mercoledì 29 ottobre 2008

sua maestà IL dulce de leche

Mia suocera è appena tornata dall'Argentina, e insieme a tutte le sensazioni e i sapori che ha portato con sè, c'è questo, IL dolce argentino, nonchè la madre di (quasi) tutti i dolci argentini, il modulo, l'anima insomma.... E non voglio sentire discorsi tipo "ah, ma il dulce de leche è troppo dolce" o cose del genere, ;-P, stiamo parlando di una marmellata di latte (o forse di una marmellata di zucchero....?), il suo sapore non potrebbe essere altrimenti, ed è un sapore argentino, sì, dolce, dolce e anche un po' malinconico.
Ma non è solo questo, è anche "setoso", è sottile, ed è qui che sta la magia secondo me, nella consistenza....
Infatti nonostante nella pasticceria argentina trovi largo impiego (nelle torte, negli alfajores, nelle havannets, nei bocaditos... o semplicemente con la banana a fette!), io impazzisco mangiandolo così, col cucchiaio (e badate, non ho detto "cucchiaino"), eppure, come forse avete notato dalle ricette postate fin qui, non eccedo quasi mai con l'uso dello zucchero, anzi!
Questa la ricetta per farlo in casa (quella che uso io, sempre su suggerimento di suocera):
ingredienti
1lt. di latte fresco intero
250 gr. di zucchero
semini di vaniglia - mezzo baccello, anche meno (o essenza di vaniglia)
1 punta di cucchiaino di bicarbonato di sodio (serve per ispessire e scurire)
Mettere tutti gli ingredienti in una capiente pentola da marmellata (i semini della vaniglia si "estraggono" incidendo il baccello longitudinalmente e raschiando il suo interno con un cucchiaino), e cominciare a cuocere a fuoco vivo girando spesso con un cucchiaio di legno. Quando comincia ad inscurirsi, e si ispessisce, abbassare il fuoco al minimo e continuare a cucinare, girando di tanto in tanto per non farlo attaccare. Il dolce è pronto quando si cominciano a vedere sul fondo della pantola delle strisce, nella fase finale bisogna mescolare molto. In tolale si impiegano per la preparazione 1-2 ore, e un buon metodo per farlo "girare da solo", soprattutto nella prima fase, che non necessita di monitoraggio costante come la seconda, utilizzare il metodo della BIGLIA DI VETRO. Questo metodo è argentino doc, e funziona alla grande! Si tratta di mettere a inizio cottura una biglia di vetro all'interno del composto. Questa biglia comincia a girare sul fondo impedendo che il dolce si attacchi durante la cottura. E' anche molto divertente da vedere!!!! :-)
Una volta tolto dal fuoco (anche se sembra ancora liquido non preoccupatevi, l'importante è che si vedano le strisce sul fondo della pentola), va mescolato ancora 5 minuti, meglio ancora se collocato all'interno di un recipiete contenente acqua fresca, per velocizzarne il raffreddamento e "l'intostamento".
Si conserva in frigo.

16 commenti:

  1. ho già l'acquolina in bocca...ma spiegami la questione della biglia di vetro...tu usi proprio una di quelle biglie da gioco, quelle per la sabbia e non, quelle che da bambini si collezionavano? (io per lo meno ne avevo due barattoli grandi pieni...)o si tratta di una biglia particolare, "da cucina"?

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  2. naaa, niente strumenti strani, solo una semplice biglia di vetro, quelle che si usano sulla sabbia.
    quando in casa si fa la dose "intera", quella con 4 litri di latte e un chilo di zucchero (quella linkata in spagnolo per capirci!), uso una bogliotta un po' più grossa, che ho rubato a mia sorella piccola; mentre per un litro basta la biglia classica da spiaggia, ma forse per le dosi industriali se ne possono mettere anche un paio!!!!
    ciao!

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  3. Ciao, piacere e complimenti per il blog!
    benvenuta nel nostro aggregatore...preleva pure il banner non preoccuparti!
    Spero continuerai a seguirci e che non ci perderemo di vista!
    Baci
    Laura

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  4. O_o
    mah che dire
    mi hai anticipata!
    guardavo giusto un paio di giorni fa la ricetta di daniela del dulce, per ottemperare all' urgenza di comfort food che sta crescendo vertiginosamente ;)
    devo solo esser meno pigra, attraversare la strada e comprare un cartone di latte intero :)
    a presto,
    wenny

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  5. nooooooooooooooo
    fantastica la biglia di vetro! ADORO QUESTO TRUCCO, secondo te vale anche per il budino????
    Intanto, mentre ancoooora aspetto che parta il nostro primo cassettone a tre mi chiedo se ho letto bene: "suocera"? mi sono persa qualcosa????? :))))
    bacetti

    anna

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  6. sì, direi proprio budino sì.....
    no, non ti sei persa niente: dovevo scrivere "la madre del mio fidanzato"? sei la seconda persona che me lo fa notare...
    per quanto riguarda il cassettone, purtroppo per non è molto facile sapere con esattezza se ho il venerdì libero....:-(

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  7. SOS, volevo chiedere una cosa a "wennycara" e a "dolce e salata", che hanno blogspot, o a chiunque ci capisca qualcosa più di me di web (credo in molti!): la domanda è PERCHE' I MIEI POST NON SI VEDONO MINIMAMENTE SU GOOGLE? cioè perchè se scrivo "vanigliacooking" su google, o anche abbinato al titolo di una mia ricetta, è più facile che si veda magari un mio commento sui vostri siti, che io stessa (cioè il mio blog)? oppure perchè è più facile che si veda vaniglia sul blogroll di chi così carinamente mi ci ha messo, ma non il blog stesso? forse sbaglio qualcosa, anzi SICURAMENTE SBAGLIO QUALCOSA, aiuto, cosa?
    grazie :-)

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  8. dunque allora, vediamo se posso esserti utile.
    innanzitutto ti chiedo scusa per la questione del blogroll: ero certa che il nome del blog fosse "vaniglia" (sottotitolato storie di cucina) e non "vanigliacooking", per quanto mi riguarda quindi sorry, provvedo subito!
    Secondo: ho fatto un pò di prove con google e:
    -se digito vanigliacooking il primo risultato è proprio il blog con il suo bel link (tanti risultati a seguire sono su queimada, come avevi spiegato in un post precedente, quindi suppongo vada bene);
    -vaniglia è comunque una parola mooolto comune e (credo funzioni così, più o meno) per salire su nei risultati della ricerca bisogna che il tuo blog "venga cliccato" parecchio... che acquisti insomma un indice più alto (ecco perchè magari ti ritrovi su blog "più vecchi").
    spero di esserti stata utile. byeee ;)
    wenny

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  9. wenny, il nome è VANIGLIA! (cooking l'ho aggiunto solo nell'url proprio per questo motivo, ovvero che sarebbe stato veramente TROPPO comune, anche nella ricerca...) e per il resto che bello, allora non devo fare nulla di particolare o di strano quando pubblico un post!
    questa cosa di essere un blog vecchio me l'aveva spiegata mia sorella "media" (non è affatto media, anzi! ;-)), ma non capisco perchè se scrivo "vanigliacooking torta pippo" (tanto per dire) mi dice nessun risulato.....cmq benebenebene, significa che non devo diventare un mostro dell'html!
    grazie collega (in tutti i sensi ;-), e come ti ho già detto da te, complimenti per la nuova interfaccia!

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  10. sorella media ha appena tirato giù un sospirone divertito leggendo gli ultimi commenti di vaniglia :-)

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  11. Braverrima Vaniglia che diffondi il Verbo. El Dulce de Leche è ancora troppo poco conosciuto ed effettivamente farlo in casa richiede solo un pò di tempo e pazienza, ma è davvero alla portata di tutti. Guai però a chi osa dire "mmm, buono.. tipo alpenliebe sciolta no?" NO!!!! Tipo alpenliebe sciolta NOOOOOO!!!!!!

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  12. eheheheh carol. hai ragione, il fatto è che secondo me è una cosa difficile da spiegare a chi non lo ha mai mangiato, e soprattutto la consistenza è veramente straordinaria, a cosa lo assimileresti tu per raccontarlo? no, neanche al caramello infatti, perchè il dulce sa di latte! fantastico..... no, alpenlibe sciolta no.

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  13. mamma mia che gola.... e che voglia di affondare il cucchiaio generosamente..al diavolo la dieta e tutto il resto!

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  14. *occhi di notte: direi di sì! ;-)

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  15. Ciao Vaniglia,
    volevo sapere con le tue dosi quanti barattoli vengano.
    grazie mille
    daniela

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  16. ciao Daniela, direi un tre barattoli di quelli da 300gr... Molto dipende da quanto lo fai "asciugare" (e più è "sodo" più è buono... ;-)).
    Io cmq ne sterilizzo sempre un po' di più, magari con uno o due più piccoli in modo da riempirli bene tutti, e poi vedo quello che succede "in corso d'opera".
    L'ho fatto anche qualche giorno fa ed era favoloso.
    Occhio, per capire quando toglierlo, inclina la pentola e "riga" il fondo con il coltello di legno, quando vengono delle scrisce "in negativo" è pronto!
    :)

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