giovedì 5 febbraio 2009

crema di cavolo romano (di enrica)

art attack con ricetta di enrica e foto di pietro

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Eccoqua!

Siccome che io ho ancora la cucina a metà e il set fotografico diciamo abbastanza incasinato (stiamo facendo prove tecniche però, hihi!), è arrivato finalmente il momento in cui il blog diventa per un po' vostro, o meglio prendo in prestito ricetta molto carinamente inviata (un paio di mesi fa, ma io un po' lenta sono, e/ma con molte idee!), e foto molto sfacciatamente rubata (no, scherzo, ma giusto da un paio di mesi "batto i pezzi" al mio ex capo per questa foto, anzi, ad essere precisi, lui il permesso di usarla me lo ha dato subito, sono io la sciroccata che gliel'ha chiesta tipo venti volte scordandomi se l'avevo archiviata o no, forse perchè si trova pure su flickr...).

Dunque bella foto, e buona zuppa, questa arrivata da Treviso in regalo per il complemese di Vaniglia (da notare il fatto che io da roma per l'occasione cucinavo radicchio trevigiano, mentre da treviso arrivava zuppa al cavolo romano)...

Trascrivo la ricetta di Enrica così come lei me l'ha tramandata, perchè io l'ho seguita para-para e il risultato è stato buonissimo!


Come sia nata questa ricetta è frutto del desiderio (o necessità) di preparare qualcosa di buono da quello che avevo a disposizione: un piccolo cavolo romano. Il dilemma è stato “Che ci faccio visto che arriva qualcuno a cena e se non c’è niente altro a disposizione e se i negozi sono già chiusi?" Una crema poco cremosa! Ebbene si! Utilizzare il cavolo a pezzetti in modo che vi sia la crema ma anche qualcosa da mettere sotto i denti. Farsi accarezzare il palato e contemporaneamente masticare e riempire un po’ lo stomaco. Diciamo che tutto ciò è arrivato alla fine dell’opera e le premesse sono poco premesse ma piuttosto la conclusione sul risultato finale di cui sono particolarmente orgogliosa. E il mio ospite, noto per essere una “piccola forchetta”, ha sostenuto e alimentato il mio senso di orgoglio e soddisfazione. Per una crema e di cavoli per giunta? Si è proprio così!

Il fatto è che non sono preparata nella materia “creme”, non conosco le regole di preparazione, le basi, i trucchetti, insomma niente di niente. Ma allora come avrò fatto? Provo a darti la ricetta poi gli errori me li farai notare (si ti prego!) e mi correggerai.

ingredienti
1 cavolo romano piccolo
2 cucciai (colmi) di farina 00
2 spicchi d’aglio
1 lt di brodo vegetale
granulato vegetale
burro
olio
sale e pepe bianco

crostini di pane per servire

Lavare e mondare il cavolo e tagliarlo a pezzettini (o meglio staccare i rametti dal gambo centrale e fare in modo che siano tutti più o meno della stessa misura). Metterlo a rosolare a fuoco basso con olio e burro e 1 spicchio d’aglio e aggiungervi un po’ di brodo vegetale quando il cavolo sarà leggermente dorato. Sale e pepe e un po’ di granulato vegetale. Lasciare cuocere lentamente e spegnere il fuoco quando il cavolo è ancora “croccante” non bisogna cucinarlo troppo altrimenti diventa una pappamolla che non si sente sotto i denti e per niente piacevole per il palato.
Intanto che il cavolo si cuoce, si lavora la crema a parte che è una sorta di besciamella senza latte fatta con il brodo vegetale.
Nella casseruola sciogliere il burro aggiungere 2 cucchiai colmi di farina e lasciare rosolare il tutto il tempo necessario. Passare con l’aggiunta del brodo. Io lo metto in 2 volte (caldo) continuando a mescolare. A questo punto si regola la crema se è troppo densa si aggiunge un po’ di brodo se è troppo liquida si continua a mescolare pazientemente. L’ideale è arrivare ad una crema un po’ liquida perché deve riposare un po’ con l’altro spicchio d’aglio.







12 commenti:

  1. ci hai convinte: la dobbiamo provare!!
    bacioni

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  2. la voglio provare anche io questa ricetta, poi è trevigiana come me!!! grazie :-D

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  3. mi fa troppa simpatia la forma che ha questo cavolo ;)

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  4. sì, io ogni volta che devo tagliare un cavolo romano mi dispiaccio sempre un po' ;-)

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  5. Gustosa e poi il cavolo romano è così bello!!!
    Un bacio
    fra

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  6. E' davvero un peccato tagliarlo, io lo lascerei intero:P
    Ottima la zuppa:)))

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  7. ah il cavolo romano! è così buono e bello..sembra un pezzo d'arredamento di alto design!

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  8. bellissime le foto...sai che ho giusto un cavolfiore uguale uguale che aspetta in frigo?
    :)))

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  9. Siccome che...

    Sei tu Vaniglia o l'enrica in questo incipit letterario?
    Credo di conoscere la risposta...
    A breve arriverà un'altra ricetta (da art attack naturalmente!)
    bacioni

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  10. @pica, che bello, stavo giusto pensando oggi alla tua creatività in cucina, e ai futuri frutti che avrebbe portato.... io ti aspetto, eh?

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  11. La foto è veramente bella... Sembra un qualcosa di un'altra dimensione! A me spiacerebbe doverlo usare (affettare, spezzettare, cuocere,...) è così bello.
    Buon fine settimana!

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  12. Dai adesso lo ammetto, non ho mai preparato nulla con il cavolo romano.. al mercato è sempre lì che mi guarda e mi lascio guardare.. la prossima volta lo compro promesso

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