mercoledì 13 gennaio 2010

Nonna Carla

...il raddoppio!


Durante gli ultimi anni di università ho abitato in Piazza Annibaliano (Quartiere Trieste - Roma). Appartamento estremamente universitario, piano terra e soprattutto con affaccio della cucina sul cortilastro di carico e scarico di un noto fast food di fama internazionale.
La casa era piccola e a livello strada, e tutta una serie di "pischelli romani", abituali avventori del suddetto fast food, sedevano sui davanzali della mia camera e di quella di mia sorella a "fare muretto". C'era inoltre la moquette rossa ovunque, anche in cucina, e la luce non abbondava.
Con il tempo la casetta è stata addomesticata, anche se la zona non è di certo delle più entusiasmanti di Roma: si trova in una posizione "di cerniera" tra il quartiere-piazza Bologna, la via Nomentana e il quartiere Africano, e la "piazza" altro non è che un invaso stradale oberato dalle automobili.
Nel cuore di questo interessante scampolo di "metropolità", c'è il complesso monumentale di S.Agnese, uno dei posti più evocativi di Roma, di cui sopravvivono oggi i resti della basilica cimiteriale costantiniana, il mausoleo di Santa Costanza , la basilica di S Agnese , e i resti delle catacombe.

Ed era esattamente in via di S.Agnese 2 che fuggivo per riprendermi dal caos della piazza (che come si sarà capito sembrava passare tutto dalle mie finestre, ed insediarsi in casa), per rifocillare pancia, cuore, e occhi, e coccolarmi in po' dalle fatiche della tesi in corso.
Quando ero poi murata letteralmente, inchiodata al computer a disegnare metriquadri di tavole, qualche anima misericordiosa che si prendeva in carico la mia salute fisica e mentale, passava a casa, e prima di suonare il campanello, faceva una capatina in questo posto strepitoso, per portare con sè una delel frolle più buone che abbia mai asaggiato, che consumavamo inebriate con una tazza di thè.

Tutto questo per dire che quando ho visto l'insegna "Nonna Carla" in viale Eritrea 89, una delle strade che spesso mi capita di percorrere di ritorno a casa, la sera, in un primo momento ho pensato che la Nonna Carla si fosse spostata lì, poi, dato che prima ancora di rendermene conto mi ero fiondata dentro a chiedere della novità, ho scopreto che nientemeno il negozietto di via S. Agnese ha raddoppiato, e adesso rischio di comprare croissant francesi un giorno sì e un giorno no, cioè ogni volta che ci passo davanti.

Ma la magia di questo posto non si ferma ai croissant, perchè entrando da Nonna Carla di viale Eritrea, le cose buone cui badare sono parecchie, a partire dalle classiche frolle, e dalle superbe torte rivestite con la tecnica del pastigliaggio inglese, che ormai costituiscono il suo marchio di "fabbrica", anche se fabbrica è la parola meno adatta in questo caso, perchè una delle principali caratteristiche dei cibi che si possono trovare qui, è proprio l'assoluta provenienza da ingredienti di base naturali e non trasformati.

Oltre a queste torte, e ai sui altri cavalli di battaglia quali lo strudel e la sacher, la crostata alla crema catalana e la crostata e la crostata alla cassata siciliana, la torta Nonna Carla (base tipo sacher con cioccolato dell'equador al 75% corretta con rhum e panna), qui si trovano caffè e cioccolata di estrema qualità (Torrefazione Giamaica, Domori), i succhi millesimati Alain Milliat, le marmellate viennesi, gli orzi in pressofiltro, i thè, ...
Poi ci sono i cuori di cioccolato fuso equatoriale, le griottine francesi, il pepe maricha.
E il gelato.

La signora Paola (il viso di Nonna Carla) parlava, ed io scrivevo tutto si foglietti volanti e non riuscivo a starle dietro (avrò dimenticato la metà delle cose!).

Alla fine le foto, che sicuro non rendono merito all'atmosfera, a glio odori, e soprattutto ai sapori del posto...


Nota importante: la signora Paola è autodidatta, e non solo, si fa tutto da sola, a partire dai lampadari!

Nonna Carla
Viale Eritrea, 89, 00199 Roma 06.86206227‎
Via di S.Agnese,2 00198 Roma 06.8600090

25 commenti:

  1. che bel post!!!
    ora sono curiosa di andare a vedere questo meraviglioso posto!!

    RispondiElimina
  2. Nonna Carla mi piace proprio, penso che la andròa trovare appena scendo a Roma! (ma perché io a Roma ho trovato solo locali sciatti di terz'ordine? perché non mi è riuscito neanche una volta di mangiare bene? Vaniglina, aiutami tu...)

    RispondiElimina
  3. ma come mi piace questo negozietto...di quelli tentatori a cui rischi di lasciar l'obolo quotidiano! ...coccolo e goloso, raffianato e semplice allo stesso tempo... un luogo di perdizione e ritrovo!
    se torno a Roma devo assolutamente andarci! :)

    ciao

    Terry

    RispondiElimina
  4. prendere nota... grazie mille!!!

    RispondiElimina
  5. Sembra un posto d'altri tempi dove tutto e' fatto rigorosamente a mano e con amore.
    La prossima volta che vengo a Roma spero di farvi una capatina.
    Baci

    RispondiElimina
  6. ma che delizia e poi mi hai fatto venire una fame! sono ammirata da questa persona che si è costruita un lavoro di successo (insomma, se ha aperto un secondo negozio vuol dire che sa fare le cose) partendo solo da se stessa e questo mi dà anche coraggio, penso che forse un giorno anch'io potrei...

    RispondiElimina
  7. nooo ma io ho abitato per anni a piazza vescovio! e da piazza annibaliano ci passavo sempre! ma questo posto proprio non lo conoscevo :-O appena torno a roma ci passo SICURO!

    RispondiElimina
  8. Che bella scoperta! Anche mia nonna vive da quelle parti...appena tornerò a casa devo andare a provare e visitare questo bel posticino!!!

    RispondiElimina
  9. ciau!

    visto che meraviglia?

    uno di quei posti in cui senti che le cose sono state cucinate veramente, con latte brro uova e farina.

    detto da una che le torte quasi non le compra mai, perchè preferisce farsele da sola. TRANNE IN ALCUNI POSTI! tipo questo...

    RispondiElimina
  10. questo post mi ha fatto venire una fame allucinante di dolci! ovviamente non di dolci confezionati ma di friabile paste frolle... mmmm che bontà!

    RispondiElimina
  11. *salsa di sapa: ma scusa, tu hai frequentato la facoltà di architettura a Rooma?
    E in che anni?
    E doove?
    non è che ci siamo incontrate????
    :)

    RispondiElimina
  12. fra quindici giorni mi trasferisco a roma per lavoro:sono un po'..facciamo molto terrorizzata da questa città e continuo a ripetermi che se vi avessero trasferito a parigi non sarei stata così preoccupata..questo posto invece mi piace molto e sarà uno dei primi che visiterò.grazie per avercelo fatto conoscere.gabri

    RispondiElimina
  13. *gabri: sono contanta che tu mi abbia scritto questo, anche perchè avevo in mente di iniziare il post dicendo "questo è uno dei motivi per cui sono contenta di essere a Roma", solo che mi sembrava un tantino "assoluto"!!!
    cmq è vero, ti fa ringraziare la capitale!
    in bocca al lupo!
    ;)
    p.s. che zona?

    RispondiElimina
  14. ma sai che ignoravo l'esistenza di questo negozietto?! bene, bene...

    RispondiElimina
  15. *michelangelo: ma nooooo???
    io mi aspettavo che un intenditore come te sapesse tutto di questi posticini dell'Urbe!!
    ;)

    RispondiElimina
  16. il mio ufficio è sulla cristoforo colombo, altezza garbatella, quindi ho trovato un appartamentino nei pressi di piazzale dei navigatori. la conosci come zona?sinceramente,ora sono abituata ad andare in ufficcio in bicicletta, quindi come prima sistemazione a roma ho cercato sopratutto qualcosa di non troppo lontono dal lavoro per non avere subito lo schock dei mezzi di trasporto .quando, e spero presto, mio marito potrà anch'egli trasfersi a roma, magari con calma ci guarderemo intorno e vedremo..o magari ci troveremo bene lì.. chi lo sa ...per ora sono in una fase di "sospensione e attesa"...grazie per l'in bocca al lupo.gabri

    RispondiElimina
  17. *gabri: la garbatella è un quartiere che nasce come "popolare" negli anni venti, come monte sacro, per esempio. entrambi sono consolidati e dal punto di vista immobiliare oggi molto appetibili. piazzale dei navigatori è un'altra "densità", anche se una buona zona, da quello che so (io sto dalla parte opposta!)....
    sono sicura che ti troverai bene, ti consiglio qualche passeggiata alla garbatella, è un bellissimo posto!
    ;)

    RispondiElimina
  18. Questo racconto è una delle più belle 'pubblicità', piene di vita e ricordi. Grazie! Anch'io dovro' provare quando vengo a Roma
    Bacioni e buon fine settimana

    RispondiElimina
  19. @vaniglia: macché...Fata morgana a parte, non son molto pratico della zona!

    RispondiElimina
  20. @dada: QUANDO VIENI A ROMA fatti sentire, che ti porto io di persona, in questi posticini... (quantomenno posso fare il cicerone nella mia zona, no? ;))

    @michelangelo: ecco, si assomigliano in qualche modo, sai? per la caparbietà, l'autarchia e la selezione di ingredienti superpregiati....
    :)

    RispondiElimina
  21. sono passata ieri sera da nonna carla su viale eritrea: ho comprato 10 macarons e hanno avuto il coraggio di farmeli pagare 9 euro. mi ha anche colpito l'assoluta mancanza di cortesia riscontrata. non mi rivedranno mai più. Gianna

    RispondiElimina
  22. Oh Gianna non sai quanto mi dispiace!!!!
    Sì, in effetti sono un po' "burberi", però a me non è mai capitato di essere trattata in modo scortese (per fortuna!)...
    E i prezzi sì, sono alti, come nelle poche altre pasticcerie similari che conosco (magari però ci sono dei posti con prezzi più abbordabili e con alta qualità degli ingredienti che ancora devo scoprire, anzi, ce ne saranno sicuramente!)...
    Ma i macarons? Com'erano? (salvo, in effetti, esserti andati di traverso... Io confesso che non sono una buona consumatrice di questo tipo di dolci, quindi non so dirti quanto costino in genere. Ricordo solo che le volte che li ho assaggiati/comprati a Parigi, il loro prezzo mi aveva sempre un po' colpito.
    Qui a Roma? Conosci dei posti in cui si possono trovare, buoni, ad un prezzo decoroso??? Mi piacerebbe provarli anche 'in Italia'... :)
    grazie della segnalazione, e baci!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...