sabato 12 settembre 2009

fette biscottate fatte in casa...

... in 6 semplici mosse! ;)




Diciamo che quest'estate mi sono fatta scappare un po' la mano con le ricette di cibi che siamo soliti acquistare, e che invece possono essere fatti in casa. Che sono tante e nemmeno troppo difficili. L'ostacolo sembra sempre essere il poco tempo a disposizione, ma io, a questa cosa, più di tanto non voglio crederci.
Per esempio queste fette biscottate. Le ho iniziate a fare durante l'università (dire "ho fatto le fette biscottate" lascia sempre i propri interlocutori un po' basiti, soprattutto se sono giovani e state studiando insieme come si dimensiona un impianto termico), e il tempo da dedicare alla preparazione in sè non è mica elevato, poi ceeerto, ci sono quelle tre orette inframmezzate di lievitazione.... Però che c'entra, se uno ha in programma di fare pulizie il finesettimana, o fare il cambio di stagione, o leggere un libro, cosa costa andare ogni tanto in cucina, prendere l'impasto e sbatacchiarlo violentemente contro il tavolo, per poi rimetterlo buono buono a lievitare? (hihi, vi spiego fra un attimo...)

Anche questa è una ricetta provata più e più volte (viene da un vecchio numero di "Cucinare Bene"), ed è sempre venuta a puntino.

Insieme ai croissants è una delle mie preferite, quelle che danno più soddisfazione, praparandole e mangiandole!

Ovviamente a questo punto sizzarritevi con le marmellatine (e anche io)!
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ingredienti
gr 500 farina 0
80 ml latte
3 uova
80 gr burro (+ 10 circa per spennellare)
40 gr zucchero
25 gr lievito di birra
1 pizzico di sale fino
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1. In una ciotola setacciare la farina, poi aggiungere il sale e lo zucchero.
Sbattere leggermente le uova, e aggiungerle al composto mescolando, poi aggiungere il burro fuso, a filo, sempre mescolando, e poi il latte intiepidito, dopo avervi sciolto il lievito di birra sbriciolato.
Impastare il tutto per una decina di minuti.
L'impasto risulta sodo e piuttosto omogeneo, e si stacca dalle pareti del recipiente (io ho usato l'impastatrice della mamma, ma si può procedere anche su una spianatoia infarinata, o direttamente dentro la ciotola).

2. A questo punto (NON CHIEDETEMI PERCHE'), ma bisogna trasferire l'impasto sopra una canovaccio pulitissimo precedentemente immerso in acqua bollente e strizzato alla meno peggio (io ovviamente mi sono un filino ustionata), ripiegare il telo formando un fagotto, e trasferire il tutto in un sacchetto di plastica per alimenti (quelli da freezer).
Ora, nanna al coperto per 60 minuti.

3. Poi si prende il fagotto, e lo si sbatte con una certa violenza sul ripiano da lavoro, per circa una decina di volte. Questo serve ad interrompere la lievitazione per avere una consistenza dell'impasto più compatta dopo la cottura.
Di nuovo riposo per 60 minuti.

4. Trasferire l'impasto in uno stampo da cake della capienza di un litro e mezzo (siamo sui 30 cm circa di lunghezza, ma anche 28 secondo me va benissimo) rivestito di carta da forno.
Far riposare l'impasto ancora 60 minuti, finchè non raddoppia di volume e ha riempito abbondantemente lo stampo.

5. Fondere il burro rimasto a bagnomaria, o a fuoco dolcissimo, ed usarlo per spennellare l'impasto.
In forno già caldo a 200°C per 25 minuti.
Abbassare il forno a 170°C.

6. Sfornare il panetto e tagliarlo con un coltello seghettato a fettine di circa mezzo centimetro (molto lentamente, dato che è caldo e un po' delicato.
Disporre le fette in un unico strato sulla placca del forno rivestita di carta da forno, e cuocere per altri 10-15 minuti. (io le ho girate a circa metà del tempo perchè sono una maniaca e volevo la doratura su entrambi i lati!!!).
Lasciar raffreddare.
Sono buonissime


Variante 1: sciogliere un chcchiaino di malto (10 gr) nel composto di latte tiepido e lievito, poi procedere come indicato sopra
Variante 2: aggiungere all'impasto la scorza grattugiata di un' arancia o un limone bio



30 commenti:

  1. Hai tutta la mia ammirazione. Io ultimamente compro quelle senza sale né zucchero in uno spaccio aziendale, dove quelle con qualche difettuccio magari leggermente rotte, te le regalano qusai. Però farle in casa dev'essere una grande soddisfazione! Prima a poi proverò a farle...con la marmellata autoprodotta devono essere fantastiche!

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  2. esatto! ti senti così... "autosufficiente"!
    (e poi, effettivamente, si può provare a ridurre o eliminare sale e zucchero, sostituirli con malto di riso, sciroppo d'acero... insomma si possono fare un sacco di esperimenti!)
    ciao, e buon finesettimana.

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  3. uahahah, a parte che mi ha fatto ridere un sacco questa spiegazione della ricetta, soprattutto il punto in cui prendi l'impasto e lo sbatti violentemente sul piano da lavoro..uahahah :D io lo faccio con la pizza e il pane.
    Queste fette biscottate sono bellissime, continua la saga dei lievitati ben riusciti quindi! ^_^
    Io le proverò prima o poi, sisisi!
    Provo con il lievito madre e ti faccio sapere :)
    Una colazione fantattica lo so già ^_^

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  4. sai che ho sempre avuto l'idea di farle.. mi sembra un lavoro così lungo... però mi piacerebbe. Sono venute bellissime e sembra di sentire il profumo, ho visto però nel post sotto una fantastica brioches vado a vedere :-)
    baci Ely

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  5. *daphne: aspetto aggiornamento allora!

    *ely: ti assicuro che non è molto lungo, o meglio, sì, è lungo, ma sicuro meno impegnativo dei croissants (ti assicuro però che entrambe le preparazioni meritano!!!)

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  6. Interessantissimo procedimento...sei bravissima, io non ho mica tutta quella pazienza!!!!!!!

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  7. Sembra davvero che siano facilissime da fare!!
    Io quest'estate ho prodotto marmellata e marmellata...direi che con queste fantastiche fette biscottate dovrebbe starci bene!

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  8. dopo l'enorme soddisfazione e il grande successo che avuto grazie alla ricetta dei croissants è la volta delle fette biscottate:)
    è da qualche mese che cerco la ricetta per provare, questa è perfetta
    graziee!!

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  9. Da copiare al più presto!
    bellissime anche le immagini :-))

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  10. Cara vaniglia, evviva l cucina con lentezza! Un'ottima ricetta, molto utile :)
    A proposito del libro di cui parlavi due post fa, quello contenente la ricetta della torta di prugne di Mary Berry: mi potresti dare il titolo? credo di averlo trovato in libreria da me...
    buona domenica,

    wenny

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  11. cara vaniglia,le foto delle fette biscottate,nonchè quelle dei croissant sono così invitanti che sto pensando di provarci anche io, ma essendo poco paziente per natura,ti invito a fare un piccolo scambio:io ti fornisco di autentica marmellata francese,genuina e fatta in casa,e tu farai il resto;che ne dici?

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  12. Ciao! Eh insomma lo sanno tutti: le cose preparate in casa sono mille volte più sane e genuine di quelle acauistate. Quindi se uno ha il tempo e la voglia di mettersi...ben vengano!
    Le fette biscottate home made però ci suonano nuove...una ricetta davevro interessante!
    un bacione

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  13. *simo manu e silvia e il cucchiaio d'oro: vi assicuro, rapporto soddisfazione/difficoltà ALTISSIMO!!

    *paola: proprio a questo pensavo anche io, a tutte le marmellate che abbiamo fatto nell'ultimo periodo!!!

    *chiara: tu sei + che rodata con i croissants, quindi queste le fai proprio ad occhi chiusi!

    *elisabetta: grazie..

    *wenny: si chiama lacoonicamente "Il grande libro dei dolci e dei dessert", una roba che io non avrei comprato manco a cannonate, se avessi giudicato dalla copertina. Per fortuna è un libro arrivato in regalo da mia nonna (quella dei colzoncelli) tanti tanti anni fa, che sì è impietosita dopo avermi vista per un'intera estate a tentare di copiarne le ricette + interessanti!

    *anonimo: come si dice a roma "stai a spalancà 'na porta aperta! ;)

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  14. naaa...stai troppo avanti!
    Be' alla prossima domenica di pioggia ci provo (prima però devo provare il croissant...)

    PS. si può con il lievito madre? ;)

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  15. Solo una parola:
    B E L L I S S I M O !!!
    Bellissimo tutto: la ricetta, le foto, questi cibi preparati in casa,...
    Ti informo che stai diventando il mio mito. È una responsabilità, sai?! ;)
    Adoro "cucinare con lentezza" e tutto ciò che comporta...
    Le fette biscottate finiscono dritte dritte nelle cose da fare il prima possibile.
    Buona settimana!

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  16. mi piacerebbe tanto provare a farle perchè le mangio tutte le mattine a colazione con la marmellata...
    non mi era mai venuto in mente il fatto che si potessero fare in casa...
    certo che quelle "tre orette" di lievitazione non sono proprio un dettaglio da poco...

    :)

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  17. Concordo con te a volte è solo questione di organizzazione (e per quanto mi riguarda di pigrizia ;D)...però i croissant del post precedente sono divini e dubito che riuscirei a farne di così perfetti e deliziosi
    Un bacione
    fra

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  18. Adoro l'idea di farmi in casa le cose che, teoricamente, troverei pronte al super. Mi sanno di sfida, e quando le vinco la soddisfazione è doppia! le tue fette biscottate sono da sturbo!

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  19. Non ho dubbi! Io faccio un pan brioche con un procedimento molto simile, ma non avevo mai pensato a farne delle fette biscottate... Brava! E complimenti per il tuo blog, che tornerò a visitare perché è curato e molto interessante... A presto, allora!

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  20. ciao a tutti!

    sono fattibilissime, lo giuro (adesso DEVO imparare a fare la brioche, è da un paio di post che mi avete fatto venire in mente questa cosetta... tanto per chiudere il "tris")!!!
    =)

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  21. Splendide! Le avevo viste da Paoletta e mi ero ripromessa di farle prestissimo, ora non posso esimermi!
    m.

    P.S. Grazie di averci anche rinfrescato i croissant, me li ero persi. Baci!

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  22. *mariù: le ho viste!!!! (cioè, sono andata ora a vederle...)
    Sono molto diverse, ovvero quasi senza uova (solo un albume), e senza latte ma con olio di semi e acqua... (io sempre la solita "proteica" ;P)
    ora mi è venuta una voglia pazzesca di fare anche quelle!
    grazie della "soffiata"..

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  23. Infatti io me le sono segnate tutte e due........

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  24. la confettura di melone è altrettanto invitante come le croissats e le fette:come sempre sei insuperabile in tutto e mi dispiace di non sapermi meglio qualificare se non come anonima...

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  25. *anonima: ma è una questione tecnica? se è così, puoi mettere un nome in calce...
    ad ogni modo però, non ti preoccupare, le tue parole onoi riconoscibili dal tono, sempre molto caldo e molto poco anonimo!
    grazie.

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  26. In attesa che io e il lievito madre ci stringiamo la mano e ci diciamo "piacere", ho messo la stellina - che significa "sì lo voglio" - a questa pagina e aspetto l'autunno (o ci siamo già?) per sbattere canovacci bollenti sul bancone...
    :-)

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  27. Cara, ovviamente qui c'è un lievito madre che aspetta solo te... quando vuoi <3

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  28. Torno per scrivere "magari" e per dirti "hai visto che passi avanti avantissimo hai fatto con le foto?"
    ;-)

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    1. Un po' sì, un po' per forza, queste scattate con una compattina che costava meno del mio obiettivo meno costoso di ora...
      Certo, io sostengo sempre che la foto sta in testa, ed è vero, ma certe volte quanto conta avere uno strumento che ti permette di farlo, quello che hai in testa.
      Rosa metallizzata, la compattina... ;-)
      Grazie, e ti penso, sto passando giusto ora davanti al tuo mercato... :-*

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