sabato 18 settembre 2010

l'officina delle meraviglie

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"Ecco, ti ho trovato", pensò da dietro la vetrina, e neanche il tempo di pronunciare la frase nella sua mente ed era entrata. Come al solito la curiosità che vince la timidezza.
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Anche questa volta che la dimidezza sembrava stranamente intorpidita.
Era stato facile, facilissimo, percorrere distrattamente via Savoia, praticamente sbagliando strada, quel giorno di corsa durante la pausa pranzo dal lavoro, ultimi preparativi prima delle vacanze estive; ancora più facile entrare e guardarsi intorno, e smettere di avere fretta, e riconoscere ogni cosa. Il cibo, prima di tutto. I quadrotti di brownie nella vetrinetta a destra erano uno diverso dall'altro. Uno diverso dall'altro, ripeteva tra sè e sè. Di quelli che bisogna scegliere non solo il dolce, ma anche quale singolo pezzetto ti debba appartenere.
E poi lo spazio.
Mentre pensava al brownie, mentre lo sceglieva, qualcosa la distraeva alle spalle. Qualcosa di colorato, ma non aggressivo. Colorato ma gentile, pensava. Curato. Sospeso? Qualcosa di sospeso. Un ingrediente, aveva pensato. Poi si era girata e le aveva viste, le uova.
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Il posto era perfetto, la luce era perfetta, i dolci perfetti. Quelli piccoli, i monoporzione, che servono alle ragazze in pausa pranzo di fretta a diventare ragazze in pausa pranzo con calma (cheese cake, pasticciotti crema e more, addirittura baci ripieni della classica nocciola e di pralina di cioccolato), e quelli grandi, decorati, foglia a foglia, petalo a petalo, pasta di mandorle e zucchero, tutto fatto a mano, tutto fatto come da lei stessa, come da sua madre, come da sua nonna. E i salati, i cake (ceci e spinaci, pomodori secchi e capperi), ogni giorno di un sapore diverso.
E poi di nuovo lo spazio, il mobilio, niente di seriale, ogni cosa in un posto che è solo suo e in un modo che è solo suo: i mobili, pezzi recuperati e personalizzati. Tutto fatto a mano, come da lei stessa, come da suo padre, come da suo nonno.... E la scritta in alto: sala per signora, proprio sopra il laboratorio, a vista, dove Monica immagina e cucina tutte quelle meraviglie, e dietro, tutto quello che fa il davanti: farina uova, burro cioccolato, zucchero frutta secca.
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Dolce la sensazione uscendo di lì, distratta dal sapore ancora sul palato e dall'atmosfera, e pensando "dopodomani parto, peccato", come avendo trovato qualcosa per cui ritardare la partenza da Roma, come se al ritorno, l'incanto potesse essere sparito.

E invece, è ancora lì... ;-)
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Dolce è una ex officina trasformata in pasticceria. Non vedevo l'ora di parlarvene. Si trova a Roma nei pressi di Piazza Fiume, ad una traversa di via Salaria, esattamente in via Savoia n. 52. Info qui.

21 commenti:

  1. wow...ma questo posto è magia pura!! Stupendo davvero...fortunata te che hai un posto così vicino al lavoro... io vicino all'universitò ho il chebabbaro...uffa

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  2. Che psoto magico! peccato non esser vicina...ma lo segno per una futura visita romana!:)

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  3. che meraviglia! E anche il tuo blog lo è...non voglio perderlo di vista!

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  4. Ma che bel posto, devo assolutamente farci un salto u giorno di questi, grazie!!

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  5. son rimasta a bocca aperta...e anche con un certo languorino.
    favoloso!

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  6. Bellissimo posto, incredibili dolci. E' un posto insolito e raffinato nel suo essere così personalizzato ! peccato non essere lì ... un caro saluto !

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  7. Troppo bello questo posto, direi dei miei sogni!
    Un abbraccio

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  8. Cute. Mi pare proprio l'aggettivo giusto.
    Sembra uscito da una stradina di Parigi...
    Non avrei mai immaginato che ci fossero posticini così a Roma!
    Un abbraccio.

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  9. tesoro, ma se vengo a roma, vero che mi ci porti? :)

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  10. che posto da sogno! una bellissima scoperta, e che belle foto!

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  11. *babs: certo che ti porto, ormai ci vado in continuazione anche con le mie amiche e colleghe! è promesso!

    *carolina: lo sai che ha fatto lo stesso effetto anche a me??? è stato come una boccata d'aria, qualcosa di diverso, realizzato da teste diverse... e così bello...

    *marifra: sì, da favola, confermo

    *rossella: eheheh, allora vorrà dire che al prossimo passaggio in zona avrai un posticino in cui fare un salto, è aperto anche la domenica mattina!

    *salamander: =D

    *lievito e spine: allora aspetto il tuo commento in proposito!

    *irene: grazie, non sai quanto mi fa piacere!!!

    *terry: te lo raccomando caldamente... poi fammi sapere, sono curiosa di conoscere il tuo parere!

    *neve: certo a me il kebab piace... però dopo un paio di volte... invece qui ogni giorno c'è qualcosa di nuovo, e ti assicuro che ogni giorno io vorrei prendere mille cose!!!

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  12. *acquolina: grazie!!! sai che io invece ero molto titubante, perchè ti assicuro che dal vivo ogni cosa è mille volte meglio, anche solo a vederla... immaginati ad assaggiarla.

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  13. Grazie alla tua segnalazione, oggi ho provato "Dolce". Un felice e raffinato incrocio tra molti libri della Tommasi (ricette "pare pare") e Nonna Carla (pirottini e decorazioni delle crostatine comprese) in una cornice che vuole suggerire forse un po' troppo alla sempre personale interpretazione, ma bella e originale (per essere romana). Ottime, friabili e cotte al punto giusto le frolle, buona la sacherina, sorprendente il rotolo, equilibratissimo il bacio di dama,forse migliorabile il solo brownie; fantastici i nastrini colorati di cotone. Insomma, in breve,un'altra tentazione (troppo) a portato di mano. Attentatrice di linea che non sei altro ; )
    Roberta.
    PS: provato "Cristalli di zucchero"?

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  14. *roberta: mai provato, ma in agenda da una vita!

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  15. Io sono stata in quello di via Val Tellina che ha un bello e tranquillo giardinetto. Mi permetto di consigliarti, oltre ai dolci (pasticceria classica impeccabile), il salato (paninetti e quiches). Così siamo pari: ci siamo reagalate un mezzo chilo per una ;)
    Roberta.

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  16. *roberta: ok, allora io ci vado a piedi da qui, così mi porto avanti!
    (ma perchè ce n'è più d'uno?)
    che bello che tu ci sia andata subito (appena posso riassaggio il brownie e ti faccio sapere... il mio era perfetto!)

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  17. Perché ce ne sono due? Mmmhhh...forse per fare più soldini ;)?! Fammi sapere poi com'è andata a Cristalli di zucchero, quando avrai tempo per andare dall'altra parte della città per assaggiare quelle chicche dolci e salate.
    Quanto al brownie, intendiamoci, non c'era niente che non andasse in particolare, la mia era una valutazione relativa a tutto il resto (ho preso un morso, ma di tutto) e alla mia leggera antipatia per i dolci che "conquistano facile". Lì Rossella cara c'è così tanto da provare che prima di riprendere due volte la stessa cosa, dobbiamo fare almeno una volta il giro di tutto il bancone e in giorni diversi della settimana. Io intanto tra domani e dopodomani ci torno, stavolta anche con Anna. Grazie ancora: questa è vera circolazione del sapere ;D.

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  18. beh, ma che splendore! me lo segno, da inserire come tappa nel prossimo viaggio a Roma ..;)

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  19. *roberta: nonono, era solo una domanda? mi documento sulle "locations" e ti faccio sapere... ti aggiorno anche sul resto!

    *mamiA: sono contenta che vi sia piaciuto! spero che sia una tappa di un bel viaggetto (anche) culinario insomma!
    p.s. è aperto anche la domenica mattina!

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  20. È bellissima e i dolci sono buonissimi e gli ingredienti sicuramente di prima scelta. Però però però però 3.50 euro per una crostatina di marmellata è decisamente esagerato.

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