martedì 18 maggio 2010

riabilitazione fase1: distrarsi

soufflè di fragole e crema pasticcera

Ecco, pare la primavera voglia arrivare. Certo, direttamente sotto forma di estate. E questo non mi piace affatto. Forse è solo perchè sono ancora un po' bisbetica e presa dai fumi dello stress degli ultimi giorni, a diciamo tutto questo calduccio misto ad allergia "ai pollini" non piace, non piace affatto...
Non so se a voi capita mai, a me i primi sintomi si sono manifestati a 19 anni, dopo l'esame di progettazione architettonica I. Tanta stanchezza fisica e mentale, tanto stess, notti in piedi a disegnare e a fare plastici, e poi, all'improvviso stop. Finito. Fatto. Ma il corpo e soprattutto il cervello non vogliono saperne. Non vogliono fermarsi, sembrano non essere più abituati al riposare (un fenomeno quasi affascinante va'. sì. diciamo così ;-)).
Quindi ci vuole il diversivo, il cosiddetto scacciapensieri, la distrazione prima della coccola, perchè nel frattempo la pellaccia si è fatta così dura che sembra non voler sentire la carezza...
Dunque piccolo esperimentino come diversivo, tanto per cominciare.
Parto da una ricetta di Jamie Oliver (questa: http://www.jamieoliver.com/recipes/fruit-recipes/rhubarb-and-custard-kinda-souffle), e la stravolgo un po', per non rilassarsi troppo ;-P

ingredienti
200gr fragole
50gr zucchero + 1 cucchiaio
15gr burro morbido
2 biscotti tipo digestive
1 uovo + 1 albume
1/2 cucchiaino di maizena
sale un pizzico
farina una punta
___
crema pasticcera
125gr panna (o latte)
1 tuorlo
20gr di zucchero
1 cucchiaio di maizena
___
Preparare la crema, facendo scaldare (non bollire) a fuoco dolce la panna (o il latte).
Sbattere bene tuorli e zucchero, poi incorporare la maizena.
Incorporare a filo, molto lentamente e mescolando continuamente, la panna calda al composto alle uova. Spostare a questo punto di nuovo il composto nella casseruola, portando ad ebollizione a fuoco basso. Abbassare la fiamma e tenre sul fuoco un altro paio di minuti.
Mondare e tagliare le fragole a pezzetti, poi condire con lo zucchero e caramellare dolcemente a fuoco basso, in un tegame a fondo spesso, per 2-3 minuti (io cerco di toccarle pochissimo con cucchiai o simili, e roteo direttamente il tegame, per non ammaccare troppo le fragole...). Mettere da parte.


Sbriciolare i biscotti finemente, poi imburrare 4 ramequin da forno (o 3, dipende da quanto sono grandi o quanto li vorreste pieni! ;-)) e cospargerne il fondo e le pareti interne con le briciole. (passare un paio di minuti in frigo).

Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale, aggiungendo il cucchiaio di zucchero a metà dell'operazione.

Distribuire le fragole negli stampini, + un cucchiaio di crema in ciascuna porzione.
La restante crema va mescolata delicatamente con gli albumi, l'uovo rimasto e una punta di farina, e il composto trasferito negli stampi..

Trasferire gli stampini nel forno già caldo, a 180°C, per circa 20'.
Mangiare subito spolverati di zucchero a velo ed eventuali briciole di biscotto rimaste.

12 commenti:

  1. capita anche a me, quando il motore ancora sta rallentando e la vita intorno ti sembra girare al rallenting...

    Però mi semba che tu abbia trovato un'ottima teraia!
    allora buon relax vaniglia...

    RispondiElimina
  2. io cucinavo anche alle due di notte per scacciare i pensieri...
    carino il tuo blog

    RispondiElimina
  3. Quello che di solito capita a me è di avere un sacco di progetti per il dopo periodo di stress ma di non riuscire ad attuarli... per la troppa stanchezza!
    Da una vita sogno di fare dei soufflè ma ancora non ho comprato gli stampini per farli...

    RispondiElimina
  4. Bene, bene...distrarsi è fondamentale nei momenti di stress...e ci sei riuscita proprio bene. Questo dolce è fantastico

    RispondiElimina
  5. ah se mi succede!!!
    ultimamente impasto :)
    questi souffle li riprovo subito!

    RispondiElimina
  6. UHMAMMA! Questa ricetta di Jamie mi era sfuggita, ma la crama pasticcera e le fragole sono tra i miei ingredienti preferiti per i dolci!
    come può essere successo! la voglio provare, me la segno!
    e buon relax! ;)
    un abbraccio

    RispondiElimina
  7. innanzi tutto ....questa ricetta è proprio una coccola!
    poi: di solito dopo periodi di alto stress, quando ormai mi sto rilassando, il mio corpo da segni di squilibrio: macchie, fiacche, febbriciattola e altro....ma sempre quando ormai l'onda grossa è passata!

    RispondiElimina
  8. Ooohhh dimmi la verità, l'hai fatto tu quel delizioso cosetto giallo? Sembra morbido morbido, adatto per accompagnare questo dolce :)
    Che ricordi con progettazione (nottate nottate e nottate, ho memoria di un plastico finito alle 5 della mattina dell'esame): hai ragione, gli strascichi sono lunghi e la ripresa è lenta e travagliata. Dai che la primavera sembra essersi stabilizzata!
    Un abbraccio forte,

    wenny

    RispondiElimina
  9. ho l'ultimo esame di progettazione della mia carriera universitaria tra due settimane... tra plastici e fotomontaggi, il tempo per una carezza culinaria è impossibile da trovare... ma quando voglio rilassare la mente qualche minuto, faccio un'incursione sul tuo blog: le tue foto mi mettono sempre il buonumore (:

    RispondiElimina
  10. *paolo: allora siamo in due!!!! portento la cucina eh? ;)

    *elisa: chssà se si può fre anche con quelli in alluminio?

    *alem: vuoi ridere? io ho iniziato prorio così, ai tempi dell'università.. impastado!

    *juls: mi raccomando, vedi quella che ti convince di più (io l'ho un po' stravolta, la ricettina di jamie, tipo come se l'avessi letta in ordine sparso!).

    *micol: ecco anche a me.. e quando il corpo comincia a dare segni, bisogna subito ascoltarlo!

    *wenny, sai che il giorno che ci siamo viste in borsa vevo, oltre a TUTTO, anche uno di quelli, completo di gomitolo e dei ferri che erano di mia nonna, i miei preferiti... ne vedrai anche di altri.... è un "progetto" che sto portando avanti per natale....
    B-)
    p.s. io ho finito verso le ore 7.00 TUTTI i miei esami di progettazione, e pure qualche revisione ufficiale. giusto il tempo di fare una doccia e uscire (una volta, uscita dalla doccia, mi sono messa il pigiama per fare colazione e per cercare di bluffare il mio cervello facendogli credere che avevo dormito - in verità non ha funzionato molto, anzi ore 07.20 mi è preso un attacco di sangue dal naso da paura. molto cinematografico, rossissimo sul pigiamino bianco di pizzo sangallo... una vera incosciente, a ripensarci!)

    *valeRita (+ vedi *Wenny): non sai quanto mi rende felice, quello che dici, perchè è lo stesso effetto che fanno a me a volte alcuni blog di cucina... ed è la sensazione più bella, il regalo vero e proprio per me!

    RispondiElimina
  11. mmm delizioso!! bravaaa!! ciao anna

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...