza grattugiata di arancia a piacere
zucchero a velo per decorare (facoltativo)
Lavorare burro e zucchero prima con la forchetta, poi, quando si sono ammorbiditi, con le fruste elettriche. Aggiungere, sempre mescolando con le fruste, l'uovo intero, poi la banana schiacciata con una forchetta.
Aggiungere la farina e il succo di arancia continuando a mescolare con una spatola.
Amalgamere bene, dopo aver aggiungiunto anche lievito e grattugia di arancia, e trasferire in uno stampo da cake lungo 24cm (io ho usato uno stampo a ciambella abbastanza piccolo), imburrato e infarinato (o rivestito di carta da forno).
Mezz'oretta in forno a 180°C, o qualche minuto in più, finchè non è dorato.
Solo quando è ben asciutto spolverizzare di zucchero a velo!
*tipici ingredienti da domenica sera, o da venerdì/ripulitura cesto della frutta!
Da queste parti si passa dall'autoreferenziale organizzazione della signora (che è in me) con il grembiule a quadretti, al totale azzeramento di qualsiasi velleità culinaria, dovuto forse alla primavera che sembra averci ingannato, con la sua (s)comparsa di qualche giorno fa, o forse allo scombussolamento infrasettimanale dovuto a qualche impegno lavorativo.
Amo i carciofi, e in particolare quando me li cucinano gli altri.
ingredienti
Sono incappata in questa ricetta, anzi, nel ricordo vivo di questa ricetta, la settimana scorsa al lavoro.